Montevarchi premiata al RemTech Expo di Ferrara per l’impegno nello sviluppo sostenibile

Il Comune di Montevarchi è stato premiato alla XX edizione di RemTech Expo, in corso a Ferrara, l’hub permanente specializzato nel risanamento, nella rigenerazione e nello sviluppo sostenibile dei territori. A ritirare il riconoscimento è stata il sindaco Silvia Chiassai Martini, nell’ambito di un appuntamento di rilievo nazionale che riunisce circa 10.000 visitatori, 300 imprese e 500 esperti, con 200 momenti di confronto tra istituzioni, imprese ed enti. Nel contesto degli “Stati Generali del Risanamento e della Rigenerazione”, dedicati alla valorizzazione delle eccellenze territoriali, l’Amministrazione comunale di Montevarchi ha ricevuto il prestigioso “Comuni Award”, assegnato insieme ad altri tre Comuni italiani. Il riconoscimento è stato conferito a Montevarchi come “virtuosa testimonianza dell’impegno profuso e dei traguardi raggiunti in materia di tutela e sviluppo sostenibile”. «È stato un onore ricevere questo riconoscimento in un evento nazionale di così grande prestigio – afferma Silvia Chiassai Martini -. Un premio che valorizza il percorso intrapreso con la costituzione della Fondazione Cer Italia, progetto concreto e virtuoso per la promozione della sostenibilità ambientale ed energetica. RemTech Expo ha riconosciuto alla nostra Cer il valore di un’esperienza da condividere per affrontare le più urgenti sfide ambientali, per costruire una prospettiva utile ai territori». La sindaca sottolinea quindi il ruolo assunto dalla Fondazione nata a Montevarchi: «La Fondazione CER Italia, nata a Montevarchi, rappresenta oggi un modello nazionale a trazione pubblica, che garantisce trasparenza, affidabilità, competenza, al servizio di tutti. Un esempio di una concreta politica green, orientata al risparmio energetico e a una progressiva autonomia futura, attraverso una comunità solidale». «Un percorso virtuoso – prosegue Chiassai Martini – che parte dal basso, dove tutti possono essere protagonisti di una transizione ambientale, economica, sociale e culturale, con l’obiettivo di costruire un futuro più sostenibile, pensando soprattutto alle nuove generazioni». La prima cittadina conclude sottolineando il valore del riconoscimento ottenuto a Ferrara: «Questo riconoscimento attesta ancora una volta l’importanza del lavoro che stiamo portando avanti e di cui siamo orgogliosi».
Il Perdono di Terranuova. Presentata in Regione la 412ª edizione

Dal 25 al 29 settembre 2026 Terranuova Bracciolini torna a vivere la sua Festa del Perdono, giunta alla 412ª edizione. Cinque giorni di appuntamenti che porteranno nel centro cittadino esposizioni, iniziative culturali, musica, spettacoli, attività per bambini, sport e le tradizionali fiere che da oltre quattro secoli caratterizzano la manifestazione. L’edizione 2026 è stata presentata nella sede della presidenza della Regione Toscana dall’assessore regionale al Governo del territorio Filippo Boni, dal sindaco di Terranuova Sergio Chienni e dal presidente della Commissione Perdono Mauro Bronzi. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, impossibilitato a partecipare, ha inviato il proprio saluto, ricordando innanzitutto le origini della manifestazione. “Il Perdono è una manifestazione profondamente legata all’identità di Terranuova – ha ricordato Giani –. Le sue origini risalgono al 1615, quando la comunità ottenne dal Granduca Cosimo II de’ Medici il permesso di organizzare un mercato annuale. Nel corso dei secoli la manifestazione si è arricchita di nuove iniziative, compresa la gara ciclistica della Ruota d’oro, e ha saputo fondere tradizione e innovazione”. Un percorso che, secondo Giani, ha portato il Perdono a diventare “uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per Terranuova e per tutto il Valdarno”. Da qui i complimenti all’amministrazione comunale e agli organizzatori, insieme all’auspicio “che questa festa possa continuare a crescere e distinguersi sempre di più”. Sulla rilevanza della manifestazione si è soffermato anche l’assessore regionale al Governo del territorio Filippo Boni, che ha sottolineato come la fiera di Terranuova rappresenti un appuntamento di grande