San Giovanni. Partono stasera le Feste del Perdono

Cinque appuntamenti serali, cinque atmosfere diverse e un unico grande palcoscenico: il centro storico di San Giovanni. Parte stasera il Perdono 2026 di San Giovanni Valdarno, che si concluderà lunedì 21 settembre. Ad aprire il programma, questo giovedì, una serata che unirà memoria, storia e spettacolo. Alle 21,15, in piazza Masaccio, dopo i saluti istituzionali del sindaco Valentina Vadi, un’introduzione storica sul Perdono curata dalla Fondazione MUS.E., che accompagnerà il pubblico in un viaggio nel passato della città attraverso il racconto in rima di un trovatore arrivato da un’altra epoca. Il racconto ripercorrerà atmosfere, vicende e personaggi legati a San Giovanni Valdarno e alla sua città madre, Firenze. A seguire, la piazza si trasformerà in un grande palcoscenico per “The Tempest”, spettacolo di fuoco dell’Accademia Creativa, liberamente ispirato alla celebre opera di William Shakespeare. Sarà un grande spettacolo di Teatro d’Immagine costruito attraverso il linguaggio degli artisti sui trampoli e una combinazione di fuoco, effetti luminosi e pirotecnici, danza aerea, danza sui trampoli, acrobatica, giocoleria, musica e coreografie. Un’apertura spettacolare che accompagnerà il pubblico dalle atmosfere della storia e della memoria al linguaggio del teatro e dell’arte di strada. Il centro di San Giovanni sarà attraversato per cinque giorni da musica, spettacoli, arte, cultura, tradizione, enogastronomia e iniziative pensate per tutte le età. Torneranno alcuni degli appuntamenti più conosciuti e attesi, dal luna park al Mercato dei Sapori e dei Saperi, dalla Fiera del Perdono alle mostre, passando per l’antiquariato, le iniziative dedicate ai bambini e i momenti legati alla tradizione religiosa. A fare da filo conduttore sarà soprattutto la musica, con appuntamenti rivolti a pubblici e generazioni diverse. Il protagonista più atteso sarà Maurizio Vandelli, che domenica 20 settembre, alle 21,30, salirà sul palco di piazza Masaccio per un concerto curato da Materiali Sonori. Domani, venerdì 18 settembre, sarà invece la giornata dedicata all’arte e alla musica. Alle 17,30, nella Pieve di San Giovanni Battista, sarà inaugurata “Tondogiro”, la mostra del giovane artista sangiovannese Erasmo Pucci, curata da Stefano Chiassai. Un progetto nel quale disegno e narrazione grafica diventano strumenti per raccontare il mondo dell’artista, attraverso una ricerca originale che mette in relazione immagini, figure e linguaggi. La giornata proseguirà quindi in piazza Masaccio. Alle 21,30 tornerà protagonista la musica con Evolution 80, la band ufficiale degli artisti degli anni Ottanta, in un concerto curato da Materiali Sonori. Sarà un viaggio tra grandi successi, atmosfere e sonorità di una delle stagioni più amate della cultura pop, con un repertorio capace di coinvolgere chi ha vissuto direttamente quegli anni e le generazioni che continuano a riscoprirne la musica. Gli eventi proseguiranno poi nel weekend.
Bambina di due anni cade dalla finestra di casa. Ricoverata al Meyer è stata dimessa oggi pomeriggio

È stata ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ma per fortuna dimessa nel pomeriggio, una bambina di due anni rimasta ferita ieri sera in seguito a una caduta accindentale avvenuta dalla finestra di casa a Ponticino, nel comune di Laterina Pergine. L’incidente è avvenuto intorno alle 21, quando la piccola è precipitata per diversi metri. Secondo una prima ricostruzione pare che la bimba sia salita su una sedia e abbia perso l’equilibrio sporgendosi. I sanitari del 118 sono intervenuti per prestare i primi soccorsi e hanno stabilizzato il piccolo prima di procedere al trasferimento d’urgenza in codice rosso con l’elisoccorso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. La bambina ha riportato alcuni traumi ed è stata ricoverata nella struttura fiorentina. Per fortuna però nel corso della giornata le sue condizioni sono sensibilmente migliorate al punto che i medici hanno deciso di dimetterla. Le circostanze dovranno essere verificate nell’ambito degli accertamenti in corso. Nell’abitazione di Ponticino sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Arezzo, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione dell’accaduto. I militari stanno cercando di chiarire con precisione le cause che hanno portato alla caduta.
