Slitta l’apertura del Perdono di San Giovanni. Annullate causa maltempo tutte le iniziative di stasera

Il maltempo cambia il programma della Festa del Perdono di San Giovanni Valdarno. Sono state infatti annullate le iniziative inaugurali previste per questa sera, giovedì 17 settembre, in piazza Masaccio, a causa dell’allerta meteo di codice giallo per temporali diramata nella giornata di ieri dalla Regione Toscana e delle condizioni meteorologiche previste per la giornata odierna. La decisione è stata assunta per garantire lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza, anche in considerazione delle caratteristiche dello spettacolo previsto questa sera, “The Tempest”, della compagnia Accademia Creativa. Si tratta di una performance particolarmente articolata, che combina teatro d’immagine, fuoco, effetti luminosi e pirotecnici, danza aerea, trampoli, acrobatica e giocoleria. Una tipologia di spettacolo che richiede condizioni specifiche di sicurezza e, in particolare, una superficie completamente asciutta. Proprio per le sue caratteristiche, inoltre, la rappresentazione non può essere trasferita al chiuso. Alla luce dell’allerta meteo e delle condizioni previste, è stato pertanto ritenuto necessario annullare le iniziative programmate per questa sera in piazza Masaccio. La decisione riguarda quindi gli appuntamenti inaugurali della Festa del Perdono, mentre la manifestazione proseguirà regolarmente domani, venerdì 18 settembre, con le iniziative previste dal programma.
Doppio tamponamento tra Montevarchi e Terranuova: traffico in tilt e lunghe code

Doppio tamponamento, a distanza di una decina di minuti l’uno dall’altro, e traffico in tilt nella tarda mattinata di oggi lungo l’asse viario tra Montevarchi e Terranuova Bracciolini. I due incidenti hanno provocato lunghe code sia in direzione di Terranuova Bracciolini sia verso Montevarchi, creando non pochi disagi agli automobilisti. Il primo tamponamento si è verificato in direzione Montevarchi, in via Ponte Mocarini. Nell’incidente si è registrato un ferito lieve, soccorso da un’ambulanza intervenuta sul posto. Pochi minuti più tardi si è verificato un secondo incidente nei pressi della piscina di Terranuova Bracciolini. In questo caso sono rimasti coinvolti un’automobile e un compattatore. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia Locale di Terranuova Bracciolini, impegnati nei rilievi di legge e nella gestione della circolazione stradale. Gli incidenti hanno determinato pesanti ripercussioni sul traffico. Da Montevarchi le code sono iniziate già dalla rotatoria di viale Cadorna, mentre rallentamenti e incolonnamenti si sono registrati anche in direzione opposta, da Terranuova verso Montevarchi, in particolare lungo via Poggilupi. La situazione è progressivamente tornata alla normalità attorno alle 13, quando il traffico ha iniziato a defluire dopo i disagi provocati dai due incidenti.
Doposcuola, aumentano le tariffe a Laterina Pergine: L’amministrazione comunale risponde ai genitori

L’aumento delle tariffe del doposcuola accende il confronto tra alcune famiglie e il Comune di Laterina Pergine Valdarno. Dopo aver ricevuto la lettera dei genitori, l’Amministrazione comunale ha deciso di ricostruire il percorso che ha portato alla definizione dei nuovi costi, spiegando le ragioni dell’aumento e annunciando che verrà verificata, insieme al gestore, la possibilità di ridurre la spesa a carico delle famiglie. «Comprendiamo le preoccupazioni dei genitori – spiegano il sindaco Jacopo Tassini e l’assessore alla Scuola Barbara Sestini – perché l’incremento è importante. Proprio per questo vogliamo chiarire come si è arrivati alle tariffe attuali». Il punto di partenza, spiegano dal Comune, è rappresentato dalla volontà dell’Amministrazione di mantenere un servizio con caratteristiche precise, pensato per rispondere alle esigenze espresse dalle famiglie. Il doposcuola viene infatti svolto direttamente all’interno delle scuole, evitando di dover spostare i bambini in altre strutture, e prevede un orario prolungato fino alle 18.30, una soluzione pensata soprattutto per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori. Una formula che, nel corso degli anni, si è però rivelata difficile da sostenere economicamente