rilievo non soltanto per la Toscana, ma per l’intero centro Italia. “La fiera di Terranuova Bracciolini è una delle più importanti non soltanto della regione Toscana, ma anche del centro Italia, e di sicuro una delle più antiche – ha spiegato Boni –. Ci sono testimonianze di persone che, nel corso dei secoli, arrivavano alla fiera da molto lontano. Questo dà la dimensione dell’autorevolezza dell’evento e di quanto la comunità di Terranuova Bracciolini, tutto il Valdarno Aretino e la provincia di Arezzo abbiano coltivato questa tradizione”. Una tradizione che nel tempo, secondo Boni, ha assunto un significato più ampio rispetto al semplice folklore. “È diventata sempre più importante non solo per il folklore, ma anche per l’economia e l’aggregazione sociale”, ha sottolineato. L’assessore regionale ha quindi evidenziato il ruolo delle associazioni e, in particolare, di quelle sportive. “Fondamentale è anche il coinvolgimento delle associazioni, comprese quelle sportive – ha aggiunto Boni –. Contestualmente alla fiera di Terranuova Bracciolini si tiene infatti un importante evento ciclistico, la Ruota d’oro, giunta alla sua 56ª edizione”. La Regione Toscana, ha ricordato Boni, è al fianco dell’amministrazione comunale nel sostenere la manifestazione: “Siamo fieri di essere al fianco dell’amministrazione comunale nel sostenere un evento così importante e longevo e auspichiamo che, come da secoli accade, siano tanti i cittadini che da tutta la Toscana anche quest’anno andranno a Terranuova per partecipare a questa grande festa collettiva”. Il sindaco Sergio Chienni ha invece messo in evidenza la capacità del Perdono di mantenere saldo il rapporto con la tradizione, riuscendo allo stesso tempo a rinnovarsi e a coinvolgere l’intera comunità. “Il Perdono di Terranuova Bracciolini è una manifestazione molto particolare, che registra decine di migliaia di presenze ogni anno – ha raccontato Chienni –. Porta con sé tanta tradizione, ma allo stesso tempo anche tanta capacità di rinnovarsi. C’è un contrasto molto particolare e significativo tra innovazione e tradizione”. Un coinvolgimento che riguarda anche il tessuto economico e produttivo della città. “C’è un grande coinvolgimento delle attività produttive e artigianali – ha spiegato il sindaco –. Le aziende arrivano anche a chiudere per permettere ai propri dipendenti di vivere al meglio la manifestazione. Questo potrebbe dare l’idea di una città ferma, mentre invece Terranuova è brulicante di migliaia di persone, con un’attività fervente che vede al centro, naturalmente, il commercio”. Il Perdono, ha aggiunto Chienni, riesce così a mettere insieme diverse componenti della vita cittadina e del territorio: “Questa manifestazione ha chiaramente il carattere della tradizione religiosa, ma ha anche quello dell’imprenditoria del nostro territorio e dell’intero Valdarno. Senza dimenticare il valore dell’aggregazione sociale, perché l’associazionismo è presente in maniera diffusa sul nostro territorio e raccontarlo equivale a raccontare il volto bello e accogliente di Terranuova”. A illustrare più nel dettaglio il programma è stato infine Mauro Bronzi, presidente della Commissione Perdono per la Pro Loco di Terranuova, che ha evidenziato il lavoro necessario per organizzare una manifestazione così articolata. “Abbiamo cercato di costruire un programma capace di valorizzare i diversi luoghi della città e di coinvolgere associazioni, commercianti e realtà del territorio – ha spiegato Bronzi –. Il Perdono è una grande macchina organizzativa che coinvolge tante persone e che ogni anno richiede mesi di lavoro”. La volontà, per questa 412ª edizione, è quella di introdurre nuove occasioni senza perdere gli appuntamenti storici della manifestazione. “La forza di questa edizione sta nella volontà di creare nuovi spazi e nuove occasioni di incontro – ha concluso Bronzi – senza perdere gli appuntamenti che fanno parte della storia della festa”. Dal 25 al 29 settembre, dunque, Terranuova tornerà a vivere la sua Festa del Perdono, con cinque giorni nei quali tradizione e innovazione, cultura, commercio, sport, associazionismo e spettacolo contribuiranno a riportare nel centro cittadino migliaia di persone.
