Chirurgia, la riorganizzazione della Asl preoccupa il Valdarno: i sindaci chiedono garanzie sulla Gruccia

La riorganizzazione dell’attività chirurgica della rete ospedaliera della Asl Toscana Sud Est finisce al centro dell’attenzione della Conferenza dei sindaci del Valdarno. Nell’ultima riunione dell’organismo sovracomunale dedicata ai temi della sanità, la presidente Valentina Vadi ha chiesto chiarimenti alla Direzione aziendale in merito alla delibera del Direttore Generale del 28 agosto, relativa alla «Riorganizzazione della rete ospedaliera della ASL Toscana Sud Est con particolare riferimento alla attività chirurgica». Un provvedimento che nelle ultime settimane ha suscitato forte preoccupazione sul territorio, in particolare per il possibile rischio di un depotenziamento dell’attività chirurgica dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia. A destare attenzione è stato anche il fatto che la delibera sia stata assunta dal Direttore Generale senza un preventivo confronto con la Conferenza dei sindaci. Nel corso dell’incontro, la Direttrice sanitaria ha fornito rassicurazioni sulla natura del provvedimento, definendolo ancora come uno strumento di carattere strategico e programmatorio. Secondo quanto riferito ai sindaci, la riorganizzazione dovrebbe essere letta nell’ottica di una possibile collaborazione e integrazione tra i presidi ospedalieri della Gruccia e del San Donato di Arezzo, piuttosto che come un intervento finalizzato alla riduzione delle attività presenti nell’ospedale valdarnese. Tra gli elementi indicati dalla Direzione sanitaria c’è anche la possibilità di utilizzare questa collaborazione come occasione di formazione del personale nell’ambito della chirurgia robotica, in un percorso di integrazione tra le due strutture. La Conferenza dei sindaci, tuttavia, ha precisato di voler mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e ha annunciato che seguirà da vicino gli eventuali sviluppi. «Continueremo à a monitorare con grande attenzione la fase attuativa di questa delibera», hanno sottolineato i primi cittadini, con l’obiettivo di verificare concretamente gli effetti che il provvedimento potrà avere sull’organizzazione dell’attività chirurgica della Gruccia. Il punto, per i rappresentanti istituzionali del territorio, è infatti che l’eventuale integrazione tra i due presidi possa tradursi realmente in un rafforzamento delle opportunità e non in una progressiva riduzione delle attività dell’ospedale valdarnese. «Questa collaborazione rappresenti davvero un’opportunità e non si traduca in una riduzione dei servizi del nostro ospedale», è la posizione ribadita dalla Conferenza dei sindaci.
Fight Night Valdarno 2026, spettacolo a Matassino: Kalafate ipnotizza Iancu e fa esplodere il palazzetto

Il Palazzetto di Matassino stracolmo, un’atmosfera elettrizzante e un crescendo di emozioni culminato nel grande spettacolo del main event. La Fight Night Valdarno 2026 ha mantenuto tutte le promesse, regalando una giornata di sport e di combattimenti di altissimo livello, destinata a rimanere a lungo nella memoria degli appassionati. Un’edizione magistralmente organizzata da Fabio Iaiunese e Dimitri Monini e condotta da Daniele Parenti. Il successo dell’evento è iniziato ben prima del calare del sole. Già dal pomeriggio, infatti, il palazzetto ha fatto registrare una grande e calorosa affluenza di pubblico per la riunione interamente dedicata alla boxe, alla quale è stato riservato un ampio e meritato spazio. Tutti gli atleti saliti sul quadrato si sono messi in evidenza con prestazioni di rilievo, ma a distinguersi in modo particolare sono stati i portacolori della Fight e Fitness Academy – Boxing Club Calenzano, allenati e guidati all’angolo dal Maestro Ivano Biagi. Tra i protagonisti assoluti della giornata si è distinto Derek Bigi, autore di una prestazione letteralmente strepitosa. Ottime anche le conferme di