per gli operatori. «Nella gestione si sono succeduti diversi soggetti privati che hanno riscontrato più volte difficoltà nel sostenere i costi del personale educativo, con frequenti cambi degli educatori e problemi di continuità del servizio», spiegano dall’Amministrazione. Per evitare che queste difficoltà finissero per ricadere direttamente sulle famiglie e per garantire comunque l’accoglienza di tutti i bambini, il Comune è intervenuto direttamente, mettendo gratuitamente a disposizione i locali scolastici e integrando con risorse comunali la compartecipazione degli utenti. La situazione è cambiata lo scorso anno, quando il soggetto che gestiva il servizio ha comunicato la propria volontà di non proseguire il contratto per l’erogazione del doposcuola. Si è quindi resa necessaria la pubblicazione di una nuova manifestazione di interesse. La procedura, tuttavia, è andata deserta: nessun operatore si è fatto avanti per gestire il servizio alle condizioni previste. A quel punto l’Amministrazione ha deciso di incrementare la propria compartecipazione alle spese, portando il contributo comunale da 3 a 5 euro al giorno per ogni bambino. Alla seconda manifestazione di interesse hanno partecipato tre operatori e il servizio è stato successivamente affidato sulla base di una serie di criteri che comprendevano anche gli aspetti qualitativi ed educativi, e non soltanto il prezzo. A incidere in maniera particolare sull’aumento delle tariffe è stato il costo orario indicato dall’operatore risultato affidatario. «Dopo una prima gara andata deserta, abbiamo aumentato il contributo del Comune – sottolineano Tassini e Sestini –. Nonostante questo, l’offerta arrivata nella seconda procedura ha prodotto tariffe decisamente più alte rispetto allo scorso anno. Tutto questo testimonia la poca appetibilità per gli operatori nell’erogare il servizio con queste caratteristiche. Per questo vogliamo capire insieme al gestore quali siano le ragioni del costo proposto e se esistano margini per intervenire sulla tariffa». Il confronto sulle nuove tariffe apre anche una riflessione sul futuro del servizio. L’orario particolarmente esteso e il numero variabile di bambini presenti nelle diverse fasce della giornata possono infatti incidere in maniera significativa sui costi sostenuti dall’operatore. «Se vogliamo continuare a garantire un doposcuola di qualità e contemporaneamente mantenere un costo accessibile – affermano il sindaco e l’assessore – dovremo probabilmente ragionare anche sulle caratteristiche organizzative del servizio. Le varie richieste delle famiglie, a cui abbiamo cercato di andare incontro, associate alla necessità di garantire un servizio di qualità, probabilmente male si conciliano con dei costi bassi. L’obiettivo non è rinunciare al doposcuola, ma renderlo sostenibile nel tempo». L’Amministrazione invita inoltre a evitare confronti diretti con le tariffe applicate in altri territori senza considerare le differenti modalità di organizzazione dei servizi. Orari, numero degli iscritti, personale impiegato e attività proposte possono infatti determinare costi molto diversi da un territorio all’altro. Per quanto riguarda la mensa, il Comune precisa inoltre che, anche lo scorso anno, il relativo costo non rientrava nella tariffa del doposcuola. Si trattava infatti di un servizio aggiuntivo che la società affidataria forniva separatamente. L’Amministrazione comunale ricorda infine gli interventi messi in campo sul fronte della scuola. Tra questi viene indicato il mantenimento del costo della mensa nonostante i rincari applicati dal fornitore, il sostegno ai progetti scolastici, la possibilità di effettuare uscite didattiche gratuite attraverso i mezzi comunali e la copertura di quasi l’80% del costo del trasporto scolastico. «La scuola resta una priorità per questa Amministrazione – concludono Tassini e Sestini – e le notevoli risorse investite lo testimoniano. Anche sul doposcuola ci impegneremo per verificare la possibilità di una soluzione sostenibile». Il Comune si è infine reso disponibile a organizzare un incontro con i genitori nei prossimi giorni, durante il quale saranno illustrati e chiariti i dati relativi alla procedura e saranno valutati gli eventuali margini di intervento sulle tariffe.