Anziani, non solo Rsa: a Ramarella il confronto sulle alternative per una vita migliore

“Dare anni alla vita e vita agli anni”. È questo il tema del convegno che il Centro Basaglia di Arezzo e la Regione Toscana hanno organizzato per la mattina di domani, giovedì 17 settembre, alla fattoria sociale di Ramarella, nel comune di Laterina Pergine. L’appuntamento prenderà il via alle 9.30 e sarà dedicato alle condizioni di vita degli anziani, con particolare attenzione ai servizi, alle opportunità e alle politiche che possono contribuire a garantire una maggiore qualità della vita alle persone più fragili. Il sottotitolo scelto per l’iniziativa riprende una frase di Bruno Benigni, fondatore del Centro Basaglia: “Nel momento in cui l’anziano è ritagliato come categoria, lo si nega come cittadino, come essere sociale che ha diritti pari agli altri”. Una riflessione che introduce il tema centrale del convegno: superare una visione dell’anziano legata esclusivamente alla necessità di trovare un posto in una struttura residenziale e mettere invece al centro la persona, i suoi diritti, le sue capacità e il suo legame con il territorio. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Asl Tse, Comitato di partecipazione Area aretina Asl Tse e cooperativa sociale K2B. “Il nostro impegno – afferma la presidente del Centro Basaglia, Tina Chiarini – è quello per l’affermazione dei diritti delle persone fragili, ad iniziare dagli anziani. E per queste persone non si deve parlare solo di liste di attesa per la Rsa ma di tutti i servizi e le attività alternative ad esse per permettere agli anziani di rimanere nel loro contesto abitativo e sociale con la piena valorizzazione di tutte le loro capacità”. Una visione condivisa dalla cooperativa sociale K2B, che sottolinea l’importanza di sviluppare modelli di assistenza e di socialità diversi e complementari rispetto alle strutture residenziali. “Noi non ci limitiamo alla gestione di strutture come Rsa e centri diurni – sottolinea la presidente Elena Gatteschi – ma siamo impegnati direttamente in progetti di senior housing come quello in fase di realizzazione a San Giovanni Valdarno. E la stessa fattoria sociale di Ramarella è un esempio di nuove e diverse opportunità che mettiamo a disposizione delle persone fragili”. Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali della consigliera regionale Roberta Casini e di Marco Torre, direttore generale della Direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana. Sarà quindi Tina Chiarini, presidente del Centro Basaglia, a presentare i temi e i contenuti dell’incontro. Il programma entrerà poi nel merito della situazione degli anziani in Toscana, attraverso un approfondimento dedicato ai dati, alle linee di indirizzo e agli strumenti delle politiche regionali, affidato ad Alberto Zanobini, responsabile del settore Inclusione sociale e integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana. Seguirà l’analisi dell’esperienza dell’area Toscana Sudest e della Zona di Arezzo, con l’intervento di Patrizia Castellucci, direttrice dei Servizi sociali della Asl Tse. Spazio quindi al ruolo delle amministrazioni comunali, con Valentina Vadi, sindaca di San Giovanni Valdarno e presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno aretino. Un altro tema sarà quello del diritto alla salute mentale in ogni età, affrontato da Giampaolo Di Piazza, direttore dell’Unità operativa complessa di psichiatria dell’area provinciale aretina. Il convegno affronterà inoltre il ruolo del terzo settore come risorsa, con l’intervento di Gabriele Mecheri, amministratore delegato della cooperativa K2B, e il valore dell’assistenza domiciliare, con Simona Borghini, presidente della cooperativa sociale Progetto 5. Il programma prevede quindi una serie di ulteriori interventi, coordinati da Luisa Spisni, componente del Comitato di partecipazione Area aretina Asl Tse e del Direttivo del Centro Basaglia Arezzo. Le conclusioni saranno affidate a Sauro Testi, vicepresidente della cooperativa sociale K2B e componente del Direttivo del Centro Basaglia Arezzo, e a Monia Monni, assessora al diritto alla salute, alla sanità e alle politiche sociali della Regione Toscana. Il confronto di Ramarella punta dunque a mettere al centro una questione che riguarda non soltanto l’organizzazione dei servizi sociosanitari, ma anche il modo in cui la comunità affronta l’invecchiamento della popolazione: dalla residenzialità all’assistenza domiciliare, dal senior housing alle esperienze di socialità e inclusione, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di sostenere gli anziani nella permanenza all’interno del proprio ambiente di vita e di mantenere, per quanto possibile, relazioni, autonomia e partecipazione sociale.
