È anche attraverso l’arte e la cultura che San Giovanni Valdarno si prepara a vivere la Festa del Perdono 2026. Ad aprire questo percorso è stata oggi pomeriggio, nella Pieve di San Giovanni Battista, l’inaugurazione di “Tondogiro”, la mostra di Erasmo Pucci, giovane illustratore e autore di fumetti sangiovannese. L’esposizione, curata da Stefano Chiassai, resterà aperta fino a domenica 27 settembre. Il titolo “Tondogiro” nasce dalla scomposizione e ricomposizione della parola “girotondo”, richiamando immediatamente alla memoria collettiva i giochi dell’infanzia, lo stare insieme e il movimento circolare che appartiene a questa parola. Un’immagine semplice e familiare che diventa il punto di partenza per una riflessione sulla collettività, sul movimento e sulla figura umana.

Sono 18 le opere esposte, realizzate con tecnica mista e pensate e prodotte appositamente per questa esposizione, suddivise in due nuclei. Il primo reinterpreta i classici girotondi attraverso movimenti circolari; il secondo prende invece spunto dal vecchio gioco dell’hula hoop, rappresentato da diverse prospettive e mettendo al centro dell’attenzione la figura umana. Il percorso espositivo costruisce così un dialogo tra memoria, gioco e contemporaneità, attraverso il linguaggio del disegno e della narrazione grafica.

Pucci è laureando all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel corso di Fumetto e Illustrazione. Nel corso dell’ultimo anno ha partecipato a un progetto editoriale all’Università di Gand, in Belgio, ed è stato selezionato per la Spring School, scuola di fumetto organizzata a Ravenna. Ha inoltre lavorato come esperto esterno di fumetto in alcune scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Firenze. A spiegare il significato dell’esposizione è stato lo stesso artista. “Questa è la mia mostra sul tema della circolarità, quindi il secondo giro – ha spiegato Erasmo – È un tema che vuole approfondire la partecipazione e la collettività tra persone, tra popoli e quindi l’unione. Un’unione aperta a tutti, per tutte le età, di tutti i generi e quindi una riscoperta di queste sensazioni belle, di unione fraterna e con gli altri”. Pucci è nato e cresciuto a San Giovanni Valdarno e proprio il rapporto con la città rappresenta un elemento importante del suo percorso artistico. “La frequento fin da piccolo, ho sempre frequentato mostre e musei e quindi nutro grande appartenenza verso questo luogo”.
Al taglio del nastro erano presenti anche il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi e l’assessore alla Cultura Fabio Franchi.
“Erasmo Pucci è un giovane fumettista, studente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che è già alla seconda personale, sempre in occasione delle Feste del Perdono qui a San Giovanni Valdarno”, ha sottolineato il sindaco Valentina Vadi. “È una mostra che gioca sulle parole ‘Tondo giro’, ‘giro tondo’. Il girotondo evoca naturalmente l’infanzia, evoca la pace, la solidarietà, la concordia, perché chiaramente le persone, i bambini, sono in girotondo e si tengono per mano”. Il tema scelto da Pucci, secondo la sindaca, assume anche un significato particolarmente evocativo alla luce di alcuni episodi della storia italiana. “A me, per esempio, viene subito in mente la fotografia, una delle ultime, del girotondo dei bambini di Sant’Anna di Stazzema prima di essere trucidati dai nazifascisti. Quindi è un tema estremamente evocativo che sollecita, in un periodo come questo, sentimenti positivi come la pace e la solidarietà”.

Da parte dell’amministrazione comunale è arrivato quindi un ringraziamento all’artista, insieme ad una particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani talenti della città. “Da parte nostra un ringraziamento naturalmente all’artista. È giovane, quindi è nostra responsabilità anche promuovere le sue opere – ha aggiunto Vadi – Voglio poi fare un ringraziamento speciale all’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione Piero Sansoni di San Giovanni Valdarno, e all’Associazione Nazionale Finanzieri, che si occuperanno nei giorni di apertura della rassegna della custodia della mostra stessa”.
Anche l’assessore alla cultura Fabio Franchi ha sottolineato il valore artistico e il messaggio contenuto nelle opere di Pucci. “È sempre un piacere ospitare le mostre di Erasmo, perché ha questo tratto così essenziale ma allo stesso tempo evocativo”. Secondo Franchi, la mostra si inserisce in maniera particolarmente significativa nel contesto delle Feste del Perdono di San Giovanni Valdarno. “In una festa come questa, dove da una parte si riscopre il senso della comunità e dall’altra è rivolta, anche, per la presenza del Luna Park, ai bambini, utilizzare il gioco del girotondo o dell’Hula Hoop, come in una parte dei disegni, significa spingere a riscoprire da una parte la genuinità dell’approccio dei bambini, dall’altra parte il senso di unitarietà di una comunità”.

Per l’assessore, il significato della mostra va quindi oltre l’aspetto puramente artistico e tecnico delle opere. “È un messaggio che va ben oltre la notevole qualità di disegno e di rappresentazione che ha Erasmo. È anche un messaggio per tutti noi. In un mondo che tende a dividersi invece che a tenersi per mano, il girotondo rappresenta anche un richiamo all’esigenza di stare insieme, di stare uniti e che il mondo è di tutti e dobbiamo collaborare”. Franchi ha poi evidenziato anche la scelta del titolo “Tondo giro”, definendola particolarmente significativa.
“È bellissimo anche il titolo scelto, secondo me, con l’inversione di girotondo in ‘Tondo giro’, anteponendo il tondo, cioè il cerchio, l’unione al girare, quindi al vivere stando in cerchio e stando tutti insieme”.

Infine, l’assessore ha ribadito l’importanza di offrire spazio ai giovani talenti sangiovannesi e ha rivolto a Pucci un augurio per il futuro del suo percorso artistico. “È sempre un piacere ospitare mostre che mettano in rilievo i talenti che ha la nostra città. Erasmo sicuramente ne ha da vendere, lo ha dimostrato numerosissime volte e abbiamo apprezzato tantissimo la sua proposta, ancora una volta, di donare a San Giovanni per il Perdono questa sua esposizione, che esce per la prima volta: sono tutte opere originali. Quindi siamo orgogliosi che tra i nostri giovani ci siano persone di così grande talento e ad Erasmo non possiamo che augurare quindi di proseguire su questa strada e di avere tanti, tanti, tantissimi successi”.
La mostra sarà visitabile fino al 27 settembre. Gli orari di apertura prevedono per sabato 19, domenica 20 e lunedì 21 settembre l’apertura dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19,30, con apertura serale dalle 21 alle 23. Da martedì 22 a venerdì 25 settembre sarà possibile visitarla dalle 16 alle 19,30, mentre sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19,30.

















