Inizio della scuola, l’appello di Imperiosi (UIL): “Non possiamo chiedere sempre di più dando sempre meno”

È iniziato in questi giorni un nuovo anno scolastico, fatto di aspettative, sfide, crescita e nuove esperienze per tutti gli alunni anche in Valdarno e nella nostra Regione. Alle tante ragazze e ragazzi tornati tra i banchi è andato l’augurio della UIL Toscana che ha voluto scrivere una lettera agli studenti e alle migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola, troppo spesso ricordati soltanto in occasioni come questa, nonostante il ruolo fondamentale che svolgono ogni giorno. A ricordarlo è Riccardo Imperiosi, Segretario Confederale UIL Toscana con delega a Cultura e Scuola, che nel comunicato non nasconde le criticità con cui il sistema scolastico è costretto a fare i conti da anni: tagli, riforme continue che non hanno prodotto i miglioramenti sperati, e un precariato ancora troppo diffuso tra il personale. Per molti docenti il percorso verso l’immissione in ruolo resta lungo e complesso e, anche quando arriva un incarico, il caro vita nelle città può renderne impossibile l’accettazione: solo in Toscana si registrano circa 300 rinunce. A questo si aggiungono le criticità legate all’edilizia scolastica e alla sicurezza sul lavoro. Nelle dichiarazioni del sindacato, Imperiosi richiama le tre funzioni fondamentali della scuola: “Quella didattica e pedagogica, che per essere efficace non può restare immobile ma deve saper leggere il presente e preparare i giovani alle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali in atto, anche rispetto al divario tra competenze fornite e professionalità richieste. Quella sociale, perché la scuola è un presidio delle comunità e uno spazio di coesione, spesso tra i primi luoghi capaci di intercettare disagio ed esclusione: da qui la critica al dimensionamento scolastico, con l’accorpamento di istituti e la chiusura di plessi che, soprattutto nelle aree interne e periferiche, rischia di indebolire ulteriormente il tessuto sociale della comunità. Infine quella civica: senza sostituirsi alla famiglia, la scuola deve contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili, capaci di confrontarsi con opinioni diverse e sviluppare spirito critico.” Infine, conclude il segretario: “Non possiamo continuare a chiedere alla scuola di fare sempre di più mentre le forniamo sempre meno strumenti per riuscirci”, finendo per elencare le richieste della UIL Toscana: più insegnanti, stipendi più alti, maggiore stabilità del personale, un’edilizia scolastica adeguata e a norma, una presenza capillare sul territorio e una maggiore sinergia con il mondo del lavoro.
“Più anni ma migliori”. Stamani a Ramarella il convegno del Centro Basaglia con K2B, Regione, Asl e Comuni

Si è svolto stamani presso l’aia di Ramarella, nel comune di Laterina Pergine Valdarno, il convegno promosso dal Centro Basaglia insieme a K2B, Regione Toscana, Asl Toscana Sud Est, Comuni, cooperazione sociale e volontariato. Un momento di confronto dedicato alle politiche per la popolazione anziana, sempre più numerosa, e alla necessità di costruire condizioni di vita che mettano al centro autonomia, relazioni, inclusione e qualità dell’assistenza. Un tema sintetizzato già nel titolo dell’incontro: non soltanto più anni di vita, ma anni migliori. Per V24 abbiamo intervistato Gabriele Mecheri, amministratore delegato di K2B, Tina Chiarini, presidente del Centro Basaglia, e Alberto Zanobini, responsabile inclusione sociale e integrazione sociosanitaria della Regione Toscana. A fare il punto sulla situazione regionale è stato Alberto Zanobini. «In Toscana gli over 65 sono 1,2 milioni e cioè un quarto della popolazione. Si vive più a lungo ma la qualità di questa vita deve migliorare». L’obiettivo indicato dalla Regione è quindi quello di lavorare sul benessere della comunità, considerando l’invecchiamento all’interno di una dimensione più ampia. «Se la