Luca Alberti e Vittoria Bonechi, entrambi capaci di conquistare gli applausi a scena aperta del pubblico di Matassino. Tra le tante emozioni vissute al palazzetto, il momento più profondo e toccante è stato senza dubbio il ricordo dedicato a Nicola Martini, prematuramente scomparso. L’intero palazzetto si è fermato per stringersi in un sentito momento di raccoglimento, in un tributo pieno di affetto e partecipazione che ha reso ancora più intensa e significativa l’atmosfera della giornata. Con l’ingresso nel vivo della card serale, lo spettacolo è subito decollato. D’Agostino e Sammartino hanno dato vita a una vera battaglia senza esclusione di colpi, terminata con un pareggio. Da sottolineare la prova di cuore di Sammartino, riuscito a portare a termine il match nonostante avesse riportato diversi tagli..Subito dopo è toccato a Gioele Nale e Filippo Pratesi, protagonisti di un incontro combattutissimo fino all’ultimo secondo. Alla fine è stato Nale ad avere la meglio, al termine di un match caratterizzato da grande intensità. Lo spettacolo è ulteriormente salito di livello con il primo incontro di Boxe Extreme. Torres ha superato per KO Reginato, mettendo in mostra un pugilato fluido e una notevole varietà di colpi. Spazio quindi all’unico incontro femminile pro della serata, che ha visto Sofia Chiarini superare Nadia Mokrynska con una split decision, ovvero con un giudizio non unanime dei giudici. Un verdetto che ha lasciato qualche rammarico per la beniamina di casa, apparsa comunque protagonista di una prestazione positiva e capace di ben figurare sul ring amico. Tra i momenti più esaltanti della serata la prova del giovanissimo Annicelli. Ancora minorenne, il pugile ha affrontato il più esperto Alessandro Franquillo, riuscendo a imporsi nettamente e con personalità. Una prestazione che ha confermato le qualità del giovane atleta e lo ha indicato come uno dei prospetti più interessanti attualmente in circolazione. Rammarico, invece, per l’esito dell’unico match di K1 Extreme della serata. Pietro Spadone aveva iniziato l’incontro dominando in lungo e in largo la prima ripresa, con un avvio strepitoso. Poi, in un’azione confusa, è stato colpito da Corazao ed è stato costretto all’abbandono. Un epilogo amaro per Spadone, atleta di grande talento che, ancora una volta, ha dovuto fare i conti con la sfortuna. A infiammare definitivamente il palazzetto in vista del main event è stata quindi la sfida tra Jakane e Qushku. Il penultimo incontro della serata è stato una vera guerra sportiva, con scambi colpo su colpo dalla prima all’ultima ripresa e continui ribaltamenti di fronte. Il verdetto di parità ha reso onore alla prestazione di entrambi gli atleti, protagonisti di un match particolarmente intenso e spettacolare. Poi è arrivato il momento più atteso della serata. Il main event tra l’idolo di casa Hodaifa Kalafate e il rumeno Iancu si è trasformato in un autentico monologo del fighter di casa, autore di una prestazione tattica e tecnica di grande livello. Kalafate ha confermato in pieno la sua fama di “ipnotizzatore”. Sfuggente, rapido e implacabile, l’atleta di casa è riuscito a non farsi praticamente mai toccare, colpendo invece con precisione fin dai primi scambi. Iancu è apparso sorpreso dal livello dell’avversario e ha subito danni pesanti, tanto da essere costretto al ritiro già nella seconda ripresa. Una vittoria netta che ha fatto esplodere il pubblico di Matassino e che Kalafate ha celebrato nel suo ormai celebre modo. Al termine del match, infatti, l’atleta ha regalato al pubblico il suo marchio di fabbrica: un clamoroso salto mortale all’indietro dall’ultima corda, accolto da un’ovazione assordante. La Fight Night Valdarno 2026 ha quindi chiuso il sipario, ma le emozioni di una giornata caratterizzata da sport, spettacolo, agonismo e partecipazione sono destinate a riecheggiare ancora a lungo a Matassino e in tutto il Valdarno.