Oriana Fallaci raccontata da Riccardo Nencini a Montevarchi: sabato il terzo appuntamento di “Visionari e/o Profeti”

Sarà dedicato a Oriana Fallaci il terzo appuntamento del nono ciclo di incontri “Visionari e/o Profeti”, pensato e realizzato dall’Accademia Valdarnese del Poggio. L’appuntamento è in programma sabato 19 settembre alle 17,30 nella Sala Grande dell’Accademia, a Montevarchi, e vedrà protagonista Riccardo Nencini, storico e scrittore, già presidente della Commissione Cultura del Senato della Repubblica e presidente del Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux. Nencini presenterà il suo ultimo volume, dedicato a una delle figure più influenti e dirompenti del giornalismo e della letteratura italiana del Novecento: Oriana Fallaci. A vent’anni dalla sua scomparsa, l’autore, che fu profondamente amico della giornalista e scrittrice, ne ricostruisce la storia personale e intellettuale, mettendo insieme i ricordi personali con materiali d’archivio e documenti inediti. Oriana Fallaci è stata protagonista e voce narrante di una parte importante del Novecento italiano e internazionale. A plasmarne il carattere combattivo fu anche l’infanzia trascorsa in un rione popolare di Firenze, considerata la sua prima vera scuola di vita, e l’esperienza vissuta a soli quattordici anni come staffetta partigiana. Più tardi arrivarono i viaggi, gli amori, la passione per la scrittura e per il giornalismo, le sfide e le esperienze più ardite. Fallaci si innamorò della “maledetta guerra” e volle raccontarla da vicino, fino a diventare la prima donna italiana inviata al fronte. Non seppe rinunciare all’adrenalina che le procurava essere sul campo e testimoniare direttamente il farsi della Storia, così come non si tirò indietro di fronte ai soprusi dei potenti. Le sue posizioni e le sue idee, anche quando provocarono una forte riprovazione pubblica e le costarono isolamento, continuarono a rappresentare una parte centrale della sua esperienza personale e intellettuale. Nel libro “Mai stanca di vivere”, Nencini racconta dunque il percorso di un’esistenza eccezionale, ricca di incontri, viaggi e avventure, segnata soprattutto da un rapporto profondissimo con la parola, con la scrittura e con la necessità di raccontare la realtà. Durante l’incontro l’autore dialogherà con Christian Satto, presidente dell’Accademia Valdarnese del Poggio, approfondendo la figura di Fallaci, la sua esperienza umana e professionale e il suo ruolo nel giornalismo e nella cultura del Novecento. L’appuntamento è aperto a tutti e non è necessaria la prenotazione.
“Tondogiro”, la mostra del giovanissimo Erasmo Pucci da venerdì alla Pieve di San Giovanni…

La sua città è di nuovo pronta ad accogliere le opere e il talento del giovane Erasmo Pucci, artista sangiovannese, illustratore e fumettista particolarmente originale, poliedrico ed apprezzato. “Tondogiro” è un gioco linguistico che nasce dalla scomposizione della vecchia parola “girotondo”…Nella memoria collettiva, richiama soprattutto alla mente di noi tutti il vecchio gioco di infanzia, con la voglia di partecipare e stare insieme. Saranno esposte 18 opere (dal 18 al 27 settembre), con tecnica mista, divise in due nuclei distinti: il primo che rappresenta i classici girotondi circolari, il secondo, partendo da un altro vecchio gioco come l’Hula Hoop, lo rappresenta in maniera diversa, ponendo al centro della rappresentazione la figura umana…Erasmo, laureando a Bologna presso l’Accademia delle belle arti, ha già ottenuto, nonostante la giovane età, consensi di pubblico e di critica.