solitudine è il male del secolo, questo interessa anche gli adolescenti e i giovani», ha sottolineato Zanobini. Tra gli interventi ricordati quello sul Pronto Badante, con la riorganizzazione del servizio che ha portato a un aumento del 40% delle telefonate e del 30% delle prese in carico. «Vogliamo ridare centralità ai Comuni e riaffermare la centralità dei professionisti», ha spiegato il responsabile regionale. Un passaggio importante ha riguardato anche le Rsa e il loro rapporto con il territorio. «No ai casermoni e ai fortini chiusi, sì alle dimensioni ridotte e agli spazi di socialità», è stata l’indicazione di Zanobini, in favore di strutture più contenute e aperte alla dimensione relazionale. Ad aprire il convegno è stata Tina Chiarini, presidente del Centro Basaglia, che ha indicato tre priorità sulle quali intervenire. La prima è il contrasto all’abbandono e alla solitudine. «La solitudine e lo scarto degli anziani sono una sconfitta per la società», ha detto Chiarini, sottolineando la necessità di trovare nella collettività le risorse umane per una reale integrazione e per una vita attiva fatta di relazioni. L’obiettivo è creare occasioni di incontro ricreative, culturali e intergenerazionali. «Il tempo che i nonni dedicano ai nipoti vale una Finanziaria», ha aggiunto la presidente del Centro Basaglia, richiamando il valore sociale delle relazioni tra generazioni. La seconda priorità riguarda il diritto a invecchiare nella propria abitazione. Per Chiarini occorre potenziare le attività territoriali, a partire dalle Case di comunità, aumentare l’assistenza domiciliare e trovare soluzioni abitative innovative: dal cohousing agli alloggi autogestiti, passando per i centri diurni polifunzionali e le case famiglia. Infine, la terza priorità riguarda dignità, cura e inclusione. «Sono il miglior passaporto per contrastare la cronicità, conservare la propria individualità e libertà per essere arbitri del proprio destino», ha sottolineato. Nella strategia di collaborazione tra istituzioni, azienda sanitaria e sistemi locali si inserisce il ruolo della cooperazione sociale. Gabriele Mecheri, amministratore delegato di K2B, ha illustrato l’esperienza della cooperativa e le prospettive per le politiche rivolte agli anziani e alle persone fragili. «Condividiamo la visione di nuove politiche sociali per gli anziani e le persone fragili. E agiamo di conseguenza anche con una nostra strategia e un nostro pensiero su questi temi», ha spiegato Mecheri. K2B gestisce attualmente dieci Rsa, che diventeranno presto undici, e sei centri diurni. Un’esperienza che, secondo Mecheri, dimostra come il tema delle piccole dimensioni possa già essere una realtà concreta. «Nelle strutture che abbiamo in carico, la media è di 25 posti letto e abbiamo tutti i moduli necessari». Ma il punto, secondo l’amministratore delegato di K2B, è anche sviluppare soluzioni che possano rappresentare un’alternativa alle Rsa e prevenire il ricovero quando non è necessario. È in questa prospettiva che si inserisce il progetto Senior Living che K2B sta concretizzando in Valdarno insieme al Consorzio Fabrica, a Banca Valdarno BCC e al Comune di San Giovanni Valdarno. L’iniziativa è rivolta a persone anziane ancora autosufficienti e autonome che non desiderano, o non possono, continuare a vivere da sole, ma che non necessitano di un’assistenza sanitaria continuativa. Il modello prevede appartamenti affiancati da una rete di servizi sociali e sanitari integrati. Una soluzione abitativa pensata per mantenere l’autonomia delle persone e, allo stesso tempo, garantire una rete di supporto. È questa una delle direzioni emerse dal confronto di Ramarella: affiancare alle Rsa una pluralità di risposte, rafforzando i servizi territoriali e creando nuove forme di abitare e di socialità. L’obiettivo, come sintetizzato nel titolo del convegno, non è soltanto vivere più a lungo, ma poter vivere meglio gli anni della terza età.
