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Doposcuola a Laterina Pergine, la consigliera Zamponi attacca l’amministrazione: «Mai una risposta concreta. Sui costi ancora nessuna chiarezza»

La consigliera comunale Romina Zamponi interviene nuovamente sul confronto in corso a Laterina Pergine Valdarno in merito al forte aumento delle tariffe del servizio doposcuola e replica alle dichiarazioni diffuse ieri dal sindaco e dall’Amministrazione comunale. Un intervento nel quale la consigliera torna sui diversi aspetti della vicenda, contestando le spiegazioni fornite dall’ente e chiedendo maggiore chiarezza sulle scelte che hanno portato alla rimodulazione dei costi a carico delle famiglie. «A proposito di politiche inclusive – afferma Zamponi – ho letto con interesse il commento dell’Amministrazione, aspettandomi chiarimenti e soluzioni. Al contrario, un sermone come di routine, senza capo né coda, che mi lascia ancora più l’amaro in bocca per l’approccio alle questioni e ai temi di fondamentale importanza per i cittadini. Mai una risposta concreta».

 

 

La consigliera comunale spiega quindi di voler entrare nel merito di quella che definisce la «(non) risposta dell’Amministrazione», sostenendo di aver riscontrato, punto dopo punto, «incongruenze e un’analisi che pare emergere da chi è lontano anni luce dalle dinamiche della vita reale». Il primo tema sollevato riguarda la possibilità, annunciata dal Comune, di verificare una riduzione della spesa. «Verrà verificata la possibilità di riduzione della spesa – osserva Zamponi –. Dopo giorni e giorni di discussione seguita alla richiesta trasmessa alle famiglie mi chiedo: ancora si deve controllare? Nessun controllo a priori prima che le scelte incidano sulla popolazione? Chi giudica le scelte? Chi ha la responsabilità di verificare e proporre?».

Il secondo punto affrontato dalla consigliera riguarda invece i costi aggiuntivi e il riferimento, contenuto nelle dichiarazioni del sindaco, ai servizi e alle condizioni che l’Amministrazione riserverebbe alle famiglie. «Riguardo ai privilegi che, secondo Tassini, questa Amministrazione riserva alle famiglie – afferma Zamponi – quali sono i così elevati costi aggiuntivi se i bambini rimangono all’interno degli ambienti scolastici? La messa a disposizione gratuita dei locali è sempre avvenuta, anche nel caso di altri locali precedentemente usufruiti, così come il servizio di pulizie, il riscaldamento e tutto il resto».

Secondo la consigliera, questi elementi di costo dovrebbero essere comunque considerati anche nel caso in cui il doposcuola venisse organizzato, come avveniva in passato, in strutture differenti. «Tali elementi sarebbero da calcolare comunque, anche qualora il doposcuola fosse organizzato, come nel passato, in altre strutture – sostiene – così come dovrebbe essere attivato un servizio di trasporto extra». Zamponi allarga quindi il ragionamento alla disponibilità degli spazi sul territorio comunale e alla situazione delle strutture destinate ai servizi per l’infanzia. «Vorrei anche sottolineare che alcune strutture sono temporaneamente, o permanentemente ormai, occupate da una scuola materna provvisoria – afferma – dato che siamo stati capaci a distruggere ma non a ricostruire il tanto atteso polo 0-6 Le Querci, mentre altre strutture esistenti sul territorio non sono state ad oggi restituite alla popolazione, nonostante le promesse».

Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco di spiegare in maniera più dettagliata quali siano, secondo l’Amministrazione, le difficoltà economiche legate all’utilizzo degli spazi scolastici per il servizio doposcuola. Un altro passaggio riguarda il contributo aggiuntivo riconosciuto per ogni bambino e il percorso che ha portato alla cifra indicata.
«Il contributo aggiuntivo a bambino al giorno di 2 euro arriva dopo molti solleciti – sottolinea Zamponi –. Se siamo giunti alla tanto attesa cifra di 5 euro, probabilmente allora si sapeva che l’aumento sarebbe stato sproporzionato e inaccettabile per le famiglie». La consigliera torna poi sul servizio mensa aggiuntivo offerto nella stagione 2025-2026, richiamato dall’Amministrazione comunale nelle proprie argomentazioni.

«Non sfugga alla memoria l’assurdità dell’allora prima proposta avanzata di 17 euro per un pasto composto da primo e una frutta più bevanda oppure secondo più frutta, o dolce, più bevande». La consigliera ricorda quindi la reazione delle famiglie di fronte alla proposta. «E poi lo stupore dell’Amministrazione perché, a fronte della richiesta, nessuna famiglia accettava», afferma. Da qui il riferimento alla situazione attuale e al rischio, secondo Zamponi, che l’aumento dei costi finisca per rendere difficilmente accessibile il servizio alle stesse famiglie che ne hanno necessità. «Forse quest’anno ci stupiremo perché le famiglie, nonostante il bisogno, guarda caso si troveranno costrette a non avvalersi del servizio extra scolastico», sostiene.

L’ultimo punto affrontato dalla consigliera riguarda il confronto con le realtà dei Comuni vicini. Zamponi contesta infatti l’idea che le tariffe del servizio non debbano essere raffrontate con quelle applicate in territori limitrofi. «Come mai non devono essere fatti confronti con situazioni a noi limitrofe? – chiede –. Quanti privilegi ci riserva il nostro Comune inclusivo per doversi porre ad un livello così tanto elevato da non poter essere messo a confronto?». La consigliera invita quindi l’Amministrazione a spiegare questa posizione alla luce, a suo giudizio, della situazione complessiva dei servizi per l’infanzia e della scuola a Laterina Pergine Valdarno.
«Ce lo spieghino davanti a tutta la carenza e allo scempio che in particolar modo la nostra scuola e i servizi all’infanzia hanno subito negli anni di questa legislatura – afferma Zamponi –. Ce lo spieghino innanzi alla noncuranza che spesso si respira e si vive nei nostri paesi, all’assenza di spazi destinati ad una nuova generazione che si trova a vivere a Laterina Pergine Valdarno in questo momento storico».

La consigliera conclude il proprio intervento con una riflessione più generale sulle condizioni del territorio e sul ruolo della politica nelle scelte che hanno ricadute dirette sui cittadini. «Ormai il nostro territorio è ripiegato nelle sue fragilità – conclude Romina Zamponi –. Ma davanti a principi elementari e di base, come quello del controllo che spetta alla politica, non c’è giustificazione».

La consigliera comunale Romina Zamponi interviene nuovamente sul confronto in corso a Laterina Pergine Valdarno in merito al forte aumento delle tariffe del servizio doposcuola e replica alle dichiarazioni diffuse ieri dal sindaco e dall’Amministrazione comunale. Un intervento nel quale la consigliera torna sui diversi aspetti della vicenda, contestando le spiegazioni fornite dall’ente e chiedendo maggiore chiarezza sulle scelte che hanno portato alla rimodulazione dei costi a carico delle famiglie. «A proposito di politiche inclusive – afferma Zamponi – ho letto con interesse il commento dell’Amministrazione, aspettandomi chiarimenti e soluzioni. Al contrario, un sermone come di routine, senza capo né…