Resco Reggello, è cominciata la nuova stagione 2026/2027

ll Resco Reggello è pronto per affacciarsi nella stagione 2026/2027, dopo aver recentemente battuto per 3-1 l’Ideal Club Incisa nella gara di Coppa Italia di Promozione, ha conquistato primi 3 punti del campionato di Promozione Toscana (Girone C) vincendo per 1-0 contro la SPA Acquaviva. In seguito all’arrivo di Lorenzo Morandini come nuovo Direttore Sportivo della società, il club ha cambiato staff tecnico, affidando la panchina ad un nuovo allenatore, Gianluca Nocentini. Si tratta di un profilo di grande esperienza, ex calciatore professionista con quasi 80 presenze in Serie B e oltre 250 in Serie C, reduce dalla vittoria della Juniores Cup con la Rappresentativa Toscana. Il club si è rinforzato grazie ad alcuni acquisti di spessore, con l’idea di creare un mix fra leadership e gioventù, ripartendo dal Capitano Edoardo Focardi (confermato insieme allo zoccolo duro composto da Poggi, Piantini e Violi). Il calciomercato estivo ha regalato il ritorno dell’attaccante Silvestro Natale (classe 1991), che torna a vestire la maglia del Reggello a distanza di ben dodici anni, dopo aver accumulato gol ed esperienza in piazze importanti come Montagnano, Terranuova Traiana e Grassina. Spiccano anche gli acquisti di Riccardo Corsi, centrocampista ex Alberoro e Grassina, di Lapo Torricelli, attaccante classe 2000 cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, oltre che gli arrivi di Leonardo Dini (attaccante), Tommaso Acanti (difensore), Francesco Raffaelli (attaccante), Tommaso Sorelli (portiere), Cosimo Marchi (difensore), Nicola D’Alessandro (centrocampista), Riccardo Buset (centrocampista), Carlos Campaioli (trequartista). Dopo il 13° posto della passata stagione con 27 punti totali in 30 partite disputate realizzando 6 vittorie, 9 pareggi e 15 sconfitte, il Resco Reggello è ora pronto a una nuova sfida, queste le avversarie nel Girone C. A.G. Dicomano, Alberoro, Audax Rufina, Casentino Academy, Centro Storico Lebowski, Cortona Camucia, Fiesole Calcio, Montagnano, Nuova Foiano, Pienza, Pontassieve, Settignanese, Sinalunghese, SPA Acquaviva, Viciomaggio. ROSA RESCO REGGELLO PORTIERI: Lorenzo Poggi (95), Tommaso Sorelli (99) DIFENSORI: Tommaso Acanti (07), Lorenzo Bettini (07), Alessandro Dei (05), Alessio Demo (07), Cosimo Marchi (97), Tommaso Piantini (97), Elia Rialti (98) CENTROCAMPISTI: Riccardo Buset (06), Carlos Campaioli (08), Lapo Becattini (07), Riccardo Corsi (98), Nicola D Alessandro (06), Elvis Gjata (02), Leonardo Pietosi (07), Alessandro Tozzi (99) ATTACCANTI: Leonardo Dini (06), Edoardo Focardi (97), Niccolo Giusti (05), Francesco Raffaelli (07), Lapo Torricelli (00), Gioele Violi (02) STAFF Allenatore Nocentini Gianluca Vice Allenatore Berlingozzi Alessio Presidente Reni Alessandro Direttore Sportivo Morandini Lorenzo Collaboratore Tecnico Giuliani Gabriele Preparatore Portieri Poggesi Simone Preparatore Atletico Staderini Alessandro Accompagnatore Giunti Giordano Accompagnatore Ferrati Niccoló Fisioterapista Minisini Daniele Match Analyst Dilaghi Andrea Social Media Manager Giunti Edoardo
L’ultima opera di Paolo Butti al centro di un partecipato incontro a Figline

Grande successo da tutti i punti di vista dell’ incontro svoltosi domenica scorsa 13 settembre nel chiostro della chiesa di San Francesco a Figline Valdarno fra mons. Mario Meini, Vescovo Emerito della Diocesi di Fiesole (FI) e il dott. Riccardo Nocentini, capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e sindaco di Figline Valdarno dal 2006 al 2013. Al centro del dialogo il libro di poesie “Col sangue sui ciottoli un fiore”, ultima opera di Paolo Butti, edita dalla casa editrice Florence Art Edizioni. E’ stato un evento piacevole e molto interessante perchè nelle poesie di Paolo Butti il sentimento spirituale e la fede non rimangono confinati nella sfera intima o rituale, ma diventano il motore per denunciare le ingiustizie umane, difendere gli oppressi e chiedere un cambiamento radicale della società.
