È bastato un forte temporale, fortunatamente di breve durata, per mandare nuovamente in tilt il sottopassaggio del Ponte alle Forche, a San Giovanni Valdarno. Ieri, durante l’ondata di maltempo che ha interessato il Valdarno, l’acqua ha invaso nuovamente la sede stradale, costringendo alla chiusura del sottopassaggio per circa 40 minuti. Una situazione che si era già verificata alcuni giorni fa, in occasione di una vera e propria bomba d’acqua che aveva interessato il territorio sangiovannese con un’intensità maggiore. Anche in quel caso il sottopassaggio era stato allagato e si era reso necessario interrompere la circolazione.
Ieri il fenomeno si è ripetuto, seppure in maniera più contenuta. Durante la chiusura si sono formate lunghe code in entrambe le direzioni, sia verso San Giovanni Valdarno sia in direzione del Porcellino, con inevitabili disagi per gli automobilisti. Il sottopassaggio è stato riaperto dopo che l’acqua è stata fatta defluire, consentendo nuovamente il transito dei veicoli.
L’ennesimo episodio ha però riacceso le polemiche sulla situazione del sottopassaggio del Ponte alle Forche. Il gruppo consiliare San Giovanni Civica ha già annunciato la presentazione di un’interrogazione nel prossimo consiglio comunale, mentre sui social network si è sviluppato un acceso confronto tra i cittadini. Al di là delle polemiche politiche, resta il dato di una criticità che si ripresenta ogni volta che sul territorio si verificano precipitazioni particolarmente intense. La facilità con cui il sottopasso si allaga in occasione di piogge più copiose del normale pone infatti interrogativi sulla tenuta dell’attuale sistema di smaltimento delle acque e sulle eventuali soluzioni tecniche necessarie per evitare il ripetersi del problema.
Sarà quindi necessario capire quali siano le cause dell’allagamento e se siano necessari interventi strutturali o di adeguamento. La questione dovrebbe essere affrontata nel prossimo consiglio comunale, quando la vicenda arriverà nelle aule della massima assise cittadina e potranno essere illustrati anche gli eventuali interventi previsti per risolvere una criticità che, a distanza di pochi giorni, è tornata nuovamente a manifestarsi.