Publiacqua, al via il bando I Care 2026: 150 mila euro per sostenere i progetti sociali sul territorio

Al via il Bando I Care 2026 di Publiacqua, l’iniziativa attraverso la quale anche quest’anno l’azienda rinnova il proprio sostegno alle realtà sociali che operano sul territorio. Per il nuovo bando Publiacqua mette a disposizione complessivamente 150 mila euro, confermando lo stanziamento previsto anche nell’edizione dello scorso anno. Il bando è rivolto a enti privati senza fine di lucro e con natura non commerciale, cooperative sociali, imprese sociali ed enti del Terzo settore, con l’obiettivo di sostenere progetti specifici in ambito sanitario e sociale. A presentare l’edizione 2026 di I Care è stato questa mattina il presidente di Publiacqua Nicola Perini. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni AIMA Pistoia e Humanitas Scandicci, che hanno beneficiato dei contributi messi a disposizione attraverso il bando 2025 e hanno illustrato i progetti realizzati grazie al sostegno ricevuto da Publiacqua. L’impegno dell’azienda attraverso I Care prosegue ormai da diversi anni. Dal 2021, infatti, Publiacqua ha sostenuto complessivamente 102 progetti di caregiving professionale e informale, erogando contributi per un totale di 614 mila euro. Il Bando è stato pubblicato sul sito internet di Publiacqua e sarà possibile presentare le domande fino al 5 ottobre 2026. L’ammontare complessivo destinato da Publiacqua al cofinanziamento dei progetti è di 150.000 euro. Le iniziative potranno essere state avviate a partire dal 1° settembre 2026, ma non dovranno essere concluse alla data di aggiudicazione del bando, fissata per il 31 ottobre 2026. I progetti ammessi dovranno concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2027. Il meccanismo di accesso al sostegno prevede la compilazione della form disponibile sul sito di Publiacqua. Ai soggetti che risulteranno in possesso dei requisiti previsti dal bando sarà riconosciuto un cofinanziamento massimo di 10.000 euro per progetto e per soggetto richiedente. Un singolo soggetto potrà essere partner di più iniziative, ma potrà presentarsi come soggetto richiedente soltanto una volta. Il termine ultimo per la presentazione delle domande rimane fissato al 5 ottobre 2026. Il Bando I Care è destinato a sostenere progetti specifici in ambito sanitario e sociale. In particolare, le iniziative dovranno essere finalizzate al supporto, alla cura, all’assistenza e al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità o affette da malattie degenerative e delle loro famiglie. Tra gli obiettivi rientra inoltre il sostegno alle persone affette da patologie che necessitano di cure periodiche o continue, insieme alle rispettive famiglie. Il bando punta anche a favorire il miglioramento del grado di autonomia delle persone con patologie invalidanti o comunque tali da limitare l’autosufficienza di movimento. Un ulteriore ambito di intervento riguarda la promozione del benessere delle persone e del miglioramento della salute, anche attraverso campagne informative e attività di screening rivolte in particolare a una popolazione che si trova in condizioni di difficoltà socioeconomica. I progetti finanziati dovranno avere una ricaduta diretta sul territorio di uno dei 46 Comuni nei quali Publiacqua svolge la propria attività.
Presentata la 4° edizione del Galà dello Sport di Montevarchi, si terrà questo sabato alle 18 in piazza Varchi

È stata presentata questo pomeriggio la 4° edizione del Galà dello Sport di Montevarchi. L’evento, che si terrà questo sabato alle 18 in piazza Varchi, sarà occasione per l’Amministrazione comunale di premiare gli atleti che, nel corso della stagione sportiva 2025/26, si sono distinti nelle rispettive discipline, sia individuali che di squadra. Ma non solo. A tutte le società presenti verrà infatti consegnato un trofeo come riconoscimento simbolico verso l’azione educativa e sociale di straordinaria importanza che svolgono quotidianamente. L’appuntamento, che arriva quando la nuova stagione è ormai alle porte, è pensato come un momento volto a riconoscere e apprezzare il ruolo dello sport e di tutti coloro che col sacrificio e l’impegno cercano di valorizzarlo durante l’anno. Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai, in occasione della presentazione dell’evento, ha sottolineato come l’Amministrazione comunale tenga al Galà dello sport. “Per noi è importante perché ci permette di dare un riconoscimento ai giovani atleti che si sono distinti lo scorso anno – ha spiegato – ma soprattutto di darlo alle associazioni sportive del territorio che fanno un servizio sociale utilissimo”. Chiassai ha poi annunciato che sabato verranno consegnati dei premi inconsueti per il Galà: “Verrà dato un riconoscimento al Moto Club Brilli Peri per avere riportato a Montevarchi il mondiale di motocross, ad Andrea Romei, che è arrivato al Polo Nord portando i colori rossoblù della CS Aquila, e ad Andrea Tavoletta, che è diventato campione del mondo di kickboxing proprio dentro al nostro palazzetto”. L’Assessore allo Sport Lorenzo Allegrucci ha ribadito come il Galà rappresenti motivo d’orgoglio per Montevarchi. “Si tratta di un evento che edizione dopo edizione è cresciuto e che quest’anno vedrà protagoniste ben 20 società sportive, con oltre 20 atleti che saranno premiati per aver raggiunto un primo posto nella propria disciplina”, ha dichiarato. Allegrucci ha poi aggiunto: “Ci saranno anche molte sorprese, come premi speciali, pergamene e targhe per chi ha vinto con la propria squadra campionati e tornei, ma anche momenti dedicati ad alcune associazioni sportive che festeggiano anniversari particolari”.