San Giovanni, inaugurato il Perdono dei Sapori e Saperi: Corso Italia si anima tra gusto, commercio e spettacoli

È stato inaugurato oggi pomeriggio a San Giovanni Valdarno il Perdono dei Sapori e Saperi, la manifestazione che fino a lunedì 21 settembre porta in Corso Italia prodotti tipici, eccellenze agroalimentari, artigianato, attività commerciali e iniziative dedicate a famiglie e bambini, inserendosi nel programma della Festa del Perdono 2026. Il taglio del nastro si è svolto davanti al loggiato di Palazzo d’Arnolfo, dando ufficialmente il via alla manifestazione organizzata da Confesercenti Arezzo con il contributo del Comune di San Giovanni e della Banca del Valdarno Credito Cooperativo, il patrocinio della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e la collaborazione della Pro Loco e dell’ambito turistico Visit Valdarno. Corso Italia si anima così con food truck, produttori e commercianti che propongono specialità provenienti dal territorio aretino e da diverse regioni italiane. Accanto alle eccellenze agroalimentari trovano spazio anche prodotti di artigianato e creazioni legate alla manualità e alla creatività..La manifestazione è in programma oggi fino alle 24 e proseguirà domani, domenica 20 settembre, dalle 10 alle 24. Tra le proposte gastronomiche ci sono olio, miele, formaggi, salumi, birre artigianali, lampredotto e hamburger. Non mancano il gorgonzola, l’hamburger di Chianina, i prodotti pugliesi e piemontesi, lo stufato alla sangiovannese, la trippa, il pesce fritto, i cannoli siciliani e le specialità dolci e salate senza glutine. Presenti anche gli gnocchetti e le bruschette al tartufo. In queste giornate Corso Italia diventerà insomma uno spazio di incontro e di partecipazione, dove accanto alle attività commerciali trovano posto le eccellenze del territorio e di altre regioni italiane, insieme a iniziative pensate per le famiglie e per i più piccoli. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore promozione ed animazione di Corso Italia in occasione delle feste del Perdono e, allo stesso tempo, la creazione di un momento di ulteriore valorizzazione dei prodotti tipici aretini e regionali italiani. C’è poi la volontà di mantenere una proposta rivolta a un pubblico intergenerazionale, attraverso la contaminazione tra attività commerciali, iniziative ricreative e momenti ludici. Spazio anche ai bambini e alle famiglie. Domani, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, nel centro storico tornano I Piccoli Chef, i laboratori di cucina ed educazione alimentare rivolti ai bambini dai 3 anni e curati da Barbara Lapini. Sempre domani, domenica 20 settembre, dalle 15, sarà inoltre protagonista Clown Ferux, con uno spettacolo itinerante tra bolle di sapone, palloncini e truccabimbi. Inoltre dalle 10 alle 13 in Corso Italia sarà presente uno stand di Confesercenti Arezzo dedicato alla raccolta firme a sostegno della proposta di legge sulla rigenerazione del commercio e dei servizi di prossimità. I cittadini potranno ricevere informazioni sull’iniziativa e sottoscrivere la proposta. La sindaca, Valentina Vadi, ha espresso l’importanza di questa festa e ringraziato coloro che l’hanno reso possibile: “Noi siamo all’interno della Festa del Perdono 2026 di San Giovanni Valdarno e “Il Perdono dei saperi e dei sapori” rappresenta ormai da qualche anno un appuntamento fisso. Ci sono tutta una serie di espositori — oltre 50 — che propongono i prodotti di varia natura, sia alimentari che non alimentari. Coordinato e promosso da Confesercenti Valdarno e Arezzo, che naturalmente ringrazio perché da qualche anno collabora in maniera forte e impegnata con l’amministrazione comunale per le Feste del Perdono”. Massimo Pellegrini assessore al commercio di San Giovanni Valdarno ha spiegato quanto sia importante l’iniziativa anche per i commercianti del centro di San Giovanni che grazie al Perdono avranno la possibilità di lavorare: “E’ un evento che ormai fa parte della nostra tradizione il “Perdono dei Saperi e dei Sapori”. È un’iniziativa molto bella e interessante, richiama tanto pubblico e si inserisce molto bene su quella che è appunto la Festa del Perdono, che è la nostra festa tradizionale che raccoglie iniziative di carattere culturale, di gastronomia e anche di intrattenimento, tanto intrattenimento per tutte le fasce d’età. Un evento importante, di supporto anche alle attività commerciali, che avranno modo di lavorare in questi giorni” Valeria Alvisi della Confesercenti di Arezzo ha ricordato quando sia importante questa festa per tutte le