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Tema sicurezza. Il Comitato delle Categorie Economiche del Valdarno. “Piena collaborazione con istituzioni e forze dell’ordine”

Il Comitato delle Categorie Economiche del Valdarno interviene sul tema della sicurezza e della microcriminalità per precisare il significato delle dichiarazioni rilasciate da un’imprenditrice e pubblicate a mezzo stampa. Una presa di posizione che, spiegano dal Comitato, si rende necessaria per evitare possibili fraintendimenti e letture polemiche delle parole pronunciate dalla commerciante. L’imprenditrice, sottolineano le imprese, aveva parlato in qualità di commerciante e non come portavoce delle Categorie Economiche. La sua testimonianza aveva portato all’attenzione una preoccupazione che, secondo il Comitato, riguarda più in generale gli operatori economici: il clima di insicurezza e i fenomeni di microcriminalità che vengono avvertiti e segnalati in diverse realtà del Paese.

«Le parole non erano riferite a Montevarchi né intendevano rappresentare una posizione ufficiale del Comitato nei confronti di un singolo Comune», precisa il Comitato delle Categorie Economiche del Valdarno. Si è trattato, viene spiegato, della voce di un’imprenditrice che, partendo dalla propria esperienza, ha espresso una preoccupazione più ampia sulla situazione della sicurezza e sulle difficoltà che oggi possono incontrare le attività economiche sul territorio nazionale. Da qui la necessità, secondo le imprese, di evitare qualsiasi interpretazione polemica delle dichiarazioni e di ribadire che la sicurezza rappresenta da sempre uno dei temi sui quali l’organismo è impegnato. Il Comitato ricorda che da anni mantiene alta l’attenzione sulla sicurezza nel territorio attraverso il confronto con le istituzioni e la collaborazione con le Forze dell’Ordine. Proprio agli uomini e alle donne impegnati quotidianamente sul territorio viene rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto a tutela delle imprese e dei cittadini.

 

 

Il Comitato annuncia inoltre di attendere un nuovo incontro con il Prefetto, il Questore e i sindaci del territorio, con l’obiettivo di proseguire quel confronto istituzionale portato avanti ormai da anni e tornare a sottoporre alle autorità le esigenze e le richieste delle aziende del Valdarno. Tra gli argomenti che il Comitato intende riportare all’attenzione delle istituzioni c’è anche quello della certezza della pena. Una questione che, nella posizione espressa dalle Categorie Economiche, rientra nella più ampia esigenza di tutela delle attività economiche e della comunità, attraverso un sistema capace di dare risposte efficaci a chi commette reati, nel rispetto delle leggi e delle competenze delle autorità. L’obiettivo dichiarato resta quindi quello di collaborare con le istituzioni e con le Forze dell’Ordine, mantenendo aperto il dialogo e contribuendo, attraverso le esigenze e le segnalazioni provenienti dalle imprese, alla costruzione di condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità per l’intero Valdarno. Il Comitato delle Categorie Economiche del Valdarno conferma infine l’intenzione di proseguire il proprio impegno con spirito costruttivo, rappresentando le imprese e portando avanti, nelle sedi istituzionali competenti, le richieste che da anni vengono sottoposte alle istituzioni.

Il Comitato delle Categorie Economiche del Valdarno interviene sul tema della sicurezza e della microcriminalità per precisare il significato delle dichiarazioni rilasciate da un’imprenditrice e pubblicate a mezzo stampa. Una presa di posizione che, spiegano dal Comitato, si rende necessaria per evitare possibili fraintendimenti e letture polemiche delle parole pronunciate dalla commerciante. L’imprenditrice, sottolineano le imprese, aveva parlato in qualità di commerciante e non come portavoce delle Categorie Economiche. La sua testimonianza aveva portato all’attenzione una preoccupazione che, secondo il Comitato, riguarda più in generale gli operatori economici: il clima di insicurezza e i fenomeni di microcriminalità che vengono avvertiti…