Una storia di solidarietà e inclusione nata tra le mura di una scuola del Valdarno conquista la prima edizione del Premio Giornalistico Piero Ceccatelli. A vincere il riconoscimento è il giornalista valdarnese Francesco Tozzi, che per La Nazione ha raccontato la particolare vicenda di un docente disabile che ha chiamato ad aiutarlo nel proprio lavoro uno studente, anche lui disabile, impegnato nei progetti di scuola-lavoro nell’istituto del Valdarno nel quale il professore presta servizio. Un racconto che ha ottenuto il riconoscimento della giuria del premio dedicato alla memoria di Piero Ceccatelli, giornalista toscano scomparso pochi mesi fa, per due edizioni presidente della giuria del Premio Giornalistico Nazionale in ricordo di David Sassoli. La prima edizione del Premio Ceccatelli è riservata ai giornalisti under 35 e ha come tema proprio la Toscana, i suoi territori e le loro storie.
A Francesco Tozzi, che collabora anche per il nostro portale Valdarno24, sarà assegnato un assegno di 1.500 euro, messo a disposizione da Galciana Sviluppo, l’associazione che organizza il premio. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti è prevista per il 10 ottobre a Galciana, al Circolo Renzo Degl’Innocenti. La storia raccontata da Tozzi mette al centro il rapporto tra un insegnante e un giovane studente, entrambi con una disabilità, e la collaborazione nata all’interno del percorso di scuola-lavoro. Un’esperienza che diventa così una storia di quotidianità, inclusione e solidarietà ambientata in una realtà scolastica del Valdarno. Il riconoscimento assume un significato particolare anche per il luogo nel quale verrà consegnato. Galciana è infatti strettamente legata alla memoria di Piero Ceccatelli, che proprio in questo territorio aveva sviluppato un profondo rapporto personale e professionale.
Ceccatelli ha raccontato per molti anni la Toscana attraverso il lavoro nelle radio e nelle televisioni locali e sulle pagine dei quotidiani Il Tirreno e La Nazione, dei quali era stato anche caporedattore. A Galciana possedeva alcune proprietà ed era stato socio fondatore di Galciana Sviluppo, l’associazione che oggi promuove il premio intitolato alla sua memoria. Il Premio Piero Ceccatelli nasce dunque con l’obiettivo di valorizzare il lavoro dei giovani giornalisti e, attraverso le loro storie, raccontare la Toscana e le sue comunità. In questo contesto si inserisce il lavoro di Francesco Tozzi, che ha portato all’attenzione dei lettori una vicenda ambientata in una scuola del Valdarno, mettendo in evidenza il valore della collaborazione e dell’inclusione.
La giuria del premio è presieduta da Stefano Fabbri, indicato dall’Ordine dei Giornalisti, ed è composta dai giornalisti Giorgio Bernardini, Sara Bessi, Alessandro Formichella, Giancarlo Gisonni, Gianni Rossi, Patrizia Scotto Di Santolo e Claudio Vannacci. Oltre al vincitore, la giuria ha assegnato due menzioni nell’ambito del Premio Ceccatelli. Sono state riconosciute a Marianna Grazi, per il servizio pubblicato dalla testata online Luce!, il canale informativo digitale del Quotidiano Nazionale QN, dedicato ai temi della diversità, dell’inclusione e della coesione sociale e alla storia di una giovane attrice affetta dalla sindrome di Williams, e ad Alessandro Pistolesi, per il racconto pubblicato su La Nazione della storia di amore e conflitto tra due cittadine dell’area fiorentina, arrivate a trovare un accordo per permettere alle rispettive squadre di calcio di disputare il campionato.
La cerimonia del 10 ottobre riunirà anche i vincitori della terza edizione del Premio Giornalistico Nazionale in ricordo di David Sassoli, dedicato al tema “Europa e territori” e riservato ai giornalisti under 40. Il vincitore assoluto del Premio Sassoli è Dario Artale, autore per Realpolitik di Rete4-Mediaset, insieme a Marta Eleonora Rigoni e Giulia Dedionigi, del servizio dedicato alla vicenda dei cosiddetti “turisti-cecchini” che pagavano per sparare sui civili durante l’assedio di Sarajevo. Nella sezione Carta stampata e agenzie di stampa è stato premiato Gianluca Carini per un articolo pubblicato da Avvenire su Serbia, Kosovo e ruolo dell’Unione europea nel processo di pacificazione, mentre per la Stampa online il riconoscimento è andato a Riccardo Liguori per un articolo pubblicato su Ultima Bozza sul possibile rilancio di un borgo di 300 abitanti dell’Alto Molise attraverso i fondi PNRR.
La giuria ha inoltre assegnato alcune menzioni speciali e menzioni nell’ambito del Premio Sassoli. Tra queste, quelle a Emanuela Pala per l’inchiesta televisiva realizzata per Piazza Pulita de La7, a Niccolò Righi per un articolo pubblicato dal periodico Edera sulla giustizia riparativa, a Michela Iaccarino per un articolo di Famiglia Cristiana sul museo dedicato ai bambini e alla guerra a Sarajevo e a Pietro Bazzicalupi per un articolo pubblicato da La Nazione sull’utilizzo dei fondi europei in provincia di Arezzo per affrontare l’emergenza della salute mentale tra i giovani.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Presidenza del Parlamento Europeo, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana. È inoltre in corso la richiesta di patrocinio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero della Cultura.