generazioni “ E’ una festa di tutta San Giovanni, è una festa della tradizione e la nostra associazione è in prima linea con iniziative che la arricchiscono e la integrano rispetto a quello che è il solito calendario, e questo ci fa veramente tanto piacere. Vedete tanti banchi lungo il corso di prodotti tipici, di prodotti gastronomici, prelibatezze, e anche prodotti artigianali, opere dell’ingegno” Filippo Boni, assessore della Regione Toscana, ha richiamato l’attenzione sull’importanza del Perdono di San Giovanni Valdarno a livello regionale, sottolineando come la cittadinanza stia già rispondendo con grande partecipazione: “Il Perdono di San Giovanni Valdarno è uno degli appuntamenti più importanti che abbiamo non soltanto nel Valdarno aretino e fiorentino, ma anche in tutta la provincia di Arezzo e tra i più importanti anche della provincia di Firenze. Un appuntamento che unisce una tradizione storica, una tradizione culturale, ma anche enogastronomica. Quindi era importante che anche la Regione Toscana fosse qui presente. Vedo già tanta gente, tante bancarelle piene, il corso pieno, insomma: la città è più viva che mai, cosa che avviene puntualmente anche grazie a tanti altri eventi che l’amministrazione comunale, la Pro Loco e le associazioni di questa città organizzano.” Luciano Moretti del CdA di Banca del Valdarno ha espresso l’orgoglio con il quale la Banca del Valdarno partecipa alle organizzazioni a livello locali come questa: “La Banca del Valdarno ha il piacere e l’orgoglio di partecipare a tutte le iniziative e a tutti gli eventi che possono contribuire a valorizzare il territorio.Noi siamo la Banca del Valdarno, noi non sponsorizziamo eventi o personaggi a livello nazionale o internazionale, ma cerchiamo di essere presenti quando ci sono eventi che valorizzano la cultura, le tradizioni e l’economia del Valdarno.” La manifestazione proseguirà lunedì 21 settembre, quando San Giovanni Valdarno ospiterà la tradizionale Fiera del Perdono, in programma dalle 9 alle 20. Accanto ai food truck e agli espositori del settore alimentare saranno presenti circa 40 ambulanti selezionati, con articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature, bigiotteria, casalinghi e prodotti per l’igiene. […]
Nuovo temporale e nuovo allagamento al sottopassaggio del Ponte alle Forche: San Giovanni riaccende il dibattito

È bastato un forte temporale, fortunatamente di breve durata, per mandare nuovamente in tilt il sottopassaggio del Ponte alle Forche, a San Giovanni Valdarno. Ieri, durante l’ondata di maltempo che ha interessato il Valdarno, l’acqua ha invaso nuovamente la sede stradale, costringendo alla chiusura del sottopassaggio per circa 40 minuti. Una situazione che si era già verificata alcuni giorni fa, in occasione di una vera e propria bomba d’acqua che aveva interessato il territorio sangiovannese con un’intensità maggiore. Anche in quel caso il sottopassaggio era stato allagato e si era reso necessario interrompere la circolazione. Ieri il fenomeno si è ripetuto, seppure in maniera più contenuta. Durante la chiusura si sono formate lunghe code in entrambe le direzioni, sia verso San Giovanni Valdarno sia in direzione del Porcellino, con inevitabili disagi per gli automobilisti. Il sottopassaggio è stato riaperto dopo che l’acqua è stata fatta defluire, consentendo nuovamente il transito dei veicoli. L’ennesimo episodio ha però riacceso le polemiche sulla situazione del sottopassaggio del Ponte alle Forche. Il gruppo consiliare San Giovanni Civica ha già annunciato la presentazione di un’interrogazione nel prossimo consiglio comunale, mentre sui social network si è sviluppato un acceso confronto tra i cittadini. Al di là delle polemiche politiche, resta il dato di una criticità che si ripresenta ogni volta che sul territorio si verificano precipitazioni particolarmente intense. La facilità con cui il sottopasso si allaga in occasione di piogge più copiose del normale pone infatti interrogativi sulla tenuta dell’attuale sistema di smaltimento delle acque e sulle eventuali soluzioni tecniche necessarie per evitare il ripetersi del problema. Sarà quindi necessario capire quali siano le cause dell’allagamento e se siano necessari interventi strutturali o di adeguamento. La questione dovrebbe essere affrontata nel prossimo consiglio comunale, quando la vicenda arriverà nelle aule della massima assise cittadina e potranno essere illustrati anche gli eventuali interventi previsti per risolvere una criticità che, a distanza di pochi giorni, è tornata nuovamente a manifestarsi.