San Giovanni, quarant’anni di storia per la Coop Centro Fratelli Rosselli: cultura, impegno civile e partecipazione democratica

Quarant’anni di storia, impegno civile e partecipazione democratica. È l’importante anniversario che la Coop Centro Fratelli Rosselli di San Giovanni Valdarno celebra quest’anno, una ricorrenza che rappresenta un’occasione per ripercorrere il ruolo svolto da questa realtà nel panorama culturale e politico valdarnese e, allo stesso tempo, per guardare alle nuove sfide del futuro. La Coop Centro Fratelli Rosselli è nata nel 1986 grazie alla volontà e alla partecipazione dei suoi soci, prendendo forma attraverso una significativa opera di sottoscrizione popolare e autofinanziamento. Un progetto reso possibile anche dal sostegno concreto di numerosi imprenditori, artigiani e commercianti del Valdarno, che credettero nella necessità di creare uno spazio aperto all’incontro, al confronto e alla crescita culturale della comunità. Nel corso di questi quarant’anni, il Centro Fratelli Rosselli è diventato un punto di riferimento per la cultura democratica, socialista e riformista del territorio. Un luogo capace di accogliere idee, testimonianze e momenti di dibattito sui grandi temi della società contemporanea, ma anche un presidio di memoria e approfondimento che ha saputo mantenere vivo il dialogo tra generazioni diverse. La sede del Centro è stata, negli anni, teatro di numerosi incontri con alcune delle personalità più autorevoli della politica, della cultura e dell’impegno civile italiano ed europeo. Sono state molte le figure che hanno partecipato alle attività del Centro e contribuito ad arricchire il dibattito pubblico del territorio. Tra queste si ricordano Agostino Marianetti, Zeffiro Ciuffoletti, Valdo Spini, Laura Sturlese, Jiří Pelikán, Claudio Martelli, Riccardo Nencini, Giorgio Spini, Anita Garibaldi, Gennaro Acquaviva, Don Enrico Trabalzini del CEIS, Aldo Ducci, Franco Piro e molte altre personalità che hanno lasciato un segno significativo nella storia politica e culturale del Paese. Il traguardo dei quarant’anni sarà celebrato dal Centro con una serie di iniziative pubbliche organizzate nelle prossime settimane e rivolte ai cittadini del Valdarno, ai soci e ai familiari di tutte quelle persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito con il loro impegno a costruire la storia del movimento socialista e socialdemocratico del comprensorio. La prima iniziativa sarà dedicata alla presentazione del libro “Un amore socialista” di Pierfrancesco De Robertis, un romanzo dedicato ad Anna Kuliscioff, la “dottora dei poveri”, e al suo legame con Filippo Turati, fondatore del socialismo italiano. Il libro propone pagine che ripercorrono la vita dei due protagonisti, la storia d’Italia e il loro rapporto con Giacomo Matteotti, soffermandosi anche sulle battaglie e sulle lotte per l’emancipazione delle donne. Il quarantennale sarà inoltre l’occasione per proporre una mostra documentaria di grande valore storico e culturale, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico dei Socialisti del Valdarno e l’Associazione Sandro Pertini di San Giovanni Valdarno. La mostra raccoglierà testimonianze sulla storia del movimento socialista valdarnese, dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio di memoria e documentazione che appartiene non soltanto alla storia del movimento socialista, ma all’intera comunità valdarnese.