Punto nascita di Montevarchi, la Regione insiste: “Vogliamo salvarlo”. Si lavora all’aggregazione con Arezzo

Il punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia di Montevarchi resta al centro del confronto tra Regione Toscana e Comitato percorso nascita nazionale. E la Regione non sembra intenzionata a rinunciare all’obiettivo di mantenerlo aperto. Per Montevarchi, così come per Poggibonsi, la strada indicata è quella di una riorganizzazione della rete e di un’aggregazione con l’ospedale di riferimento più vicino, individuato in Arezzo, con una distribuzione delle attività tra il presidio territoriale e quello principale. A fare il punto è stata questa mattina l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, intervenuta oggi durante la visita all’ospedale di Montepulciano, dove ha affrontato anche la situazione dei tre punti nascita toscani che non raggiungono la soglia dei 500 parti annui e che rischiano la chiusura: Montevarchi, Poggibonsi e Nottola a Montepulciano. “Stiamo lavorando per un’aggregazione con l’ospedale di riferimento principale – ha spiegato Monni – ovvero di Arezzo da una parte e Siena dall’altro”. Una prospettiva che, per Montevarchi, mantiene quindi aperto il fascicolo e individua nell’integrazione con il San Donato di Arezzo una possibile soluzione per garantire la permanenza del servizio sul territorio. Per la Gruccia, da Roma è arrivata una proroga di sei mesi, mentre per Nottola la proroga concessa è di un anno. La Regione sta quindi lavorando durante questo periodo per definire un modello organizzativo che possa rispondere alle indicazioni nazionali senza rinunciare alla presenza territoriale dei punti nascita. “L’idea – ha spiegato ancora Monni – è una riorganizzazione che preveda un’equipe che faccia il parto fisiologico nell’ospedale di territorio e il parto invece con maggiore complessità o a rischio nell’ospedale principale”. Secondo l’assessora, questo modello potrebbe consentire di mantenere entrambi i punti nascita e contemporaneamente garantire una gestione differenziata delle situazioni cliniche: “Questo può consentirci di mantenere aperti entrambi i punti nascita e di dare una risposta territoriale importante”. Il riferimento è in particolare alla possibilità di creare una rete più integrata tra Montevarchi e Arezzo, con le attività e le professionalità organizzate in modo coordinato tra i due presidi. Un’impostazione analoga viene ipotizzata per Poggibonsi, che potrebbe invece essere collegato al proprio ospedale di riferimento.. Il tema della soglia rimane centrale anche nel caso di Montevarchi. La Regione riconosce infatti il calo della natalità, ma contesta che il numero dei parti possa essere l’unico elemento da considerare nella valutazione della permanenza di un punto nascita. “Noi capiamo che i bambini ne nascono sempre meno – ha concluso Monni –. Capiamo e ovviamente siamo d’accordo con la tutela della sicurezza di mamme e bambini, che però ci impegniamo a garantire come facciamo anche in questo momento in questo ospedale”. La posizione della Regione è che debbano essere considerate anche le caratteristiche dei territori e le distanze dai presidi ospedalieri. “Quello che è inaccettabile è la desertificazione e stiamo facendo le nostre osservazioni, perché non siamo d’accordo con le conclusioni che sono state raggiunte: le distanze sono importanti”, ha aggiunto l’assessora. Monni ha infine richiamato la soglia dei 500 parti, spiegando che “è dettata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità” e che la Regione rispetta le valutazioni di carattere scientifico. Allo stesso tempo, però, ha ricordato che “esiste il tema delle deroghe, che nel tempo sono state assegnate sulla base delle particolarità che una struttura e un territorio esprimono”. Per Montevarchi, dunque, i prossimi mesi saranno decisivi. La proroga di sei mesi concessa dal livello nazionale offre alla Regione il tempo per lavorare al progetto di integrazione con Arezzo e verificare se la riorganizzazione dell’attività possa rappresentare la soluzione per mantenere operativo il punto nascita della Gruccia.