Inizio della scuola, l’appello di Imperiosi (UIL): “Non possiamo chiedere sempre di più dando sempre meno”

È iniziato in questi giorni un nuovo anno scolastico, fatto di aspettative, sfide, crescita e nuove esperienze per tutti gli alunni anche in Valdarno e nella nostra Regione. Alle tante ragazze e ragazzi tornati tra i banchi è andato l’augurio della UIL Toscana che ha voluto scrivere una lettera agli studenti e alle migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola, troppo spesso ricordati soltanto in occasioni come questa, nonostante il ruolo fondamentale che svolgono ogni giorno. A ricordarlo è Riccardo Imperiosi, Segretario Confederale UIL Toscana con delega a Cultura e Scuola, che nel comunicato non nasconde le criticità con cui il sistema scolastico è costretto a fare i conti da anni: tagli, riforme continue che non hanno prodotto i miglioramenti sperati, e un precariato ancora troppo diffuso tra il personale. Per molti docenti il percorso verso l’immissione in ruolo resta lungo e complesso e, anche quando arriva un incarico, il caro vita nelle città può renderne impossibile l’accettazione: solo in Toscana si registrano circa 300 rinunce. A questo si aggiungono le criticità legate all’edilizia scolastica e alla sicurezza sul lavoro. Nelle dichiarazioni del sindacato, Imperiosi richiama le tre funzioni fondamentali della scuola: “Quella didattica e pedagogica, che per essere efficace non può restare immobile ma deve saper leggere il presente e preparare i giovani alle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali in atto, anche rispetto al divario tra competenze fornite e professionalità richieste. Quella sociale, perché la scuola è un presidio delle comunità e uno spazio di coesione, spesso tra i primi luoghi capaci di intercettare disagio ed esclusione: da qui la critica al dimensionamento scolastico, con l’accorpamento di istituti e la chiusura di plessi che, soprattutto nelle aree interne e periferiche, rischia di indebolire ulteriormente il tessuto sociale della comunità. Infine quella civica: senza sostituirsi alla famiglia, la scuola deve contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili, capaci di confrontarsi con opinioni diverse e sviluppare spirito critico.” Infine, conclude il segretario: “Non possiamo continuare a chiedere alla scuola di fare sempre di più mentre le forniamo sempre meno strumenti per riuscirci”, finendo per elencare le richieste della UIL Toscana: più insegnanti, stipendi più alti, maggiore stabilità del personale, un’edilizia scolastica adeguata e a norma, una presenza capillare sul territorio e una maggiore sinergia con il mondo del lavoro.
Montevarchi. Nuovo cronoprogramma per il Memorario. Entro l’anno l’affidamento dei lavori

Il Memorario di Montevarchi può entrare in una nuova fase. Dopo lo stop dei lavori e le problematiche che hanno rallentato il percorso del progetto, arrivano infatti indicazioni precise sui prossimi passaggi: l’Amministrazione comunale punta a concludere entro tre mesi i processi di affidamento e ad arrivare alla selezione della ditta e all’affidamento dei lavori entro la fine dell’anno. A confermarlo è stato l’assessore ai Lavori pubblici Giacomo Brandi. Nel frattempo è arrivata anche una novità decisiva sul fronte delle risorse: il finanziamento PNRR è stato salvaguardato e quindi rimane a disposizione per la realizzazione del Memorario, mentre il termine per la conclusione dell’intervento è stato spostato al 31 dicembre 2027. Si tratta di un passaggio importante per un progetto destinato a cambiare il sistema della mobilità nella zona della stazione di Montevarchi. Il Memorario è infatti il nuovo polo di interscambio ferro-gomma progettato nell’area che costeggia i binari della linea ferroviaria Arezzo-Firenze, dove si trova l’attuale stazione degli autobus. L’obiettivo è creare un punto nel quale possano incontrarsi e integrarsi le diverse modalità di trasporto, a partire dal collegamento tra treno e autobus, rendendo più funzionale il passaggio tra i vari sistemi di mobilità. Il progetto è inserito nella Missione 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dedicata alla rigenerazione urbana. Il progetto era arrivato alla fase operativa nel 2024, quando il Comune aveva annunciato l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo. Per consentire la prosecuzione del servizio di trasporto pubblico durante il cantiere, è stata temporaneamente riattivata l’ex autostazione di viale Diaz e via Sante Tani. Il percorso , tuttavia, non è proseguito secondo i tempi inizialmente previsti. I lavori sono rimasti fermi per una serie di problematiche e si sono rese necessarie ulteriori procedure per arrivare alla ripartenza dell’intervento. Ora l’Amministrazione comunale indica una nuova tabella di marcia. Il Memorario resta quindi uno degli interventi più rilevanti previsti per la mobilità di Montevarchi: il nuovo polo dovrà mettere in relazione la stazione ferroviaria, il trasporto pubblico su gomma e il sistema della mobilità cittadina, concentrando nell’area della stazione un punto di interscambio più funzionale rispetto all’attuale organizzazione. Adesso il prossimo appuntamento è fissato nei fatti alla conclusione della procedura di affidamento. Entro dicembre la nuova assegnazione dei lavori. Nel giro di un anno la consegna dell’opera.
