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“Più anni ma migliori”. Stamani a Ramarella il convegno del Centro Basaglia con K2B, Regione, Asl e Comuni

Si è svolto stamani presso l’aia di Ramarella, nel comune di Laterina Pergine Valdarno, il convegno promosso dal Centro Basaglia insieme a K2B, Regione Toscana, Asl Toscana Sud Est, Comuni, cooperazione sociale e volontariato. Un momento di confronto dedicato alle politiche per la popolazione anziana, sempre più numerosa, e alla necessità di costruire condizioni di vita che mettano al centro autonomia, relazioni, inclusione e qualità dell’assistenza. Un tema sintetizzato già nel titolo dell’incontro: non soltanto più anni di vita, ma anni migliori. Per V24 abbiamo intervistato Gabriele Mecheri, amministratore delegato di K2B, Tina Chiarini, presidente del Centro Basaglia, e Alberto Zanobini, responsabile inclusione sociale e integrazione sociosanitaria della Regione Toscana.

A fare il punto sulla situazione regionale è stato Alberto Zanobini. «In Toscana gli over 65 sono 1,2 milioni e cioè un quarto della popolazione. Si vive più a lungo ma la qualità di questa vita deve migliorare». L’obiettivo indicato dalla Regione è quindi quello di lavorare sul benessere della comunità, considerando l’invecchiamento all’interno di una dimensione più ampia. «Se la solitudine è il male del secolo, questo interessa anche gli adolescenti e i giovani», ha sottolineato Zanobini.

Tra gli interventi ricordati quello sul Pronto Badante, con la riorganizzazione del servizio che ha portato a un aumento del 40% delle telefonate e del 30% delle prese in carico. «Vogliamo ridare centralità ai Comuni e riaffermare la centralità dei professionisti», ha spiegato il responsabile regionale. Un passaggio importante ha riguardato anche le Rsa e il loro rapporto con il territorio. «No ai casermoni e ai fortini chiusi, sì alle dimensioni ridotte e agli spazi di socialità», è stata l’indicazione di Zanobini, in favore di strutture più contenute e aperte alla dimensione relazionale. Ad aprire il convegno è stata Tina Chiarini, presidente del Centro Basaglia, che ha indicato tre priorità sulle quali intervenire. La prima è il contrasto all’abbandono e alla solitudine. «La solitudine e lo scarto degli anziani sono una sconfitta per la società», ha detto Chiarini, sottolineando la necessità di trovare nella collettività le risorse umane per una reale integrazione e per una vita attiva fatta di relazioni. L’obiettivo è creare occasioni di incontro ricreative, culturali e intergenerazionali. «Il tempo che i nonni dedicano ai nipoti vale una Finanziaria», ha aggiunto la presidente del Centro Basaglia, richiamando il valore sociale delle relazioni tra generazioni. La seconda priorità riguarda il diritto a invecchiare nella propria abitazione. Per Chiarini occorre potenziare le attività territoriali, a partire dalle Case di comunità, aumentare l’assistenza domiciliare e trovare soluzioni abitative innovative: dal cohousing agli alloggi autogestiti, passando per i centri diurni polifunzionali e le case famiglia. Infine, la terza priorità riguarda dignità, cura e inclusione. «Sono il miglior passaporto per contrastare la cronicità, conservare la propria individualità e libertà per essere arbitri del proprio destino», ha sottolineato.

 

 

Nella strategia di collaborazione tra istituzioni, azienda sanitaria e sistemi locali si inserisce il ruolo della cooperazione sociale. Gabriele Mecheri, amministratore delegato di K2B, ha illustrato l’esperienza della cooperativa e le prospettive per le politiche rivolte agli anziani e alle persone fragili. «Condividiamo la visione di nuove politiche sociali per gli anziani e le persone fragili. E agiamo di conseguenza anche con una nostra strategia e un nostro pensiero su questi temi», ha spiegato Mecheri. K2B gestisce attualmente dieci Rsa, che diventeranno presto undici, e sei centri diurni. Un’esperienza che, secondo Mecheri, dimostra come il tema delle piccole dimensioni possa già essere una realtà concreta. «Nelle strutture che abbiamo in carico, la media è di 25 posti letto e abbiamo tutti i moduli necessari». Ma il punto, secondo l’amministratore delegato di K2B, è anche sviluppare soluzioni che possano rappresentare un’alternativa alle Rsa e prevenire il ricovero quando non è necessario. È in questa prospettiva che si inserisce il progetto Senior Living che K2B sta concretizzando in Valdarno insieme al Consorzio Fabrica, a Banca Valdarno BCC e al Comune di San Giovanni Valdarno. L’iniziativa è rivolta a persone anziane ancora autosufficienti e autonome che non desiderano, o non possono, continuare a vivere da sole, ma che non necessitano di un’assistenza sanitaria continuativa. Il modello prevede appartamenti affiancati da una rete di servizi sociali e sanitari integrati. Una soluzione abitativa pensata per mantenere l’autonomia delle persone e, allo stesso tempo, garantire una rete di supporto.

È questa una delle direzioni emerse dal confronto di Ramarella: affiancare alle Rsa una pluralità di risposte, rafforzando i servizi territoriali e creando nuove forme di abitare e di socialità. L’obiettivo, come sintetizzato nel titolo del convegno, non è soltanto vivere più a lungo, ma poter vivere meglio gli anni della terza età.

Si è svolto stamani presso l’aia di Ramarella, nel comune di Laterina Pergine Valdarno, il convegno promosso dal Centro Basaglia insieme a K2B, Regione Toscana, Asl Toscana Sud Est, Comuni, cooperazione sociale e volontariato. Un momento di confronto dedicato alle politiche per la popolazione anziana, sempre più numerosa, e alla necessità di costruire condizioni di vita che mettano al centro autonomia, relazioni, inclusione e qualità dell’assistenza. Un tema sintetizzato già nel titolo dell’incontro: non soltanto più anni di vita, ma anni migliori. Per V24 abbiamo intervistato Gabriele Mecheri, amministratore delegato di K2B, Tina Chiarini, presidente del Centro Basaglia, e Alberto…