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Futuro green, a Firenze il confronto tra istituzioni e imprese. Giani: “Leva di competitività”. Chiassai presenterà la Fondazione CER

Le Comunità Energetiche Rinnovabili come strumento di sviluppo, competitività e sostenibilità, ma anche come occasione per costruire una nuova collaborazione tra amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini e terzo settore. È questo il tema al centro del convegno “Le comunità energetiche per un futuro davvero green”, in programma il 22 settembre a Firenze, dalle 16 alle 19, presso la sede di Confindustria Toscana Centro e Costa, e organizzato dalla delegazione toscana di Aidda, l’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il percorso della Fondazione CER Italia, modello pubblico-privato che punta a trasformare la transizione energetica in un’opportunità concreta di sviluppo per i territori. A illustrarne il ruolo sarà la presidente Silvia Chiassai Martini, che interverrà sul tema “Le Cer per la transizione energetica, economica e sociale del paese”.

Proprio il rapporto tra imprese e comunità energetiche rappresenta, secondo Chiassai Martini, uno degli elementi centrali per affrontare la questione del costo dell’energia e, contemporaneamente, favorire la diffusione delle fonti rinnovabili. “Quello tra aziende e comunità energetiche è un connubio vincente, perché in questo momento storico di grande difficoltà dal punto di vista del costo dell’energia l’unica strategia che possiamo attuare fin da ora è un gioco di squadra che ci vede tutti protagonisti nella produzione di energia pulita: amministrazioni, aziende, cittadini, terzo settore”, spiega la presidente della Fondazione CER Italia.

Chiassai Martini sottolinea in particolare il ruolo che possono assumere le aziende all’interno delle Comunità Energetiche Rinnovabili. “Il ruolo delle aziende è fondamentale perché hanno superfici ampie, idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili, e possono trarre dalla transizione green un vantaggio economico importante per essere più competitive, aiutando allo stesso tempo i propri dipendenti e i cittadini a risparmiare”. Per la presidente della Fondazione CER Italia, dunque, la realizzazione delle comunità energetiche non riguarda esclusivamente la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma può produrre ricadute più ampie sul tessuto economico e sociale. “È quindi una collaborazione che può portare soltanto benefici, non solo in termini economici ed ambientali ma anche sociali”, conclude Chiassai Martini.

 

 

Il convegno nasce dalla volontà di mettere in relazione il mondo delle imprese con quello delle comunità energetiche, in un momento nel quale il tema dell’energia assume un peso sempre maggiore per la competitività delle aziende. A sottolinearlo è anche Gabriella Ciabattini, presidente della delegazione toscana di Aidda. “Aidda è una delle più storiche associazioni di imprenditrici e, avendo come obiettivo stare al fianco delle donne che fanno impresa, segue con attenzione tutto ciò che può facilitare il loro lavoro”, sottolinea Ciabattini. “L’energia per le aziende può non essere solo un costo, ma diventare una leva strategica e di competitività, in un processo virtuoso che coniuga sostenibilità economica e ambientale”.

Secondo la presidente della delegazione toscana di Aidda, le imprese potranno infatti “generare e condividere energia pulita, con risparmi in bolletta e costi più stabili”. In questo percorso, aggiunge, “le imprenditrici possono fungere da facilitatrici, portando senso pratico e sbloccando i progetti sul territorio, con benefici ambientali legati alla riduzione della CO2”. Il progetto delle Comunità Energetiche Rinnovabili viene sostenuto anche dalla Regione Toscana. Il presidente Eugenio Giani, intervenuto stamani a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze in occasione della presentazione dell’iniziativa, ha definito le CER non soltanto uno strumento per rispondere al caro bollette, ma “una vera leva strategica di competitività, sostenibilità e sicurezza”.

“La Toscana crede in questo modello che mette al centro territori, cittadini e imprese”, ha affermato Giani, evidenziando inoltre l’importanza dell’integrazione tra pubblico e privato. “L’integrazione tra pubblico e privato permette di trasformare la progettualità dei Comuni in iniziative realizzabili. La Toscana è pronta a fare la sua parte verso un futuro davvero green”. Il presidente della Regione ha quindi ringraziato Aidda “per voler portare l’attenzione su un tema così importante, mettendo insieme le politiche di sviluppo per le imprese e la transizione verso le energie rinnovabili”. L’incontro del 22 settembre si aprirà con i saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli. Seguiranno gli interventi della direttrice generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi, che parlerà de “Le Cer e il ruolo di Cisambiente”, e della presidente della Fondazione CER Italia Silvia Chiassai Martini, con l’intervento dedicato a “Le Cer per la transizione energetica, economica e sociale del paese”. Sarà quindi la volta di Stefano Sassone, di Cisambiente, che approfondirà “Le opportunità per le aziende: risparmio, sostenibilità e ESG”.

 

 

                                                                                            Il tema sarà poi affrontato anche dal punto di vista ambientale e culturale con Grazia Francescato, giornalista, già deputata e presidente di Wwf Italia, che interverrà sul tema “Le CER: utopia green o scelta concreta per la transizione energetica?”. A chiudere il convegno sarà il presidente di Confindustria Toscana Fabrizio Bernini, con un intervento dedicato a “Fotovoltaico e accumulo, un futuro sostenibile senza più limiti”. L’iniziativa rappresenta quindi un momento di confronto sulle prospettive delle Comunità Energetiche Rinnovabili e sul loro possibile impatto sul sistema produttivo. Al centro, il modello della Fondazione CER Italia, che attraverso Silvia Chiassai Martini pone l’accento sulla necessità di coinvolgere direttamente le imprese nella produzione e nella condivisione dell’energia, collegando la transizione verso le rinnovabili alla competitività economica e alle ricadute sociali sui territori.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili come strumento di sviluppo, competitività e sostenibilità, ma anche come occasione per costruire una nuova collaborazione tra amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini e terzo settore. È questo il tema al centro del convegno “Le comunità energetiche per un futuro davvero green”, in programma il 22 settembre a Firenze, dalle 16 alle 19, presso la sede di Confindustria Toscana Centro e Costa, e organizzato dalla delegazione toscana di Aidda, l’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il percorso della Fondazione CER Italia, modello pubblico-privato che punta a trasformare la transizione energetica in un’opportunità…