Il Terranuova Traiana subisce il gol del pareggio al 88′. Al “Matteini” finisce 1-1 contro il San Donato

Finisce 1-1 la partita tra Terranuova Traiana e San Donato Tavernelle valevole per la 3a giornata della Serie D Girone E e per il primo turno infrasettimanale della stagione. Una partita combattuta tra due squadre che si sono sfidate a viso aperto e alla continua ricerca dei tre punti finali. Per la squadra di mister Calderini si tratta del secondo risultato utile consecutivo che però rimanda il primo successo casalingo. Per la compagine fiorentina è il primo pareggio stagionale che però li permette di rimanere imbattuta nel girone e soprattutto attaccata al terzetto di testa composto da Flaminia, Prato e Follonica Gavorrano. PRE PARTITA Dopo il primo successo del campionato ottenuto domenica per 1-3 contro il Ghiviborgo, il Terranuova Traiana ospita al “Mario Matteini” il San Donato Tavernelle con l’obiettivo di dare continuità al risultato di quattro giorni fa e centrare la prima vittoria davanti ai propri tifosi. Mister Calderini conferma nuovamente il suo 3-5-2 con Bruni e Vitiello, autore di una doppietta contro il Ghiviborgo in attacco. Il San Donato di mister Massimo Bagatti arriva in terra valdarnese reduce da due successi consecutivi contro Seravezza Pozzi e Sasso Marconi. L’obiettivo della compagine fiorentina è quello di rimanere a punteggio pieno e soprattutto imbattuta. PRIMO TEMPO Primi minuti di studio tra le due squadre al “Mario Matteini” con il San Donato che prova a gestire il ritmo del gioco con il classico possesso di palla iniziale. Proprio i gialloblu si rendono pericolosi per primi al 7′ con la conclusione da fuori provata da Calonaci che risulta centrale e facile preda per Pagnini. Al 11′ rispondono presenti i biancorossi con il tiro da lontano di Marini che viene respinto lateralmente da Neri. Quattro minuti più tardi scappa a sinistra sempre il capitano del Terranuova che pesca a rimorchio Bruni la cui girata si perde sul fondo. Al 19′ Bruni sugli sviluppi di un calcio di punizione dai 27 metri, fa partire una destro potentissimo che impegna l’estremo difensore ospite in una respinta in corner. Al 26′ enorme occasione per gli uomini di Calderini: Marini e Vitiello scambiano sulla sinistra con l’attaccante che manda lo stesso Marini a tu per tu contro Neri, ma il destro sul primo palo del 21 biancorosso si spegne sull’esterno della rete dando solo l’illusione del gol. Sessanta secondi dopo torna a provarci il San Donato con il destro da lontano dell’ex Figline Torrini che finisce largo rispetto alla porta di casa. Al 33′ prima grandissima occasione da rete per la squadra fiorentina: Muteba prende il fondo sull’out mancino mettendo un pallone perfetto sul secondo palo con Lomagino che spreca tutto sparando alto sopra la traversa. Cinque minuti dopo va ancora vicino al vantaggio il San Donato questa volta con Ciravegna che servito in profondità conclude di poco a lato. Nonostante gli ultimi due pericoli creati dai ragazzi di Bagatti è il Terranuova a sbloccare il match al 39′ con Mannella che dal limite dell’area di rigore fa partire un destro preciso che si insacca all’angolino basso alla sinistra di Neri che non può nulla. Al tramonto del primo tempo sfiora il pareggio il San Donato sempre con Ciravegna che recupera palla sulla sinistra, resiste alla trattenuta di Checcacci e calcia in porta trovando una deviazione decisiva di un difensore di casa. Dopo 1 minuto di recupero si chiude la prima frazione al “Mario Matteini” con il Terranuova in vantaggio per 1-0 nei confronti del San Donato. SECONDO TEMPO Al 51′ primo squillo della ripesa targato Terranuova con Vitiello che riceve sulla destra da Checcacci e prova il sinistro a girare ma la conclusione finisce alta. Arrivati all’ora di gioco la partita continuare a viaggiare a ottimi ritmi con il Terranuova che cerca di trovare lo spunto giusto per raddoppiare, mentre il San Donato fatica a bucare una retroguardia fin qui chiusa e precisa come quella biancorossa. Al 66′ scambio nello stretto con