È terminato a San Giovanni Valdarno il nuovo intervento di difesa spondale dell’Arno nel tratto compreso tra l’Industria Vetraria Valdarnese e il ponte Ipazia d’Alessandria. Un’opera da 2 milioni e 330 mila euro che punta a rafforzare la sicurezza delle arginature, contrastare l’erosione e, allo stesso tempo, preparare una nuova fase di valorizzazione degli spazi lungo il fiume. La presentazione alla cittadinanza è fissata per sabato 26 settembre alle 16.30, nei pressi dell’area ex Posfortunato sul Lungarno, dove saranno illustrati anche gli interventi previsti per il completamento della ciclopista dell’Arno. Si tratta del primo lotto di un programma più ampio di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle arginature leopoldine dell’Arno, pensato per intervenire progressivamente sui tratti maggiormente esposti all’azione erosiva della corrente. Il progetto era stato candidato dal Comune nel 2023 nell’ambito di un bando Pnrr. A seguito della rimodulazione del programma, le risorse sono state successivamente riassegnate attraverso un finanziamento ministeriale destinato agli interventi di messa in sicurezza del territorio, nell’ambito delle cosiddette medie opere.
L’intervento si inserisce nel percorso già avviato negli anni precedenti sul tratto dell’Arno compreso tra il ponte Pertini e il ponte Ipazia, dove era stata realizzata una prima importante opera di difesa spondale. Terminato quel primo intervento nel 2020, l’Amministrazione comunale aveva avviato la progettazione del tratto a sud del ponte Ipazia, dando vita a un programma complessivo articolato in tre fasi e inizialmente stimato in circa 5 milioni di euro. Un passaggio importante è arrivato nel novembre 2024, quando il Comune ha sottoscritto un accordo con il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, che ha messo a disposizione le proprie competenze per la progettazione e la realizzazione dell’opera. Il progetto esecutivo è stato curato da Progeo Engineering Srl. Il primo lotto ha interessato il tratto dell’Arno prospiciente l’Ivv fino alla curva di viale Guido Reni. Sulla sponda sinistra, invece, la nuova difesa si sviluppa dalla confluenza del Borro dei Frati fino a poco prima della scuola media Marconi. Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla nuova scogliera, realizzata con grandi blocchi di pietra e progettata per proteggere le sponde dall’erosione provocata dalla corrente, migliorandone la stabilità. I lavori non hanno riguardato soltanto le sponde, ma anche l’alveo del fiume. È stata infatti effettuata una riprofilatura del letto dell’Arno fino alla zona di via delle Caselle, modificandone la conformazione in modo da indirizzare il corso dell’acqua verso la parte centrale del fiume. L’obiettivo è consentire alla corrente di svilupparsi in condizioni di maggiore sicurezza, riducendo la pressione sulle sponde e completando il sistema di protezione già realizzato più a nord.

La conclusione della nuova difesa spondale apre però anche una seconda partita, quella della riqualificazione degli spazi a ridosso del fiume. Nell’area ex Posfortunato, utilizzata durante i lavori come area di cantiere, sono già stati effettuati gli interventi di ripristino che comprendono la pulizia e la risagomatura dello spazio, la demolizione delle recinzioni ammalorate e la rimozione delle strutture non più idonee. Particolarmente significativo è stato l’abbattimento della recinzione che separava l’area dal fiume. La nuova configurazione consente infatti di restituire ai cittadini una visuale diretta sull’Arno e sulla scogliera appena realizzata, creando un rapporto più immediato tra lo spazio pubblico e il corso d’acqua. La trasformazione dell’ex Posfortunato proseguirà nei prossimi mesi grazie a un ulteriore investimento della Regione Toscana destinato al completamento della ciclopista dell’Arno. L’obiettivo è riportare il percorso ciclabile, che oggi corre lungo la strada statale, nel suo naturale sviluppo lungo il fiume, all’interno del camminamento che costeggia l’Arno, creando anche il collegamento con la ciclopista che passa davanti all’ospedale Santa Maria alla Gruccia.

Un intervento che punta quindi a dare continuità al percorso ciclopedonale lungo il fiume, aumentando sicurezza e qualità del tracciato e rendendo più fruibile un’area strategica per la mobilità lenta a San Giovanni. Nel progetto di riqualificazione è previsto anche lo spostamento dell’area di sgambamento per cani, che sarà trasferita in prossimità del distributore di carburanti. L’ex Posfortunato sarà inoltre interessato da nuove piantumazioni di alberi e arbusti, in continuità con il percorso di sistemazione e valorizzazione dello spazio, e dalla realizzazione di una stazione di sosta. L’appuntamento di sabato rappresenterà quindi non soltanto l’occasione per presentare la nuova opera di difesa dell’Arno, ma anche per illustrare la trasformazione destinata a interessare l’area ex Posfortunato. Un progetto nel quale sicurezza idraulica, riqualificazione ambientale e mobilità ciclopedonale vengono pensate insieme, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra San Giovanni Valdarno e il suo fiume e restituire alla città nuovi spazi lungo l’Arno.