Il giovane valdarnese Pietro Checchi avanza in“Physical Italia: da 100 a 1”, il reality di Netflix

Pietro Checchi continua a sorprendere in “Physical Italia: da 100 a 1”, il nuovo reality di Netflix che mette a confronto cento concorrenti provenienti da mondi e discipline diverse. Il giovane valdarnese è ancora in gara dopo le ultime puntate disponibili sulla piattaforma e si conferma così tra i protagonisti della competizione.La sua avventura era iniziata superando le prime prove e conquistando l’accesso alla fase successiva, quando i concorrenti erano già stati ridotti da 100 a 40. Checchi, che arriva dal mondo dei social, della recitazione e dell’allenamento e non da una carriera da atleta olimpico, è riuscito a farsi strada in un gruppo composto anche da numerosi campioni dello sport. Nell’ultima puntata la sua prestazione più importante è arrivata nel duello contro Raffaele Del Piano, che aveva scelto di affrontarlo nella prova fisica in acqua. Checchi ha resistito al confronto riuscendo a mantenere il controllo della palla fino alla fine e conquistando così la vittoria nel duello. Una sfida particolarmente intensa, che gli ha lasciato anche alcune ferite a ginocchia, nocche e bocca. (nella foto in alto tratta dal suo profilo Instagram) Già nella prima prova Checchi aveva mostrato una notevole capacità di resistenza. Nel plank è infatti riuscito a rimanere in posizione per 13 minuti, prestazione che gli ha permesso di superare uno dei primi ostacoli della competizione. Il valdarnese si è quindi guadagnato la permanenza nel programma mentre diversi nomi molto conosciuti dello sport e dello spettacolo sono stati eliminati. La competizione, arrivata alla fase delle squadre e delle scelte strategiche, non richiede infatti soltanto forza fisica, ma anche capacità di resistenza e di adattamento alle dinamiche del gruppo. Pietro, classe 2002, residente a Terranuova Bracciolini, continua così il suo percorso nell’arena di Torino. La prima parte del programma ha già ridotto drasticamente il numero dei concorrenti e la sfida proseguirà con i prossimi episodi, in programma su Netflix il 25 settembre, mentre la finale è prevista per il 2 ottobre. Per il Valdarno, dunque, c’è ancora un concorrente da seguire nella corsa verso la fase finale di Physical Italia: Pietro Checchi è ancora dentro e, dopo aver superato anche il combattimento con Del Piano, continua a giocarsi le proprie possibilità in una delle produzioni televisive più impegnative del momento.