protagonisti l’ex Terranuova Christian Iaiunese e Ciravegna con il destro del nove gialloblu che finisce alto. Sei minuti dopo grande chance per la squadra di Calderini: Innocenti fa la sponda per Marini che serve in area Mancini la cui prima conclusione viene stoppata da un difensore ospite mentre quella successiva risulta troppo debole per impensierire Neri. Nell’azione successiva brutta palla persa dalla retroguardia fiorentina ma Inncoenti dal limite conclude troppo debole. Al 88′ il San Donato pareggia: calcio d’angolo dalla destra battuto da Riccobono con la sfera che rimane nell’area piccola biancorossa e viene toccata in maniera decisiva dal classe 2007 Belloni. Al 91′ assolo personale di Marini che arriva al limite dell’area ma calcia centrale. FORMAZIONI UFFICIALI Terranuova Traiana 3-5-2: Pagnini, Cuomo( Mancini 54′), Checcacci (Poggi 70′), Cioce, Bruni (Farini 54′), Vitiello (Innocenti 68′), Saltalamacchia, Sesti( Cardo 88′), Batignani, Mannella, Marini All Sig. Stefano Calderini. A disposizione: Corvino, Poggi, Farini, Bigazzi, Innocenti, Mancini, Cardo, Chiodini, Fantoni San Donato Tavernelle 4-3-3: Neri, Riccobono, Torrini, Ciravegna, Lomagino( Iaiunese 63′), Borri (Morelli 66′), Sacchini (Ciacci 58′), Muteba (Nieri 76′), Pecchia, Belloni, Calonaci( Pertica 63′) All Sig. Massimo Bagatti A disposizione: Musio, Barizza, Morelli, Dattilo, Ciacci, Posniak, Pertica, Iaiunese, Nieri Ammoniti: Saltalamacchia 37′, Mancini 82′, Belloni 92′ Arbitro Sig. Marco Ghiurca Sez. di Torino 1a assitente: Sig. Simone Forina Sez. di Roma 1 2a assistente: Sig, Matteo Raggi Sez. di Viterbo
Aquila Montevarchi, pari e applausi a Seravezza: 1-1 dopo una grande prova

Un’Aquila Montevarchi convincente conquista un punto prezioso sul campo del Seravezza Pozzi nel turno infrasettimanale di serie D al termine di una partita giocata a viso aperto e conclusa sull’1-1. La squadra di Marmorini parte con grande personalità e nei primi minuti mette subito in difficoltà i padroni di casa. Al 13’ arriva una doppia occasione per i rossoblù. Mattei riceve palla e, da ottima posizione, batte a rete, trovando però la deviazione in angolo di Lagomarsini. Sul successivo corner è Galeota a tentare la conclusione, ma il pallone termina sul fondo. Il Montevarchi cresce e gioca un calcio di ottimo livello, mettendo in grande difficoltà la formazione versiliese. Il vantaggio arriva meritatamente al 19’: Kondaj riceve sul primo palo e con una conclusione precisa fulmina il portiere del Seravezza Pozzi. Galvanizzata dal gol, l’Aquila continua ad attaccare e Mattei torna a creare scompiglio nell’area avversaria. È un grande inizio di partita per i rossoblù, mentre il Seravezza Pozzi appare in evidente difficoltà. I padroni di casa provano a reagire e confezionano la prima vera occasione dell’incontro con un colpo di testa di Lepri. Il Montevarchi, però, negli spazi continua a essere pericolosissimo. Manfredi lascia partire un gran tiro, ancora una volta respinto da Lagomarsini. Il Seravezza torna ad affacciarsi in avanti alla ricerca del pareggio. Lepri entra in area e calcia, ma Giusti è bravo a respingere. Nel finale di primo tempo l’Aquila ha una grande opportunità per raddoppiare. Mattei si presenta ancora in area e potrebbe servire Kondaj, completamente libero, ma è bravissimo Lagomarsini a intervenire ed evitare quello che sarebbe stato un 2-0 molto probabile. Il primo tempo si chiude così con il Montevarchi meritatamente in vantaggio, protagonista di una frazione di gioco di alto livello. Nella ripresa il Seravezza cambia marcia e trova il pareggio al 49’. Compaore prova la conclusione dalla distanza e il pallone, dopo aver sbattuto contro un giocatore dell’Aquila, si impenna e beffa Giusti, finendo in rete. La partita rimane vivace, con le due squadre che continuano ad affrontarsi a viso aperto. Il Montevarchi torna a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, costringendo Lagomarsini a smanacciare il pallone. Attorno alla mezzora arriva un’altra grande occasione per l’Aquila. Un’incertezza di