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“Terra Viva”, a Terranuova durante il Perdono tre giorni per raccontare un territorio tra memoria, ambiente e futuro

Tre giorni per raccontare un territorio attraverso quello che è stato, quello che è oggi e soprattutto quello che potrebbe diventare domani. È questo il filo conduttore di “Terra Viva – Saperi di ieri, visioni di domani”, il ciclo di incontri, mostre e appuntamenti in programma a Palazzo Concini a Terranuova Bracciolini dal 26 al 28 settembre, in occasione delle Feste del Perdono. L’iniziativa propone un percorso che mette in relazione memoria e innovazione, tradizioni e nuove forme di sviluppo, con uno sguardo rivolto a un territorio in trasformazione. Un programma articolato che parte dalla cultura del cibo e della terra per arrivare al turismo, alla tutela dell’ambiente, alla salute, alla biodiversità, alle comunità energetiche e alla riscoperta di antichi saperi. L’apertura è prevista sabato 26 settembre alle 10, con l’inaugurazione delle mostre “Ortaggi e frutti sulla tavola rinascimentali”, collettiva di pittura botanica con Donella Formichini, Rossella Giannini e Maria Iotti, e “Agrosfera”, progetto fotografico collettivo nazionale che riunisce i lavori di Claudia Caldelli, Serena Cellai, Alessio Cipollini, Roberto Marzi, Iole Montefusco, Sara Papi e Silvia Sansoni. Un avvio che già racchiude uno dei temi centrali della manifestazione: il rapporto tra la terra, i suoi prodotti e il modo in cui vengono raccontati attraverso l’arte.

Alle 11.30 l’attenzione si sposterà sulla salute con l’incontro “I cinque colori della salute”, affidato alla dottoressa Stefania Capecchi, biologa e nutrizionista. Nel pomeriggio sarà invece il turismo a occupare la scena, con un confronto dedicato al lavoro della Consulta d’Ambito, ai risultati raggiunti, alle prospettive e ai prossimi passi. A partecipare saranno il sindaco di Bucine Paolo Nannini, Rosanna Censabella e Paolo Pestelli della DMC Cristoforo TEC ed Elisa Lerda, Comunicazione & back office dell’Ambito Turistico. Il confronto entrerà quindi nel merito delle nuove proposte per valorizzare il territorio, con la presentazione in anteprima dei pacchetti turistici e della nuova mappa del Valdarno. Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai dati, con Michele Buresti di SISU chiamato a illustrare numeri e tendenze del turismo nel Valdarno Aretino. E proprio alle nuove generazioni sarà affidata una delle riflessioni successive: “E se il turismo in Valdarno lo progettassero i giovani?” sarà l’occasione per presentare “La Bellezza è di Casa 4.0”, il progetto che coinvolge le scuole del territorio mettendo a confronto tradizione, innovazione e nuove visioni. Interverranno il professor Sandro Danesi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sede di Piacenza, la dirigente scolastica professoressa Lucia Bacci e studenti e studentesse del Liceo del Made in Italy dei Licei Giovanni da San Giovanni e del Tecnico Turistico dell’ISIS Valdarno.

 

 

La prima giornata si concluderà alle 17 con una riflessione sull’autoproduzione e sulla coltivazione agroecologica come strumenti per la cura del paesaggio, dell’ambiente e della salute. Ne parleranno il paesaggista Elia Renzi e Pietro Isolan, formatore in coltivazione ecologica, con la moderazione di Christian Salto, presidente dell’Accademia valdarnese del Poggio. Domenica 27 settembre il tema della natura sarà al centro della mattinata. Si partirà dai sentieri del CAI nelle Balze del Valdarno, con la presentazione del nuovo “Anello delle Fate”, per proseguire con un approfondimento sulle escursioni nella Riserva naturale della Valle dell’Inferno e Bandella. Entrambi gli appuntamenti vedranno protagonisti Leonardo Falciani, Alessandro Romei e Simone Bizzarri della sezione CAI Valdarno. Alle 12 sarà invece la Cooperativa Oros a proporre una riflessione sul rapporto tra ambiente e benessere con “Rinascere con la Natura – Il Benessere forestale e il suo potere rigenerativo”.

Nel pomeriggio si tornerà a parlare di una delle produzioni più rappresentative del territorio, il miele, con la presentazione del libro “Tra contraffazioni e adulterazioni alla ricerca di un miele di qualità”, alla presenza di Cinzia Tenti. La giornata sarà completata da un laboratorio dedicato ai bambini: alle 16.30 Selena Garau accompagnerà i partecipanti nella realizzazione di cestini di vimini, riportando al centro dell’iniziativa anche la manualità e la trasmissione degli antichi saperi. Lunedì 28 settembre, ultima giornata di “Terra Viva”, si aprirà con un viaggio nella cultura dell’olio e nella biodiversità della Valdambra. Alle 10 Alessio Rossi, della Rete d’impresa Agricolae Oleum di Bucine, parlerà del frantoio dell’Olivone, della biodiversità della Valdambra e dei segreti dell’olio EVO. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione dell’Olionostrum. Ancora il vimini sarà protagonista alle 11, questa volta intrecciato alle storie e alla cultura del Pratomagno. Il laboratorio “Intrecci di vimini, intrecci di storie. Laboratorio di vimini e voci del Pratomagno”, curato da Selena Garau, vedrà la partecipazione di Paola Bertoncini dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e dei poeti in Ottava Rima Marco Betti e Lorenzo Michelini.

Nel pomeriggio lo sguardo tornerà al futuro con il tema delle comunità energetiche. Alle 15 Silvia Chiassai Martini, sindaco di Montevarchi e presidente di Fondazione CER Italia, parlerà delle opportunità di risparmio, sostenibilità e beneficio sociale legate alle comunità energetiche, mettendo al centro il ruolo dei Comuni. Alle 16 sarà invece proposto un percorso dedicato alle scelte quotidiane dei consumatori con “Guida al consumo critico. Tutto quello che c’è da sapere quando facciamo la spesa”, insieme ad Alessio Capezzuoli, agronomo di “Mondeggi bene comune”. A chiudere la manifestazione, alle 18, sarà la cucina come luogo di memoria, creatività e recupero di saperi. “Meraviglie della cucina: la ‘cassetta di cottura di S. Casciano dei Bagni’” vedrà protagonisti la chef Tiziana Tacchi dell’Osteria Il Grillo è Buon Cantore di Chiusi e Gabriella Lucchesi di Filo&Fibra Cooperativa di comunità, con la moderazione di Slow Food Condotta Valdarno Superiore.

“Terra Viva” costruisce così, nell’arco delle tre giornate, un racconto del Valdarno che parte dalle sue radici per interrogarsi sulle trasformazioni in corso. Dalla terra al turismo, dalla natura alle nuove forme di energia, dall’alimentazione alle tradizioni artigianali, il programma prova a mettere attorno allo stesso tavolo esperienze e competenze diverse, con l’obiettivo di leggere il presente e immaginare le possibili visioni del territorio di domani.

Tre giorni per raccontare un territorio attraverso quello che è stato, quello che è oggi e soprattutto quello che potrebbe diventare domani. È questo il filo conduttore di “Terra Viva – Saperi di ieri, visioni di domani”, il ciclo di incontri, mostre e appuntamenti in programma a Palazzo Concini a Terranuova Bracciolini dal 26 al 28 settembre, in occasione delle Feste del Perdono. L’iniziativa propone un percorso che mette in relazione memoria e innovazione, tradizioni e nuove forme di sviluppo, con uno sguardo rivolto a un territorio in trasformazione. Un programma articolato che parte dalla cultura del cibo e della…