Slitta l’apertura del Perdono di San Giovanni. Annullate causa maltempo tutte le iniziative di stasera

Il maltempo cambia il programma della Festa del Perdono di San Giovanni Valdarno. Sono state infatti annullate le iniziative inaugurali previste per questa sera, giovedì 17 settembre, in piazza Masaccio, a causa dell’allerta meteo di codice giallo per temporali diramata nella giornata di ieri dalla Regione Toscana e delle condizioni meteorologiche previste per la giornata odierna. La decisione è stata assunta per garantire lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza, anche in considerazione delle caratteristiche dello spettacolo previsto questa sera, “The Tempest”, della compagnia Accademia Creativa. Si tratta di una performance particolarmente articolata, che combina teatro d’immagine, fuoco, effetti luminosi e pirotecnici, danza aerea, trampoli, acrobatica e giocoleria. Una tipologia di spettacolo che richiede condizioni specifiche di sicurezza e, in particolare, una superficie completamente asciutta. Proprio per le sue caratteristiche, inoltre, la rappresentazione non può essere trasferita al chiuso. Alla luce dell’allerta meteo e delle condizioni previste, è stato pertanto ritenuto necessario annullare le iniziative programmate per questa sera in piazza Masaccio. La decisione riguarda quindi gli appuntamenti inaugurali della Festa del Perdono, mentre la manifestazione proseguirà regolarmente domani, venerdì 18 settembre, con le iniziative previste dal programma.
Agricoltura sociale, il progetto che unisce aziende e territorio: presentata la nuova rete a Ramarella

Creare occasioni di socializzazione, integrazione e lavoro per persone in situazione di fragilità, utilizzando l’agricoltura come strumento di inclusione. È questo l’obiettivo del progetto di agricoltura sociale presentato stamani a Ramarella, nella fattoria sociale della cooperativa K2B, nel comune di Laterina Pergine. Un percorso che mette insieme realtà diverse del territorio: cooperazione sociale, aziende agricole, Coldiretti, volontariato e amministrazioni comunali. Il progetto è sostenuto dall’Unione Europea, dal Ministero dell’Agricoltura e dalla Regione Toscana. A promuovere il progetto sono il consorzio Isola che non c’è, la cooperativa sociale K2B e Coldiretti, insieme a una rete di aziende agricole composta da Apicoltura Cierre, Silvia Clarelli, Alessandro Gallorini, Mario Masini, Terra Etruria, Michele Valiani e Cecilia Vantini. Al loro fianco ci sono i Comuni di Bucine e Laterina Pergine e l’associazione Amici dell’Ottavo Giorno, per un progetto che punta a collegare il lavoro agricolo con i percorsi sociali e di inclusione. Le attività riguarderanno in particolare l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità e di lavoratori svantaggiati, ma anche iniziative rivolte alle comunità locali. L’agricoltura sociale sarà inoltre utilizzata come supporto ai percorsi terapeutici e riabilitativi e come occasione per promuovere educazione ambientale e alimentare, conoscenza del territorio e tutela della biodiversità. Le aziende agricole e le fattorie sociali coinvolte ospiteranno attività formative ed eventi aperti non soltanto alle persone in situazione di fragilità, ma anche alla cittadinanza, alle scuole e agli altri soggetti che fanno parte della rete. Sono previste inoltre iniziative rivolte ai bambini in età prescolare e ulteriori attività che saranno definite durante la fase di collaborazione tra i partner. Per Raffaello Betti, direttore di Coldiretti Arezzo, il progetto rappresenta una concreta applicazione dell’agricoltura sociale nel territorio. “Qui nel Valdarno Superiore l’agricoltura diventa uno spazio vivo di comunità, relazioni autentiche e inclusione diffusa”. Betti sottolinea in particolare il ruolo delle aziende agricole, chiamate a diventare “veri e propri presidi sociali aperti”, attraverso attività come i laboratori di inserimento e la cura della biodiversità agricola. Per Elena Gatteschi, presidente della cooperativa sociale K2B, il nuovo progetto si inserisce in un’esperienza già avviata da tempo proprio a Ramarella. “Tra poco saranno 10 anni che qui abbiamo avviato le attività sociali e agricole”, ricorda Gatteschi, spiegando come nel corso degli anni la collaborazione con Asl, istituzioni e volontariato abbia permesso di sviluppare un modello nel quale il lavoro della terra e la cura degli animali della fattoria diventano strumenti di integrazione sociale. Un’esperienza che nel tempo si è ampliata anche attraverso nuove attività e che, sottolinea Gatteschi, rappresenta “una profonda esperienza professionale e umana” per chi vi opera. Il ruolo di Ramarella è centrale anche nelle parole di Sauro Testi, vicepresidente di K2B e responsabile della fattoria sociale. La struttura viene descritta come uno “spazio abilitante” per le persone seguite dai servizi della salute mentale e dai servizi sociali, dove poter svolgere attività lavorative e formative e partecipare a laboratori protetti, anche diurni, in coerenza con i rispettivi programmi terapeutici. Ma Ramarella, nel tempo, è diventata anche uno spazio aperto alla comunità: un luogo di aggregazione per le famiglie e per il tempo libero, con percorsi nel bosco, attività e la possibilità di consumare prodotti locali e biologici alla Merenderia-Koinè, prima, e alla K2B successivamente. L’obiettivo del nuovo progetto è quindi proseguire su questa strada, mettendo in relazione l’esperienza maturata dalla fattoria sociale con le aziende agricole, le istituzioni e le realtà del territorio.
