[masterqr-post]

Nuovi disagi sulla linea ferroviaria: il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima denuncia la gestione dell’emergenza

Mattinata di disagi per i pendolari del Valdarno sulla linea ferroviaria. A denunciare quanto accaduto questa mattina, è il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, che parla di una gestione dell’emergenza particolarmente critica, a fronte di un nuovo guasto elettrico verificatosi proprio nelle ore di punta del mattino. Secondo quanto riferito dal Comitato, negli ultimi giorni i problemi sulla linea si sono ripetuti, e non sarebbero riconducibili esclusivamente agli investimenti avvenuti sulla tratta. Anche questa mattina il guasto ha provocato ripercussioni sui collegamenti utilizzati quotidianamente da migliaia di pendolari diretti verso Firenze. A preoccupare il Comitato è anche il sistema di comunicazione delle informazioni ai viaggiatori. «Le comunicazioni sono state scarsissime», viene denunciato, con alcune soppressioni che non sarebbero state annunciate dagli altoparlanti e che non sarebbero comparse neppure sull’app ufficiale di Trenitalia. A farne maggiormente le spese sono stati, ancora una volta, i pendolari valdarnesi, molti dei quali sono arrivati al lavoro in ritardo.

 

 

Al centro della vicenda c’è il Regionale Veloce 4118, in partenza da Chiusi, che transita dal Valdarno intorno alle 7 e ha come destinazione Firenze Santa Maria Novella. Si tratta di uno dei treni maggiormente utilizzati dai pendolari della vallata. Questa mattina, però, il convoglio è stato instradato da Arezzo sulla Direttissima, bypassando le stazioni intermedie. Una scelta che ha avuto conseguenze immediate sul convoglio successivo, il Regionale 18826, anch’esso proveniente da Chiusi e diretto verso Montecatini Terme, dopo il passaggio da Firenze Campo di Marte e Rifredi. Il treno è stato infatti «preso d’assalto» dai pendolari valdarnesi rimasti senza il collegamento diretto per Santa Maria Novella. La situazione più critica si è verificata alla stazione di Figline, dove si è creato un sovraffollamento che il Comitato definisce «estremamente pericoloso».

Nel frattempo, dagli altoparlanti interni della stazione è arrivata una comunicazione destinata ai viaggiatori diretti a Santa Maria Novella: il Regionale 4120, partito da Arezzo e normalmente senza fermate nel Valdarno, avrebbe effettuato eccezionalmente una sosta a Figline per consentire ai pendolari di salire. Una soluzione che, tuttavia, non avrebbe risolto completamente la situazione. «Sono scesi in pochi», riferisce il Comitato, mentre il Regionale 18826 è comunque ripartito «con un carico di viaggiatori eccezionale». La situazione è poi tornata progressivamente alla normalità più tardi, con i treni in partenza dalle stazioni del Valdarno attorno alle 8. Per il Comitato, però, il problema va oltre il singolo episodio di questa mattina. Dopo i mesi caratterizzati dai lavori sugli impianti e dai pesanti disagi sopportati quotidianamente dai pendolari valdarnesi, ci si aspettava infatti una riduzione dei problemi e una maggiore stabilità del servizio.

«Sembra una situazione di “emergenza” – sottolinea il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima – ma dopo i grandissimi sacrifici degli scorsi mesi per lavori sugli impianti che hanno dovuto fare i pendolari valdarnesi, ci si aspettava una attenuazione dei guasti». Da qui la domanda rivolta a RFI: «Come mai siamo ancora in emergenza? E quanto durerà questa emergenza?».

Mattinata di disagi per i pendolari del Valdarno sulla linea ferroviaria. A denunciare quanto accaduto questa mattina, è il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, che parla di una gestione dell’emergenza particolarmente critica, a fronte di un nuovo guasto elettrico verificatosi proprio nelle ore di punta del mattino. Secondo quanto riferito dal Comitato, negli ultimi giorni i problemi sulla linea si sono ripetuti, e non sarebbero riconducibili esclusivamente agli investimenti avvenuti sulla tratta. Anche questa mattina il guasto ha provocato ripercussioni sui collegamenti utilizzati quotidianamente da migliaia di pendolari diretti verso Firenze. A preoccupare il Comitato è anche il sistema di comunicazione…