Publiacqua, al via il bando I Care 2026: 150 mila euro per sostenere i progetti sociali sul territorio

Al via il Bando I Care 2026 di Publiacqua, l’iniziativa attraverso la quale anche quest’anno l’azienda rinnova il proprio sostegno alle realtà sociali che operano sul territorio. Per il nuovo bando Publiacqua mette a disposizione complessivamente 150 mila euro, confermando lo stanziamento previsto anche nell’edizione dello scorso anno. Il bando è rivolto a enti privati senza fine di lucro e con natura non commerciale, cooperative sociali, imprese sociali ed enti del Terzo settore, con l’obiettivo di sostenere progetti specifici in ambito sanitario e sociale. A presentare l’edizione 2026 di I Care è stato questa mattina il presidente di Publiacqua Nicola Perini. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni AIMA Pistoia e Humanitas Scandicci, che hanno beneficiato dei contributi messi a disposizione attraverso il bando 2025 e hanno illustrato i progetti realizzati grazie al sostegno ricevuto da Publiacqua. L’impegno dell’azienda attraverso I Care prosegue ormai da diversi anni. Dal 2021, infatti, Publiacqua ha sostenuto complessivamente 102 progetti di caregiving professionale e informale, erogando contributi per un totale di 614 mila euro. Il Bando è stato pubblicato sul sito internet di Publiacqua e sarà possibile presentare le domande fino al 5 ottobre 2026. L’ammontare complessivo destinato da Publiacqua al cofinanziamento dei progetti è di 150.000 euro. Le iniziative potranno essere state avviate a partire dal 1° settembre 2026, ma non dovranno essere concluse alla data di aggiudicazione del bando, fissata per il 31 ottobre 2026. I progetti ammessi dovranno concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2027. Il meccanismo di accesso al sostegno prevede la compilazione della form disponibile sul sito di Publiacqua. Ai soggetti che risulteranno in possesso dei requisiti previsti dal bando sarà riconosciuto un cofinanziamento massimo di 10.000 euro per progetto e per soggetto richiedente. Un singolo soggetto potrà essere partner di più iniziative, ma potrà presentarsi come soggetto richiedente soltanto una volta. Il termine ultimo per la presentazione delle domande rimane fissato al 5 ottobre 2026. Il Bando I Care è destinato a sostenere progetti specifici in ambito sanitario e sociale. In particolare, le iniziative dovranno essere finalizzate al supporto, alla cura, all’assistenza e al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità o affette da malattie degenerative e delle loro famiglie. Tra gli obiettivi rientra inoltre il sostegno alle persone affette da patologie che necessitano di cure periodiche o continue, insieme alle rispettive famiglie. Il bando punta anche a favorire il miglioramento del grado di autonomia delle persone con patologie invalidanti o comunque tali da limitare l’autosufficienza di movimento. Un ulteriore ambito di intervento riguarda la promozione del benessere delle persone e del miglioramento della salute, anche attraverso campagne informative e attività di screening rivolte in particolare a una popolazione che si trova in condizioni di difficoltà socioeconomica. I progetti finanziati dovranno avere una ricaduta diretta sul territorio di uno dei 46 Comuni nei quali Publiacqua svolge la propria attività.