Arno Castiglioni Laterina, c’è attesa per il nuovo campionato di Seconda Categoria, al via questa domenica

L’Arno Castiglioni Laterina si appresta ad affrontare la nuova stagione, che la vedrà impegnata nel campionato di Seconda Categoria, nel Gruppo I. Girone nel quale militano anche le valdarnesi Bucine, Pestello, Fulgor Castelfranco e Vaggio Piandiscò e che lo scorso anno vide il Laterina ottenere la nona posizione nella classifica finale. La squadra scenderà in campo per dare il via al nuovo campionato questa domenica, nella sfida che disputerà in trasferta nel campo della Fortis Arezzo. Per quanto riguarda la Coppa Toscana, invece, il Laterina ha già disputato due partite nella competizione. In entrambe le occasioni la squadra di mister Mulinacci è andata incontro ad una sconfitta. Nel primo caso quando domenica 6 settembre, ospitata dal Subbiano, è stata battuta per 1-0. Poi quando la scorsa domenica, in casa col Rassina, ha visto gli ospiti imporsi col risultato di 1-2. Nonostante non abbia ottenuto la vittoria, il Laterina ha disputato una buona gara, mettendo in campo intensità e carattere. Il gol, realizzato dall’attaccante Brogi, ne è la dimostrazione. Vista la prestazione e soprattutto la crescita riscontrata rispetto a quando la squadra era andata in scena a Subbiano, le sconfitte nelle prime due partite ufficiali della stagione non dovrebbero scoraggiare il Laterina, atteso ora ad onorare l’imminente impegno nella prima di campionato. ROSA COMPLETA PORTIERI Tommaso Dominici (2002) Marco Astuccioni (2006) DIFENSORI Alessio Migliorini (2001) Zubair Mohammad (1999) Francesco Manni (2004) Niccolò Butti (2002) Sulo Simone (2006) Daniel Picchioni (2004) Mattia Gori (2006) Matteo Brizi (2004) CENTROCAMPISTI Luca Bartolini (2004) Andrea Baglioni (1998) Manuel Toniaccini (1997) Christian Pancioni (2004) Giulio Pioli (2004) Sergio Emanuel (2004) Nico Cerbai (2001) Pietro Tiberi (2002) Gabriele Amedei (2004) ATTACCANTI Alberto Mulinacci (1998) Raffaele Gori (1993) Babacar Ndiongue (1997) Paolo Chiatti (1999) Pietro Brogi (2004) STAFF TECNICO E DIRIGENZA Alessio Mulinacci – Allenatore Giovanni Mondo – Vice allenatore Nico Gronchi – Preparatore portieri Patrizio Pancioni – Direttore sportivo Gianfranco Toniaccini – Accompagnatore Giuliano Sestini – Accompagnatore Gianmarco Bernacchioni – Accompagnatore Alex Picchioni – Accompagnatore Gianfranco Dini – Accompagnatore
Seconda Categoria. Il Bucine è pronto ad affrontare la stagione 2026/2027

Con il campionato alle porte, il Bucine è pronto ad affrontare questa nuova stagione. La formazione di mister Martini è, infatti, inserita nel Girone I di Seconda Categoria che vedrà il suo avvio proprio questa domenica 20 settembre. La squadra arancio verde ha ampliato la propria profondità di rosa e la sua qualità con dei nuovi innesti. A sostegno del reparto difensivo è arrivato il portiere Geronimo Baroni e i due difensori Younes Souini e Mattia Giangeri, mentre il rinforzo a centrocampo porta il nome di Leonardo Di Mella. Per quanto riguarda l’attacco, invece, sono arrivati Andrea Bullari e Matteo Fabbrini. Da sottolineare anche la linea verde portata avanti dalla società, aggiungendo al gruppo squadra tre giovanissimi della Juniores Nazionale del Terranuova Traiana: Filippo Miniati, Tancredi Messini, Edoardo Meini. In vista delle gare ufficiali, il Bucine ha svolto una corposa pre season nelle amichevoli con Spoiano, Atletico Levane Leona, Lorese, Ambra, Torrita e Berardenga. Il primo match ufficiale, invece, è arrivato nel doppio incontro con il Pestello valevole per la prima fase della Coppa Italia di Seconda Categoria. La compagine arancio verde, vincendo 1-0 in casa ed imponendosi per 0-7 in trasferta, ha superato il turno offrendo degli ottimi segnali. Il Bucine è quindi pronto per questa nuova stagione che li vedrà fare il loro esordio in campionato contro il Vaggio Piandiscò. ROSA COMPLETA Portieri: Geronimo Baroni, Yari Gallai, Leonardo Lapi Difensori: Mattia Bonci, Mattia Giangeri, Alessio Giannerini, Edoardo Meini, Younes Souini, Niccolo Sgaravizzi Centrocampisti: Samuele Astolfi, Leonardo Bartolucci, Lorenzo Cioncolini, Leonardo Di Mella, Andrea Giannerini, Amine Mohamed Mayat, Filippo Miniati, Ciro Riccitelli, Antonio Sini, Davide Tata, Samuele Tiranno, Attaccanti: Andrea Bullari, Matteo Fabbrini, Samuele Innocenti, Tancredi Messini, Alessio Vieri Allenatore: Mirco Martini Vice allenatore: Christian Kocevar Collaboratore Tecnico: Andrea Callotti Allenatore Portieri: Mattia Campagnano