Lagomarsini permette ai rossoblù di sfiorare una rete che sembra ormai fatta, ma i difensori locali riescono a intervenire e a sventare il pericolo. Il Seravezza, a sua volta, prova a spingere e in un paio di occasioni riesce a creare scompiglio nell’area di rigore del Montevarchi. La gara rimane equilibrata e piacevole, ma con il passare dei minuti l’Aquila arretra troppo il proprio baricentro e gli ultimi minuti diventano più complicati per la formazione di Marmorini. Al 90’ il Seravezza Pozzi va vicino al gol della vittoria con Compaore, che calcia verso la porta e vede il pallone terminare fuori di pochissimo. Finisce quindi 1-1, un risultato che fotografa nel complesso una partita piacevole e che premia una prestazione molto positiva dell’Aquila Montevarchi, soprattutto per quanto mostrato nel primo tempo. Per i rossoblù sono quattro i punti conquistati nelle prime tre giornate, dopo il successo contro il Tau Altopascio e il pareggio sul campo del Seravezza Pozzi. Un avvio incoraggiante per la squadra di Marmorini, che domenica sarà attesa da un’altra gara particolarmente impegnativa: la trasferta al Franchi contro il Siena, nel vecchio Rastrello. La prestazione di Seravezza lascia però indicazioni positive. Il Montevarchi ha mostrato qualità di gioco, personalità e capacità di creare occasioni anche contro un avversario di livello. E con questo atteggiamento l’Aquila può guardare con fiducia alla prossima sfida.
Il gruppo “Terranuova per tutti” segnala problemi di sicurezza nell’area giochi del Parco Pubblico

“Un parco giochi deve essere un luogo di svago e serenità per le nostre famiglie, non un percorso a ostacoli in cui rischiare di finire al pronto soccorso”. È quanto denuncia il gruppo “Terranuova per Tutti”, che interviene sulla sicurezza del parco pubblico attrezzato di Tiziano Terzani, recentemente riqualificato e consegnato alla cittadinanza. Secondo quanto riferito dal gruppo sulla base di segnalazioni e testimonianze raccolte tra i genitori, sarebbero già tre i bambini che avrebbero riportato infortuni all’interno dell’area. Il primo episodio, secondo la denuncia, avrebbe riguardato un bambino che avrebbe riportato escoriazioni al volto dopo aver urtato la nuova pensilina, che il gruppo descrive come dotata di spigoli vivi e priva di adeguate protezioni antiurto. A questo episodio si aggiungono, sempre secondo quanto riportato da “Terranuova per Tutti”, due casi che avrebbero coinvolto bambini durante l’utilizzo del nuovo scivolo e nei quali si sarebbero verificate fratture a un braccio. “Il tutto poteva e doveva essere evitato”, sostiene il gruppo, ricordando di avere già presentato una formale interrogazione in Consiglio comunale per segnalare quella che riteneva essere la pericolosità della pensilina. Nel frattempo, agli episodi segnalati si sarebbero aggiunte anche le problematiche relative al nuovo scivolo. “Anche i genitori hanno effettuato segnalazioni direttamente agli uffici comunali”, afferma ancora “Terranuova per Tutti”, che contesta all’Amministrazione comunale quello che definisce “l’immobilismo più totale”. Il gruppo chiede quindi un intervento urgente da parte del Comune, a partire dalla messa in sicurezza della pensilina attraverso l’installazione di profili antiurto. La seconda richiesta riguarda il nuovo scivolo. “Terranuova per Tutti” sollecita una perizia tecnica immediata per verificarne le condizioni di sicurezza e chiede di valutare anche una sua eventuale interdizione temporanea, almeno fino a quando non sarà certificata la totale sicurezza dell’attrezzatura. Infine, il gruppo di opposizione chiede risposte “chiare, trasparenti e ufficiali” rivolte a tutti i genitori che hanno segnalato gli incidenti. “La sicurezza e l’incolumità dei più piccoli non possono aspettare i tempi della burocrazia o l’inerzia dell’Amministrazione”, conclude “Terranuova per Tutti”, annunciando che continuerà a vigilare sulla situazione e a chiedere interventi fino a quando, secondo il gruppo, il parco non sarà “davvero sicuro al 100% per i nostri figli”.