San Giovanni. Partono stasera le Feste del Perdono

Cinque appuntamenti serali, cinque atmosfere diverse e un unico grande palcoscenico: il centro storico di San Giovanni. Parte stasera il Perdono 2026 di San Giovanni Valdarno, che si concluderà lunedì 21 settembre. Ad aprire il programma, questo giovedì, una serata che unirà memoria, storia e spettacolo. Alle 21,15, in piazza Masaccio, dopo i saluti istituzionali del sindaco Valentina Vadi, un’introduzione storica sul Perdono curata dalla Fondazione MUS.E., che accompagnerà il pubblico in un viaggio nel passato della città attraverso il racconto in rima di un trovatore arrivato da un’altra epoca. Il racconto ripercorrerà atmosfere, vicende e personaggi legati a San Giovanni Valdarno e alla sua città madre, Firenze. A seguire, la piazza si trasformerà in un grande palcoscenico per “The Tempest”, spettacolo di fuoco dell’Accademia Creativa, liberamente ispirato alla celebre opera di William Shakespeare. Sarà un grande spettacolo di Teatro d’Immagine costruito attraverso il linguaggio degli artisti sui trampoli e una combinazione di fuoco, effetti luminosi e pirotecnici, danza aerea, danza sui trampoli, acrobatica, giocoleria, musica e coreografie. Un’apertura spettacolare che accompagnerà il pubblico dalle atmosfere della storia e della memoria al linguaggio del teatro e dell’arte di strada. Il centro di San Giovanni sarà attraversato per cinque giorni da musica, spettacoli, arte, cultura, tradizione, enogastronomia e iniziative pensate per tutte le età. Torneranno alcuni degli appuntamenti più conosciuti e attesi, dal luna park al Mercato dei Sapori e dei Saperi, dalla Fiera del Perdono alle mostre, passando per l’antiquariato, le iniziative dedicate ai bambini e i momenti legati alla tradizione religiosa. A fare da filo conduttore sarà soprattutto la musica, con appuntamenti rivolti a pubblici e generazioni diverse. Il protagonista più atteso sarà Maurizio Vandelli, che domenica 20 settembre, alle 21,30, salirà sul palco di piazza Masaccio per un concerto curato da Materiali Sonori. Domani, venerdì 18 settembre, sarà invece la giornata dedicata all’arte e alla musica. Alle 17,30, nella Pieve di San Giovanni Battista, sarà inaugurata “Tondogiro”, la mostra del giovane artista sangiovannese Erasmo Pucci, curata da Stefano Chiassai. Un progetto nel quale disegno e narrazione grafica diventano strumenti per raccontare il mondo dell’artista, attraverso una ricerca originale che mette in relazione immagini, figure e linguaggi. La giornata proseguirà quindi in piazza Masaccio. Alle 21,30 tornerà protagonista la musica con Evolution 80, la band ufficiale degli artisti degli anni Ottanta, in un concerto curato da Materiali Sonori. Sarà un viaggio tra grandi successi, atmosfere e sonorità di una delle stagioni più amate della cultura pop, con un repertorio capace di coinvolgere chi ha vissuto direttamente quegli anni e le generazioni che continuano a riscoprirne la musica. Gli eventi proseguiranno poi nel weekend.
Paolo Peri e la grande stagione del volley ad Incisa Valdarno…

Durante i recenti festeggiamenti per gli 80 anni della Federvolley italiana, che si sono tenuti a Sesto Fiorentino, è stato premiato Paolo Peri, che possiamo definire a buona ragione come un pioniere di questo sport, almeno per la nostra vallata. Una storia che incomincia 62 anni fa, quando Paolo frequenta l’Istituto Leonardo da Vinci a Firenze e incrocia sulla propria strada due figure già leggendarie come i professori Paolo Manetti (27 presenze in maglia azzurra) e Aldo Bellagambi. Peri è un visionario dello sport e concretizza la sua grande idea quando viene trasferito per lavoro nella bergamasca. Qui incontra una ragazza altrettanto appassionata e fonda una società femminile, liberando gli spazi del cinema di Calusco sull’Adda e portando le giovani atlete a disputare un torneo vero. Poi tocca ai ragazzi con la A.S. Brivio, ma il cuore di Paolo è rimasto sempre nella sua Incisa, dove fa ritorno ogni 15 giorni… Rientrato poi a casa definitivamente, il suo sguardo si posa su un fazzoletto di terra battuta fra la chiesa ed il convento del Vivaio: sarà questo il primo campo di gioco della Pallavolo Incisa e, piano piano, i ragazzi del paese incominciano ad appassionarsi a questo sport che in Italia vive dei grandi duelli di vertice fra la Ruini Firenze e la Panini Modena. Si circonda di collaboratori importanti e, nel 1966, arriva la palestra coperta. Durante le feste del Perdono, Peri è protagonista di un fatto eccezionale, riuscendo a portare in Valdarno l’élite del momento della pallavolo per un torneo rimasto nella memoria collettiva. In quell’anno l’Incisa prende anche parte al primo campionato federale e sarà l’inizio di una lunga storia che, negli anni 70 e 80, porterà la squadra fino alla Serie B nazionale, con Mini allenatore e tanti protagonisti. Una palestra sempre stipata di gente, al limite dell’impossibile, fa da corollario ad un decennio d’oro. Peri continuò poi la sua attività di dirigente anche a Figline, ma il seme era definitivamente tracciato. Con in testa il neo presidente Leonardo Baroncini è adesso incominciato un progetto nuovamente ambizioso, che vedrà la formazione incisana prendere parte al torneo di Prima Divisione maschile.