Paolo Peri e la grande stagione del volley ad Incisa Valdarno…

Durante i recenti festeggiamenti per gli 80 anni della Federvolley italiana, che si sono tenuti a Sesto Fiorentino, è stato premiato Paolo Peri, che possiamo definire a buona ragione come un pioniere di questo sport, almeno per la nostra vallata. Una storia che incomincia 62 anni fa, quando Paolo frequenta l’Istituto Leonardo da Vinci a Firenze e incrocia sulla propria strada due figure già leggendarie come i professori Paolo Manetti (27 presenze in maglia azzurra) e Aldo Bellagambi. Peri è un visionario dello sport e concretizza la sua grande idea quando viene trasferito per lavoro nella bergamasca. Qui incontra una ragazza altrettanto appassionata e fonda una società femminile, liberando gli spazi del cinema di Calusco sull’Adda e portando le giovani atlete a disputare un torneo vero. Poi tocca ai ragazzi con la A.S. Brivio, ma il cuore di Paolo è rimasto sempre nella sua Incisa, dove fa ritorno ogni 15 giorni… Rientrato poi a casa definitivamente, il suo sguardo si posa su un fazzoletto di terra battuta fra la chiesa ed il convento del Vivaio: sarà questo il primo campo di gioco della Pallavolo Incisa e, piano piano, i ragazzi del paese incominciano ad appassionarsi a questo sport che in Italia vive dei grandi duelli di vertice fra la Ruini Firenze e la Panini Modena. Si circonda di collaboratori importanti e, nel 1966, arriva la palestra coperta. Durante le feste del Perdono, Peri è protagonista di un fatto eccezionale, riuscendo a portare in Valdarno l’élite del momento della pallavolo per un torneo rimasto nella memoria collettiva. In quell’anno l’Incisa prende anche parte al primo campionato federale e sarà l’inizio di una lunga storia che, negli anni 70 e 80, porterà la squadra fino alla Serie B nazionale, con Mini allenatore e tanti protagonisti. Una palestra sempre stipata di gente, al limite dell’impossibile, fa da corollario ad un decennio d’oro. Peri continuò poi la sua attività di dirigente anche a Figline, ma il seme era definitivamente tracciato. Con in testa il neo presidente Leonardo Baroncini è adesso incominciato un progetto nuovamente ambizioso, che vedrà la formazione incisana prendere parte al torneo di Prima Divisione maschile.