Borse di studio Bruno Dei, la cerimonia il 22 settembre nella sala consiliare di Terranuova

Si terrà martedì 22 settembre, alle ore 16.30, nella sala consiliare del Comune di Terranuova Bracciolini, la cerimonia di consegna delle borse di studio Bruno Dei, giunte alla quarta edizione. L’iniziativa è promossa dalla CRT e dalla Fondazione Gianfranco Salvini, con il patrocinio dell’Ordine dei dottori commercialisti di Firenze, ed è dedicata agli studi in materia di economia sanitaria. Le borse di studio vengono assegnate ogni anno a laureandi o laureati in discipline economiche, manageriali o sanitarie, oltre che a tirocinanti presso studi professionali. L’iniziativa è nata anche con l’obiettivo di ricordare la figura di Bruno Dei, commercialista che aveva seguito la CRT fin dalla sua costituzione. Saranno due i premiati dell’edizione 2026, che riceveranno la borsa di studio nel corso della cerimonia in programma nella sala consiliare di Terranuova Bracciolini. All’appuntamento interverranno l’assessore regionale Filippo Boni, il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, la presidente della CRT Albarosa Fuccini e il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Firenze Enrico Terzani. Nel corso della cerimonia saranno inoltre presentati i due menzionati per l’edizione 2026. L’appuntamento sarà anche l’occasione per la consegna del volume che raccoglie le tesi ritenute degne di pubblicazione, insieme agli abstract dei lavori presentati da tutti coloro che hanno partecipato al bando promosso dalla CRT e dalla Fondazione Gianfranco Salvini. L’iniziativa conferma così l’attenzione verso la formazione e la ricerca nell’ambito dell’economia sanitaria, attraverso un riconoscimento rivolto a giovani laureandi, laureati e tirocinanti e nel ricordo di Bruno Dei, figura legata alla storia della CRT fin dalla sua nascita.
Montevarchi, torna “Varchi in Vigna”: dal 9 all’11 ottobre la seconda edizione nel centro storico

Dopo il debutto dello scorso maggio, “Varchi in Vigna” torna a Montevarchi con una seconda edizione, questa volta in versione autunnale. La Giunta comunale, il 15 settembre scorso, ha approvato gli indirizzi per organizzare la manifestazione nelle giornate del 9, 10 e 11 ottobre, riportando nel centro storico cittadino un appuntamento dedicato alle produzioni vitivinicole e agroalimentari, alla degustazione e all’intrattenimento. La prima edizione si era svolta il 22, 23 e 24 maggio 2026 nel centro storico. L’amministrazione comunale ha deciso di dare continuità all’iniziativa proponendola in autunno, in particolare nel periodo della vendemmia, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni legate alla stagione e, allo stesso tempo, aumentare l’attrattività del centro cittadino. Diversi gli obiettivi: valorizzare le produzioni vitivinicole e agroalimentari del territorio, con particolare attenzione alla stagionalità autunnale e al periodo della vendemmia; promuovere il centro storico come luogo di aggregazione, socialità e attrattività; incentivare occasioni di animazione, promozione turistica e commerciale e favorire la collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni, operatori economici e produttori locali. Per quanto riguarda l’organizzazione, il programma ricalcherà in linea generale quello della prima edizione, anche se potrà essere modificato sulla base delle esigenze tecniche, logistiche e di sicurezza. Sono previste postazioni dedicate ai produttori vitivinicoli e agli operatori del settore food, con aree espositive, di degustazione e somministrazione distribuite nel centro storico, in particolare in Piazza Varchi e nelle zone limitrofe. Saranno inoltre allestiti spazi per la degustazione, la somministrazione e l’intrattenimento musicale e culturale. Nel progetto organizzativo potrà avere un ruolo anche la Pro Loco Montevarchi APS, insieme alle altre associazioni del territorio, chiamate a collaborare con l’Amministrazione per il supporto organizzativo e operativo della manifestazione. Uno degli aspetti messi nero su bianco dalla delibera riguarda la copertura economica dell’iniziativa. Il Comune intende infatti attivare richieste di contributo e sponsorizzazione rivolte a soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di finanziare attraverso queste risorse quasi integralmente le spese necessarie per la realizzazione di “Varchi in Vigna”. La seconda edizione di “Varchi in Vigna” si inserisce quindi nella programmazione autunnale di Montevarchi con l’obiettivo di legare la valorizzazione delle produzioni locali alla rivitalizzazione del centro storico, attraverso un appuntamento che mette insieme vino, gastronomia, commercio, turismo, cultura e socialità.
