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Domenica da ricordare per Simone Badii, iscritto allo Juventus Club Montevarchi. Ha premiato Del Piero

Per un tifoso della Juventus ci sono immagini che restano impresse per sempre. Una di queste, per il montevarchino Simone Badii, 44 anni, è quella di Alessandro Del Piero che esce dal tunnel dell’Allianz Stadium, attraversa il terreno di gioco e si avvicina proprio a lui. Non per una foto sugli spalti o per un autografo, ma perché quel pomeriggio è Simone a dover premiare il suo idolo di sempre. È successo domenica 20 settembre, prima di Juventus-Atalanta. Simone, da sempre legato ai colori bianconeri e iscritto allo Juventus Club Montevarchi dal 2018, è stato scelto attraverso uno dei concorsi riservati ai tifosi iscritti alla piattaforma della Juventus. Una telefonata arrivata appena due giorni prima dell’evento gli ha comunicato che sarebbe stato protagonista della premiazione di una “Legend”, senza però rivelargli il nome del campione. «Venerdì 18 settembre, alle 17, ricevo una telefonata da Torino perché mi dicono di essere stato selezionato per la premiazione di una Legend. Non mi dicono assolutamente chi è, perché giustamente ti lasciano la sorpresa del momento. Mi hanno chiamato a circa 48 ore dall’evento: prendere o lasciare». Per Simone la risposta è ovviamente immediata. La partita, del resto, era già nel suo programma. «Ho risposto che sarei stato sicuramente allo stadio, perché avevo fatto richiesta tramite lo Juventus Club Montevarchi sia del biglietto che del viaggio in pullman e quindi, grazie al mio club, sarei stato allo stadio».

 

 

L’appuntamento è fissato per le 17 sotto la Tribuna Nord. Da quel momento inizia un viaggio dentro lo stadio che per un tifoso assume un significato speciale. Un incaricato della Juventus accompagna Simone nelle aree più riservate dell’Allianz Stadium e lo porta fino al bordo campo. «Lì ho la possibilità anche di seguire tutto il riscaldamento della squadra attuale che da lì a pochi minuti avrebbe giocato la partita. Una forte emozione anche questa, unita al fatto che sul momento ancora non avevo capito chi avessi da premiare». La sorpresa, però, sta per essere svelata. Terminato il riscaldamento, i giocatori rientrano negli spogliatoi. Simone viene accompagnato davanti al tunnel di ingresso e gli viene consegnato un gagliardetto in plexiglass. «Con stampata nel mezzo la foto di Alessandro Del Piero. Lì capisco veramente chi da lì a pochi minuti mi ritroverò davanti. E il cuore, da juventino e da sportivo, inizia a battere velocissimo, dettato dall’infinita emozione». Il riconoscimento era legato a un’iniziativa dedicata ad EA SPORTS FC 27, con la consegna ad Alessandro Del Piero di una speciale carta Icon del nuovo videogioco, nell’ambito dell’evento organizzato all’Allianz Stadium in collaborazione con Cronache di Spogliatoio.

Ma per Simone, in quel momento, il significato del premio passa quasi in secondo piano. Quello che conta è trovarsi davanti all’uomo che per tanti anni ha rappresentato la Juventus. «Il momento atteso arriva e lui esce dal tunnel degli spogliatoi acclamato da tutto lo stadio. Si avvicina a me con passo tranquillo e sereno, io gli do la mano e incomincio a parlargli. Di cosa? Boh… Mi pare di avergli detto tipo: “Ciao capitano, complimenti per tutta la carriera e per tutto quello che hai fatto qui”». Del Piero sorride, lo ringrazia e saluta il vocalist dello stadio. Poi si gira verso il pubblico e le curve e saluta, mentre tutto lo stadio acclama il suo nome. Quindi torna verso Simone. «A quel punto gli do il gagliardetto mentre fotografi e cameramen sono davanti a noi a fare il loro lavoro». Le fotografie immortalano il momento, ma Simone cerca di prolungarlo il più possibile. «Finite le foto, mi giro verso di lui e, prendendogli le mani, lo saluto ancora, lo ringrazio e lo saluto ancora senza lasciargli le mani, per far durare quel momento più a lungo». Del Piero sorride e gli rivolge alcune domande. «Mi chiede come mi chiamo, da dove vengo e mi ringrazia per essere stato lì a dargli quel premio».

Poi arriva il momento di tornare in tribuna. L’accompagnatore dello staff della Juventus, rimasto vicino a Simone per tutta la cerimonia e autore anche di fotografie e video con il suo telefono, lo riporta nella Tribuna Nord. «Facendo il percorso inverso della strada di andata verso il bordo campo, dove assisto alla partita felicissimo di aver vissuto un’esperienza più unica che rara». E per completare una giornata già speciale arriva anche la vittoria della Juventus. Dietro a quell’incontro, però, c’è una storia di passione bianconera che dura da anni. Simone è iscritto allo Juventus Club Montevarchi dal 2018 e segue abitualmente cinque o sei partite a stagione, raggiungendo Torino con i pullman organizzati dal club. «Oltre al reperimento del biglietto, organizzano tutto il viaggio di andata e ritorno per Torino. L’intero club e il presidente fanno un gran lavoro, di cui noi tifosi dobbiamo solo ringraziare». Simone è inoltre iscritto alla tessera annuale a pagamento della Juventus, che consente ai tifosi di partecipare ai diversi concorsi organizzati dalla società durante la stagione. Ed è proprio uno di questi concorsi ad avergli regalato una giornata che difficilmente dimenticherà.

Ma c’è un ultimo dettaglio, forse il più personale, che rende quella giornata ancora più significativa. «Essere scelto così, tra migliaia e migliaia di persone che sicuramente in tutta Italia come me fanno questi concorsi? Il caso? Un aiuto divino? Non lo so». Simone preferisce pensare che dietro quella coincidenza ci sia anche una persona che non c’è più. «Voglio pensare che ci abbia messo lo zampino da lassù una mia carissima amica juventina, scomparsa prematuramente poco più di un anno fa in giovanissima età». Con lei e con un gruppo ristretto di amici aveva condiviso tante trasferte a Torino attraverso lo Juventus Club Montevarchi. «Ricordi indelebili che mi porterò sempre dentro». Una passione che avevano condiviso anche per quel giocatore che, per generazioni di tifosi bianconeri, è diventato molto più di un semplice calciatore. «Anche lei patita della Juventus, anche lei entusiasmata e grata a quell’infinito capitano di nome Alessandro Del Piero». E così, mentre domenica lo stadio di Torino scandiva il nome del suo capitano, Simone Badii si è ritrovato dall’altra parte del campo, a stringergli la mano e a consegnargli personalmente quel riconoscimento. Un momento durato pochi minuti, ma destinato a rimanere per sempre nei ricordi di un tifoso montevarchino.

UN VIDEO GIRATO A BORDOCAMPO DELL’ALLIANZ STADIUM MENTRE SIMONE ATTENDE L’ARRIVO DI DEL PIERO

Per un tifoso della Juventus ci sono immagini che restano impresse per sempre. Una di queste, per il montevarchino Simone Badii, 44 anni, è quella di Alessandro Del Piero che esce dal tunnel dell’Allianz Stadium, attraversa il terreno di gioco e si avvicina proprio a lui. Non per una foto sugli spalti o per un autografo, ma perché quel pomeriggio è Simone a dover premiare il suo idolo di sempre. È successo domenica 20 settembre, prima di Juventus-Atalanta. Simone, da sempre legato ai colori bianconeri e iscritto allo Juventus Club Montevarchi dal 2018, è stato scelto attraverso uno dei concorsi…