La Sangiustinese si prepara alla nuova stagione. Domenica l’inizio del campionato di Terza Categoria

L’inizio del campionato è ormai alle porte e la Sangiustinese è pronta ad iniziare questa nuova avventura in Terza Categoria. Il girone unico, composto da diciotto squadre, sarà sicuramente molto competitivo con tante compagini attrezzate per disputare al meglio la propria stagione. La formazione, guidata dal nuovo allenatore Carlo Squillantini, si è preparata in vista del campionato attraverso varie riconferme ed ottimi nuovi innesti. Tra le riconferme vi sono i nomi di: Marco Ermini, Alessandro Cucuccio, Niccolò Bacciarini, Riccardo Castellucci, Joele Farsetti, Matteo Viglione, Francesco Mele, Nicola Sensini e Antonio Sammartano. Fondamentale, quindi, aver trattenuto un importante zoccolo duro della passata stagione per garantire ancor più coesione e affiatamento insieme ai nuovi acquisti. Tra questi troviamo Matteo Laccu, Alessandro Rossi, Momo Ezzarouali, Antonio Di Vilio, Niccolò Bartaletti, Francesco Filippini, Lorenzo Pianigiani, Tommaso Caposciutti e Nico Caroti. La Sangiustinese aprirà il suo campionato nel match fuori casa contro l’Indicatore, in programma domenica 20 settembre alle ore 15:30. Gli uomini di mister Squillantini vorranno sicuramente iniziare la propria stagione con il piede giusto, per presentarsi con ancor più entusiasmo di fronte al proprio pubblico in occasione della seconda giornata contro il San Leolino. ROSA COMPLETA Portieri: Filippini Francesco Sammartano Antonio Difensori: Viglione Matteo Rossi Alessandro Bindi Johnny Pianigiani Lorenzo Sensini Nicola Laccu Matteo Genito Angelo Centrocampisti: Cucuccio Alessandro Bacciarini Niccolo Bartaletti Niccolò Mele Francesco Caposciutti Tommaso Makkassi Ayoub Farsetti Joele Attaccanti: Castellucci Riccardo Ermini Marco Di Vilio Antonio Ezzarouali Mohamed Caroti Nico
Bambina di due anni cade dalla finestra di casa. Ricoverata al Meyer è stata dimessa oggi pomeriggio

È stata ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ma per fortuna dimessa nel pomeriggio, una bambina di due anni rimasta ferita ieri sera in seguito a una caduta accindentale avvenuta dalla finestra di casa a Ponticino, nel comune di Laterina Pergine. L’incidente è avvenuto intorno alle 21, quando la piccola è precipitata per diversi metri. Secondo una prima ricostruzione pare che la bimba sia salita su una sedia e abbia perso l’equilibrio sporgendosi. I sanitari del 118 sono intervenuti per prestare i primi soccorsi e hanno stabilizzato il piccolo prima di procedere al trasferimento d’urgenza in codice rosso con l’elisoccorso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. La bambina ha riportato alcuni traumi ed è stata ricoverata nella struttura fiorentina. Per fortuna però nel corso della giornata le sue condizioni sono sensibilmente migliorate al punto che i medici hanno deciso di dimetterla. Le circostanze dovranno essere verificate nell’ambito degli accertamenti in corso. Nell’abitazione di Ponticino sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Arezzo, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione dell’accaduto. I militari stanno cercando di chiarire con precisione le cause che hanno portato alla caduta.