Cinema Teatro Roma AB, un mese al debutto della nuova stagione: tredici spettacoli e sette appuntamenti per ragazzi

Manca un mese al debutto e il Cinema Teatro Roma AB si prepara ad accendere nuovamente le luci sul palcoscenico con una nuova stagione di spettacoli dal vivo che andrà ad affiancare la già ricca programmazione cinematografica. Un cartellone articolato, con tredici spettacoli serali, sette appuntamenti pomeridiani dedicati al teatro per ragazzi e famiglie, oltre alla musica pop e ai grandi concerti che sono in arrivo. Un progetto con il quale il patron Antonio Borgheresi punta a restituire centralità alla storica sala degli ex Salesiani, riportandola al centro della vita sociale e culturale dell’intero Valdarno. Un percorso che si sviluppa anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Altrove Teatro e con il direttore artistico Marco Predieri. I primi risultati, intanto, si stanno già vedendo. La campagna abbonamenti è infatti ben avviata e alcuni spettacoli stanno già registrando una forte richiesta al botteghino. A partire dall’appuntamento inaugurale del 16 ottobre, quando il Roma AB ospiterà in anteprima nazionale una novità assoluta per questo palcoscenico: “Assassinio per due”, musical originale con libretto e musiche di Joe Kinosian e Kellen Blair, già diventato un cult internazionale e ora pronto a conquistare il pubblico nella sua prima edizione italiana. Lo spettacolo sarà diretto da Eugenio Contenti, con la direzione musicale di Eleonora Beddini, ed è prodotto da Giuseppe Di Falco per GiRo Teatro. Sul palco saranno protagonisti due straordinari performer, Massimiliano Carulli e Michele Guidotti, chiamati a dare vita a un giallo dalla comicità scoppiettante e dalle atmosfere che richiamano il mondo di Agatha Christie. I due interpreti vestiranno infatti i panni di ben 13 sospetti e di un ispettore, dando vita a un funambolico gioco di ruoli nel quale recitazione, virtuosismo al pianoforte, canto e ballo si intrecciano per creare uno spettacolo unico nel suo genere. L’appuntamento è per venerdì 16 ottobre, quando anche il Cinema Teatro Roma AB si vestirà ad hoc per accogliere al meglio il pubblico in occasione di questo debutto particolarmente speciale. La stagione proseguirà il 6 novembre con un’altra proposta di particolare interesse: il brillante “Amleto in salsa piccante” di Aldo Nicolaj. La vicenda del principe dubbioso di Danimarca viene riletta in chiave farsesca e affidata a una compagnia di servi e guitti che si muovono nelle cucine del Castello di Elsinore. Un vero e proprio esercizio di stile che strizza l’occhio al brio della commedia dell’arte e che vedrà in scena Massimiliano Vado e Danila Stalteri, insieme a Leonardo Bocci, Walter Del Greco, Veronica Milaneschi e Martina Zuccarello. C’è inoltre un elemento che lega l’apertura della stagione del Roma AB a un prestigioso teatro milanese. La stagione, denominata “Brillante”, avrà infatti la stessa apertura del Teatro San Babila di Milano, che dopo il Roma AB proporrà esattamente gli stessi due titoli. Il cartellone proseguirà quindi venerdì 13 novembre, con l’arrivo a Figline di Paolo Conticini e Laura Di Mauro in “La Prima Volta – Atto II”. Si tratta di un one man show nel quale il protagonista si racconta, canta, balla e anima una serie di duetti insieme a una storica e affiatata compagna di scena, con la quale ha condiviso, tra le altre esperienze, anche il musical “Mamma mia”. Un’altra protagonista della stagione sarà Gaia De Laurentiis, interprete della scoppiettante commedia di Emanuele Barresi, che ne è anche regista e interprete, “La scommessa”. Al loro fianco ci sarà un altro volto noto del cinema, del teatro e della televisione: Fabio Ferrari, protagonista dello spettacolo in programma il 4 dicembre. Il 18 dicembre sarà invece Donatella Alamprese ad accompagnare il pubblico in un viaggio intorno al mondo con “Natale in scena”. Uno spettacolo che rappresenterà anche un’occasione per riflettere e ritrovarsi attraverso la musica e attraverso contesti nei quali non sempre è possibile festeggiare o condividere le atmosfere gioiose delle Feste. La fine dell’anno riporterà quindi sul palco la commedia brillante con “Analisi illogica”, che vedrà protagonista il direttore artistico Marco Predieri, autore e interprete dello spettacolo insieme a Patrizia Ficini. L’intreccio nasconde anche un piccolo thriller ambientato, a notte fonda, nello studio di una psicologa, dove si susseguono equivoci e scambi di persona destinati a condurre a rivelazioni sconcertanti. E proprio in sala, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, è previsto il brindisi di fine anno. Il nuovo anno si aprirà quindi il 15 gennaio con l’operetta e con “La vedova allegra”, interpretata da Elena D’Angello insieme alla sua compagnia composta da 35 elementi, con orchestra dal vivo. Suonato e cantato interamente dal vivo sarà anche il grande musical “Valjean”, tratto da “I Miserabili” di Victor Hugo, con protagonista Fabrizio Rizzolo, in programma il 5 febbraio. Il 19 febbraio sarà invece la volta di una signora della prosa, Giorgia Trasselli, pronta a incantare il pubblico con la sua interpretazione di “Alda Merini, una donna sospesa tra il dolore e la gioia”. L’autore Antonio Nobile ricostruisce l’incontro tra la poetessa e un giovane studente universitario all’interno del suo appartamento milanese. Un confronto fatto di ironia, memorie e serrato dialogo tra generazioni, destinato a cambiare gli orizzonti di entrambi. Il 19 marzo arriveranno Corrado Tedeschi e Camilla Tedeschi con “Partenza in salita”, commedia scritta da Gianni Clementi e incentrata sulle dinamiche del rapporto tra padre e figlia. Il 4 aprile sarà quindi la volta della brigata di Alt Academy, guidata da Luca Ferrini, con il travolgente “Riunione condominiale” di N.L. White. A seguire, il 23 aprile, sarà sul palco il poliedrico Antonello Costa, che riporterà in auge i fasti della rivista con “Giochiamo al Varietà”. Con lui ci saranno la spalla Gianpiero Perone, la soubrette Annalisa Costa e il corpo di ballo. A chiudere la stagione di prosa, nel mese di maggio, sarà Francesca Nunzi, in scena il 14 maggio con il suo cavallo di battaglia “Névrosi”. Accanto alla stagione di prosa troverà spazio anche una rassegna dedicata a ragazzi e famiglie, con un programma che spazierà tra fiabe, magia e musica. Il primo appuntamento sarà domenica 29 novembre, quando il giovane illusionista Andrea Geminiano salirà sul palco con “Tra sogno e realtà – dove la […]
La Sangiustinese si prepara alla nuova stagione. Domenica l’inizio del campionato di Terza Categoria

L’inizio del campionato è ormai alle porte e la Sangiustinese è pronta ad iniziare questa nuova avventura in Terza Categoria. Il girone unico, composto da diciotto squadre, sarà sicuramente molto competitivo con tante compagini attrezzate per disputare al meglio la propria stagione. La formazione, guidata dal nuovo allenatore Carlo Squillantini, si è preparata in vista del campionato attraverso varie riconferme ed ottimi nuovi innesti. Tra le riconferme vi sono i nomi di: Marco Ermini, Alessandro Cucuccio, Niccolò Bacciarini, Riccardo Castellucci, Joele Farsetti, Matteo Viglione, Francesco Mele, Nicola Sensini e Antonio Sammartano. Fondamentale, quindi, aver trattenuto un importante zoccolo duro della passata stagione per garantire ancor più coesione e affiatamento insieme ai nuovi acquisti. Tra questi troviamo Matteo Laccu, Alessandro Rossi, Momo Ezzarouali, Antonio Di Vilio, Niccolò Bartaletti, Francesco Filippini, Lorenzo Pianigiani, Tommaso Caposciutti e Nico Caroti. La Sangiustinese aprirà il suo campionato nel match fuori casa contro l’Indicatore, in programma domenica 20 settembre alle ore 15:30. Gli uomini di mister Squillantini vorranno sicuramente iniziare la propria stagione con il piede giusto, per presentarsi con ancor più entusiasmo di fronte al proprio pubblico in occasione della seconda giornata contro il San Leolino. ROSA COMPLETA Portieri: Filippini Francesco Sammartano Antonio Difensori: Viglione Matteo Rossi Alessandro Bindi Johnny Pianigiani Lorenzo Sensini Nicola Laccu Matteo Genito Angelo Centrocampisti: Cucuccio Alessandro Bacciarini Niccolo Bartaletti Niccolò Mele Francesco Caposciutti Tommaso Makkassi Ayoub Farsetti Joele Attaccanti: Castellucci Riccardo Ermini Marco Di Vilio Antonio Ezzarouali Mohamed Caroti Nico