Dal Valdarno a Ventotene, Lapo Albizi al Seminario Federalista: “Noi giovani abbiamo a cuore il futuro dell’Europa”

Fino all’isola di Ventotene, per confrontarsi con la storia dell’Europa e con il suo futuro. È l’esperienza vissuta dal giovane rignanese Lapo Albizi, che dal 30 agosto al 4 settembre ha partecipato alla 45ª edizione del Seminario di Formazione Federalista Europea, organizzato sull’isola dall’Istituto Altiero Spinelli. Albizi ha preso parte all’iniziativa grazie a una borsa di studio dell’Istituto. Un’esperienza che, racconta a V24, assume un significato particolare già nel momento in cui si mette piede sull’isola. Ventotene fu infatti uno dei luoghi scelti dal regime fascista per il confino di numerosi oppositori politici. Tra coloro che vi furono mandati figurano Sandro Pertini, Umberto Terracini e i federalisti Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni. È proprio la memoria di quella stagione ad accompagnare i partecipanti durante i giorni del seminario. “A Ventotene si prova una sensazione speciale”, racconta Lapo Albizi, ricordando le passeggiate lungo le scogliere e la possibilità di osservare l’orizzonte da quei luoghi nei quali, durante gli anni più bui del Novecento, il regime tentò di isolare e mettere a tacere alcuni dei suoi oppositori più lucidi. Ed è proprio nell’isola del confino che Spinelli, Rossi e Colorni elaborarono nel 1941 quello che sarebbe diventato il Manifesto di Ventotene, scritto clandestinamente e fatto uscire dall’isola anche grazie al contributo di Ursula Hirschmann e Ada Rossi. Il documento individuava nella contrapposizione tra gli Stati nazionali e nella loro sovranità assoluta una delle cause delle guerre europee e proponeva la costruzione di una federazione democratica europea come strumento per garantire una pace duratura. “Quegli antifascisti, giovani e meno giovani, hanno fatto una cosa davvero rivoluzionaria: in un momento di simile sconforto, si sono messi a pensare al futuro”, sottolinea Lapo. Un’idea che, secondo il giovane valdarnese, conserva una forte attualità anche nel contesto internazionale contemporaneo, segnato da nuovi conflitti, tensioni tra Stati e dal ritorno di posizioni politiche che mettono al centro la sovranità nazionale. Il cuore del seminario, però, è stato soprattutto il confronto con gli altri partecipanti. A Ventotene si sono ritrovati più di cento giovani provenienti da diverse parti d’Italia e da altri Paesi europei, accomunati dall’interesse per il federalismo europeo e per il futuro dell’Unione. Per Lapo, la loro presenza rappresenta anche una risposta alla narrazione secondo cui le nuove generazioni sarebbero distanti dalla politica e dai grandi temi del presente. “Vedere più di cento giovani partecipare al Seminario – ci racconta – ha significato una colossale smentita della narrazione dominante, che vede i giovani come disinteressati rispetto alla politica e al mondo che li circonda”. Durante i sei giorni sull’isola, Lapo ha avuto modo di conoscere giovani impegnati nei propri territori per promuovere la cultura federalista, anche attraverso attività nelle scuole e nelle università. Un’esperienza che, al termine del seminario, lascia al giovane rignanese soprattutto una convinzione: quella che il cambiamento possa ancora essere possibile: “A Ventotene – conclude Albizi – si è riaccesa dentro di me la speranza che le cose possano cambiare. Ogni cambiamento sembra più vicino nel fuoco che i giovani hanno negli occhi”.
