Il Servizio per le emergenze e le urgenze sociali (SEUS) arriva anche in Valdarno. La costituzione del nuovo servizio è stata al centro della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, riunita questa mattina a San Giovanni Valdarno in forma integrata con i vertici della Asl Toscana Sud Est. Al termine di un percorso durato circa un anno, la Conferenza ha approvato la costituzione e la nomina del GOES, il Gruppo operativo per le emergenze e le urgenze sociali, che rappresenta la struttura territoriale attraverso la quale sarà organizzato il pronto intervento sociale nel Valdarno. Ma cosa farà concretamente il SEUS? Si tratta di un servizio pensato per garantire una risposta sociale immediata alle situazioni di emergenza e urgenza che non possono essere rinviate ai normali orari e percorsi dei servizi sociali. L’obiettivo è intervenire quando una persona o un nucleo familiare si trova improvvisamente in una condizione di grave difficoltà e ha bisogno di una prima presa in carico e di una risposta tempestiva. Il pronto intervento sociale può riguardare, ad esempio, persone senza dimora o improvvisamente prive di un alloggio, minori o adulti in situazioni di grave vulnerabilità, persone vittime di violenza o di maltrattamenti, anziani o persone fragili che si trovano improvvisamente prive di assistenza, oppure altre situazioni nelle quali sia necessario attivare rapidamente una risposta di natura sociale.

Il SEUS non sostituisce quindi i servizi sociali ordinari dei Comuni, ma interviene nelle situazioni caratterizzate da emergenza e urgenza, garantendo una risposta anche al di fuori della normale organizzazione degli uffici. Il suo compito è valutare la situazione, attivare gli interventi necessari e mettere in collegamento la persona con i servizi e le risorse territoriali più appropriati. Nel Valdarno, il GOES sarà costituito da assistenti sociali dei Comuni e della Asl. Il Comune capofila dell’ambito della zona distretto per il progetto SEUS sarà San Giovanni Valdarno. Alla discussione era presente anche la dottoressa Elena Fattori, componente delle aree tematiche Continuità ospedale-territorio, SEUS e Codice Rosa del Dipartimento dei servizi sociali di area vasta, che ha ripercorso il percorso compiuto per arrivare alla costruzione del servizio anche nel territorio valdarnese. Il SEUS rappresenta un Livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) e punta quindi a garantire una risposta omogenea alle emergenze sociali sul territorio. La delibera approvata dalla Conferenza sancisce la costituzione del GOES della zona distretto Valdarno, primo passaggio operativo verso l’attivazione del servizio.
Alla Conferenza hanno partecipato la presidente della Conferenza zonale dei sindaci Valentina Vadi, il sindaco di Laterina Pergine Valdarno Jacopo Tassini, il sindaco di Loro Ciuffenna Andrea Rossi, il vicesindaco di Cavriglia Thomas Stagi, gli assessori Giulia Bigiarini di Terranuova Bracciolini, Orietta Gagliardi di Castelfranco Piandiscò, Lorenzo Allegrucci di Montevarchi, Alberto Marziali di San Giovanni Valdarno e Silvia Cioni di Bucine, insieme ai collaboratori e ai referenti tecnici dei vari Comuni. Per la Asl Toscana Sud Est erano presenti la direttrice dei servizi sociali di area vasta Patrizia Castellucci, la direttrice della zona distretto Elena Rebora e la responsabile dell’unità funzionale assistenti sociali Claudia Cannoni. La sperimentazione del pronto intervento sociale partirà a breve. Nel corso del 2027 il servizio dovrebbe invece entrare nella sua fase strutturata, attraverso il soggetto esterno che gestisce il pronto intervento sociale per l’intero territorio regionale, al quale il servizio sarà affidato tramite appalto.

Per il Valdarno si tratta quindi di un nuovo strumento destinato a rafforzare la rete dei servizi sociali, soprattutto nella gestione delle situazioni che richiedono una risposta tempestiva e che, proprio per la loro natura, non possono attendere l’attivazione dei normali percorsi assistenziali. Nel corso della Conferenza sono state inoltre presentate due nuove risorse assegnate all’ambito sociale territoriale del Valdarno: Violetta Pisanti, funzionaria educatrice sociopedagogica destinata al Centro per la famiglia gestito dal Comune di Montevarchi, e Alessandro Nocciolini, funzionario amministrativo assegnato alla Asl, che seguirà sul piano amministrativo le funzioni delegate dai Comuni. La prossima Conferenza integrata dei sindaci è stata convocata per venerdì 9 ottobre e sarà dedicata al tema della non autosufficienza. In quell’occasione la direttrice dei servizi sociali di area vasta, Patrizia Castellucci, illustrerà i dati numerici relativi alla situazione del territorio valdarnese.