Un Montevarchi in salute sfida all’Artemio Franchi il Siena

Cresce l’attesa attorno all’Artemio Franchi dove domani, domenica 20 settembre 2026 alle ore 15:00, andrà in scena uno dei confronti più storici del panorama calcistico toscano, valevole per la quarta giornata di Serie D nel Girone E. L’Aquila Montevarchi si appresta a sfidare il Siena con la consapevolezza di chi possiede i mezzi per far male e la volontà di dare continuità ad una avvio di stagione propositivo. I rossoblu di mister Marmorini sono reduci da due risultati utili consecutivi: 4-1 in casa contro il Tau Altopascio ed il pareggio in esterna per 1-1 contro il Seravezza. In questo avvio di stagione, la compagine valdarnese ha mostrato ottime qualità su tutti i reparti con l’attacco che ha già siglato 6 reti in 3 partite, non rimanendo mai a secco. Un dato che evidenzia anche l’ottimo lavoro sul mercato fatto quest’estate dal Ds Giorni. Dall’altra parte il Siena affronta la sfida con gli stessi punti in classifica, ma con l’esigenza di far valere il peso del proprio blasone davanti al pubblico di casa. I bianconeri vogliono ripartire dopo la sconfitta per 3-2 nello scontro diretto contro il Tau e rilanciarsi con decisione verso le posizioni di vertice per cercare di essere protagonisti di una possibile promozione in Serie C. Nella passata stagione la società senese non riuscì mai a vincere contro il Montevarchi, perdendo l’andata al “Gastone Brilli Peri” per 1-0 con rete firmata da Mattei e pareggiando il ritorno in casa per 0-0 nonostante la superiorità numerica. Domani all’Artemio Franchi andrà in scena un match ricco di storia e rivalità con entrambe le squadre che non vorranno sicuramente lasciare punti per strada.
Il Terranuova Traiana ospita al “Matteini” una Flaminia fin qui imbattuta

Clima di grande entusiasmo al “Mario Matteini” dove domani, domenica 20 settembre 2026 alle ore 15:00, andrà in scena la quarta giornata del Girone E di Serie D. Il Terranuova Traiana, forte dei due risultati utili consecutivi ottenuti contro Ghiviborgo e San Donato, si appresta a sfidare il Flaminia Civitacastellana che fino a questo momento non ha mai conosciuto la parola sconfitta. I valdarnesi si presentano alla sfida spinti dalla fiducia accumulata nelle ultime uscite, dove compattezza e cinismo hanno permesso di muovere la classifica con continuità. La squadra biancorossa punta sul fattore campo e sul supporto dei propri sostenitori per allungare la striscia positiva. Dall’altra parte il Flaminia Civitacastellana si presenta in Valdarno con l’obiettivo di mantenere la propria imbattibilità e soprattutto la leadership della classifica in questo inizio di campionato. La compagine laziale ha battuto Ghiviborgo e Grassina e pareggiato nell’ultimo turno contro il Sasso Marconi, siglando 5 reti e subendone 2. Domani al “Mario Matteini” andrà in scena un match tra due squadre in salute che vorranno dare continuità al loro inizio di stagione.
Sangiovannese: prova del nove allo “Stefano Lotti” contro il Poggibonsi

Domenica 20 settembre, lo stadio Stefano Lotti di Poggibonsi si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi e sentiti di questa seconda giornata del girone B di Eccellenza, proponendo una sfida ricca di fascino e tradizione tra due piazze storiche del calcio toscano. La Sangiovannese si presenta a questo appuntamento forte di un avvio di campionato travolgente, culminato nella vittoria per 4-0 al Fedini contro il Barberino Tavarnelle, un successo netto che ha confermato l’ottimo stato di forma del reparto offensivo gu e la solidità dell’impianto di gioco di mister Magrini. L’allenatore azzurro dovrebbe confermare il suo 4-3-1-2 visto nei primi due appuntamenti stagionali senza cambiare o variare particolarmente gli 11 protagonisti in campo. Sicuramente assente nuovamente Fiaschi e anche Fratini che dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo da prossima settimana. Di fronte troverà un Poggibonsi affamato di “rivalsa dopo il pareggio 0-0 contro la Castiglionese e determinato a conquistare la prima vittoria stagionale davanti al proprio pubblico. Tra rivalità, ambizioni di alta classifica e una cornice di pubblico che si preannuncia caldissima, lo scontro del Lotti si preannuncia come un vero e proprio banco di prova per entrambe le formazioni.