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Doposcuola, a Laterina Pergine le famiglie chiedono chiarezza sui costi e maggiore partecipazione del Comune

Prosegue a Laterina Pergine Valdarno il confronto tra le famiglie e l’Amministrazione comunale sul tema delle nuove tariffe del servizio di doposcuola. Dopo le spiegazioni fornite dal Comune in merito all’aumento dei costi, i genitori intervengono nuovamente per fare alcune precisazioni e riportare la discussione, spiegano, “sui temi che abbiamo realmente sollevato”. Il primo chiarimento riguarda il servizio mensa. “Nessuno ha mai sostenuto che lo scorso anno la mensa fosse compresa nella tariffa”, precisano le famiglie. “Sappiamo perfettamente che veniva pagata a parte. Abbiamo semplicemente evidenziato che, a fronte di un aumento così importante, il nuovo gestore non propone neppure il pranzo come servizio aggiuntivo, possibilità che invece l’anno precedente era garantita e che anche la cooperativa che si è classificata come seconda la proponeva”.

 

 

Un altro punto sollevato dai genitori riguarda il confronto con le tariffe applicate in altri Comuni. Le famiglie spiegano di essere consapevoli che non sia possibile confrontare semplicemente i prezzi di servizi organizzati in realtà diverse senza tenere conto di elementi come gli orari, il numero dei bambini, il personale impiegato e i contributi pubblici. “Ed è esattamente per questo – sottolineano – che i nostri confronti sono stati fatti rapportando matematicamente i costi alle ore di servizio e alle medesime condizioni”. A titolo di esempio viene citato il Comune di Bucine. “Considerando quota familiare e contributo comunale, il costo complessivo è di circa 2,48 euro per bambino/ora, mentre nel nostro caso arriva a circa 3,30 euro. Non pretendiamo che un doposcuola di 18 ore costi quanto uno di 10 o 15: stiamo confrontando il costo di un’ora con il costo di un’ora”.

Le famiglie entrano poi nel merito delle caratteristiche del servizio e contestano l’interpretazione secondo cui proprio queste caratteristiche potrebbero essere una delle ragioni della sua scarsa “appetibilità”. Secondo i genitori, infatti, la possibilità di avere un doposcuola con un orario realmente compatibile con le esigenze lavorative è stata richiesta a gran voce dalle famiglie per anni. “Un servizio che abbiamo seguito e nel quale ci siamo personalmente impegnati, negli anni, a servizio di tutte le famiglie”, ricordano. Per questo motivo, a loro giudizio, la soluzione non dovrebbe essere necessariamente quella di ridimensionare il servizio, ma piuttosto quella di lavorare affinché possa essere mantenuto garantendo condizioni sostenibili.

Ed è proprio su questo aspetto che le famiglie chiedono un maggiore coinvolgimento dell’Amministrazione comunale di Laterina Pergine Valdarno. Non soltanto nella fase di affidamento del servizio, ma anche nel corso della sua gestione, attraverso un’attività concreta di controllo e monitoraggio. “Chiediamo una partecipazione dell’Amministrazione, non soltanto nella fase di affidamento, ma nel seguire e monitorare concretamente il servizio nel tempo, verificandone organizzazione, continuità e sostenibilità”..Il confronto con Bucine, secondo i genitori, è utile anche sotto questo profilo. Non soltanto per quanto riguarda le tariffe, ma per comprendere come un Comune vicino sia riuscito negli anni a dare continuità al rapporto con il gestore e a costruire un servizio stabile, intervenendo attivamente affinché rispondesse alle necessità delle famiglie. “È questo tipo di esperienza che riteniamo utile approfondire”, spiegano.

Le famiglie accolgono inoltre positivamente la dichiarazione dell’Amministrazione comunale di voler verificare con il gestore l’eventuale esistenza di margini per una riduzione delle tariffe. “È esattamente ciò che chiediamo, ciò che doveva essere fatto prima della pubblicazione dei moduli con i prezzi!”, affermano i genitori. Nel frattempo, ricordano le famiglie, è già stata presentata ufficialmente una richiesta di incontro con l’Amministrazione comunale, indicando anche diverse disponibilità di giorni e orari. La richiesta, però, sarebbe tuttora in attesa di una risposta. “La scuola è già iniziata, la soluzione serve in tempi brevissimi”, sottolineano.

La richiesta dei genitori, viene ribadito, non è quella di ottenere un servizio “al ribasso”. Al contrario, l’obiettivo è mantenere un doposcuola di qualità, ma allo stesso tempo sostenibile economicamente e realmente accessibile alle famiglie. Il confronto aperto a Laterina Pergine Valdarno ruota quindi, secondo le famiglie, attorno alla necessità di comprendere non soltanto l’importanza del servizio, ma soprattutto le modalità con cui viene determinato il suo costo. “Il doposcuola è necessario? Sì. La questione è capire a quale costo e, soprattutto, come quel costo viene determinato”.

Prosegue a Laterina Pergine Valdarno il confronto tra le famiglie e l’Amministrazione comunale sul tema delle nuove tariffe del servizio di doposcuola. Dopo le spiegazioni fornite dal Comune in merito all’aumento dei costi, i genitori intervengono nuovamente per fare alcune precisazioni e riportare la discussione, spiegano, “sui temi che abbiamo realmente sollevato”. Il primo chiarimento riguarda il servizio mensa. “Nessuno ha mai sostenuto che lo scorso anno la mensa fosse compresa nella tariffa”, precisano le famiglie. “Sappiamo perfettamente che veniva pagata a parte. Abbiamo semplicemente evidenziato che, a fronte di un aumento così importante, il nuovo gestore non propone neppure…