Tari, nuovi sms truffa ai cittadini: Plures Alia invita a non cliccare sui link

Proseguono i tentativi di truffa ai danni dei cittadini attraverso sms relativi alla Tari. Plures Alia informa infatti che sono stati rilevati nuovi messaggi fraudolenti, inviati con l’obiettivo di indurre i destinatari a cliccare su un link e a fornire informazioni personali. Il nuovo messaggio segnalato riporta la seguente dicitura: “Rimborso disponibile. Verifichi l’importo e le informazioni tramite i canali ufficiali del Comune”, seguita da un link. Si tratta di comunicazioni del tutto estranee a Plures Alia. L’azienda invita pertanto i cittadini a non cliccare sul link contenuto nel messaggio e a non fornire alcun dato personale. Il ripetersi di questi episodi, caratterizzati da modalità e testi differenti, conferma la natura fraudolenta delle comunicazioni e rende necessario mantenere alta l’attenzione per evitare di cadere nella truffa. Plures Alia ricorda inoltre che le comunicazioni ufficiali non invitano mai i cittadini a contattare numerazioni sospette o non verificabili, né a fornire informazioni personali attraverso sms. In caso di dubbi sulla propria posizione Tari o sulla provenienza di una comunicazione ricevuta, è sempre possibile effettuare le necessarie verifiche attraverso i canali ufficiali di Plures Alia. Per informazioni o per effettuare segnalazioni è possibile contattare il call center di Plures Alia ai seguenti numeri: 800.888333, per le chiamate da rete fissa, gratuitamente; 199.105105, da rete mobile, con costo della chiamata secondo le condizioni applicate dal proprio operatore; 0571.1969333, da rete fissa e mobile.
Maltempo in Toscana, domani allerta gialla per temporali forti e rischio idrogeologico

Torna il maltempo sulla Toscana. Una perturbazione in transito sulla regione porterà nella giornata di domani, giovedì 17 settembre, piogge e temporali che interesseranno inizialmente le zone nord-occidentali per poi estendersi progressivamente alle aree centrali.I fenomeni potranno localmente assumere carattere intenso e, in particolare, potranno essere accompagnati anche da colpi di vento e grandinate. In considerazione dell’evoluzione meteorologica prevista, la Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta gialla per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore. L’allerta scatterà alla mezzanotte di domani e resterà in vigore fino alle 15 nelle zone nord-occidentali della Toscana. Nelle aree centrali, interne e costiere, invece, l’allerta entrerà in vigore alle 9 del mattino e resterà attiva fino alla fine della giornata. Resta invece escluso dall’allerta l’estremo sud della Toscana. La perturbazione determinerà quindi un peggioramento progressivo delle condizioni meteorologiche nel corso della giornata, con particolare attenzione ai temporali forti e alle possibili conseguenze sul reticolo idraulico minore nelle aree interessate dall’allerta.
A1, chiude per cinque ore il tratto Incisa Reggello-Firenze Sud: viabilità modificata nella notte

Cinque ore di chiusura nella notte sulla A1 Milano-Napoli. Per consentire lavori di pavimentazione, dalla mezzanotte di oggi alle 5:00 di domani, giovedì 17 settembre, sarà infatti chiuso il tratto compreso tra Incisa Reggello e Firenze Sud, in direzione Firenze. Contestualmente, per tutta la durata della chiusura, sarà chiusa anche l’area di servizio “Chianti est”, situata all’interno del tratto interessato dai lavori. Per gli automobilisti sono stati individuati percorsi alternativi differenti in base alla lunghezza del viaggio. Per le brevi percorrenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Incisa Reggello, sarà necessario seguire la segnaletica gialla con l’indicazione “Bologna” e quindi rientrare in A1 alla stazione di Firenze Sud. Per le lunghe percorrenze, invece, Autostrade consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Valdichiana, al km 385+400, seguire le indicazioni per Siena, immettersi sul Raccordo Siena-Bettolle SS715 e successivamente rientrare in A1 alla stazione di Firenze Impruneta. La chiusura rientra nel programma di lavori attualmente in corso lungo la rete autostradale. Si tratta, spiega Autostrade, di un più ampio piano di ammodernamento e manutenzione delle infrastrutture, finalizzato a migliorare costantemente i livelli di sicurezza, efficienza e qualità del servizio offerto agli utenti.