Nuovo temporale e nuovo allagamento al sottopassaggio del Ponte alle Forche: San Giovanni riaccende il dibattito

È bastato un forte temporale, fortunatamente di breve durata, per mandare nuovamente in tilt il sottopassaggio del Ponte alle Forche, a San Giovanni Valdarno. Ieri, durante l’ondata di maltempo che ha interessato il Valdarno, l’acqua ha invaso nuovamente la sede stradale, costringendo alla chiusura del sottopassaggio per circa 40 minuti. Una situazione che si era già verificata alcuni giorni fa, in occasione di una vera e propria bomba d’acqua che aveva interessato il territorio sangiovannese con un’intensità maggiore. Anche in quel caso il sottopassaggio era stato allagato e si era reso necessario interrompere la circolazione. Ieri il fenomeno si è ripetuto, seppure in maniera più contenuta. Durante la chiusura si sono formate lunghe code in entrambe le direzioni, sia verso San Giovanni Valdarno sia in direzione del Porcellino, con inevitabili disagi per gli automobilisti. Il sottopassaggio è stato riaperto dopo che l’acqua è stata fatta defluire, consentendo nuovamente il transito dei veicoli. L’ennesimo episodio ha però riacceso le polemiche sulla situazione del sottopassaggio del Ponte alle Forche. Il gruppo consiliare San Giovanni Civica ha già annunciato la presentazione di un’interrogazione nel prossimo consiglio comunale, mentre sui social network si è sviluppato un acceso confronto tra i cittadini. Al di là delle polemiche politiche, resta il dato di una criticità che si ripresenta ogni volta che sul territorio si verificano precipitazioni particolarmente intense. La facilità con cui il sottopasso si allaga in occasione di piogge più copiose del normale pone infatti interrogativi sulla tenuta dell’attuale sistema di smaltimento delle acque e sulle eventuali soluzioni tecniche necessarie per evitare il ripetersi del problema. Sarà quindi necessario capire quali siano le cause dell’allagamento e se siano necessari interventi strutturali o di adeguamento. La questione dovrebbe essere affrontata nel prossimo consiglio comunale, quando la vicenda arriverà nelle aule della massima assise cittadina e potranno essere illustrati anche gli eventuali interventi previsti per risolvere una criticità che, a distanza di pochi giorni, è tornata nuovamente a manifestarsi.
Il giovane valdarnese Pietro Checchi avanza in“Physical Italia: da 100 a 1”, il reality di Netflix

Pietro Checchi continua a sorprendere in “Physical Italia: da 100 a 1”, il nuovo reality di Netflix che mette a confronto cento concorrenti provenienti da mondi e discipline diverse. Il giovane valdarnese è ancora in gara dopo le ultime puntate disponibili sulla piattaforma e si conferma così tra i protagonisti della competizione.La sua avventura era iniziata superando le prime prove e conquistando l’accesso alla fase successiva, quando i concorrenti erano già stati ridotti da 100 a 40. Checchi, che arriva dal mondo dei social, della recitazione e dell’allenamento e non da una carriera da atleta olimpico, è riuscito a farsi strada in un gruppo composto anche da numerosi campioni dello sport. Nell’ultima puntata la sua prestazione più importante è arrivata nel duello contro Raffaele Del Piano, che aveva scelto di affrontarlo nella prova fisica in acqua. Checchi ha resistito al confronto riuscendo a mantenere il controllo della palla fino alla fine e conquistando così la vittoria nel duello. Una sfida particolarmente intensa, che gli ha lasciato anche alcune ferite a ginocchia, nocche e bocca. (nella foto in alto tratta dal suo profilo Instagram) Già nella prima prova Checchi aveva mostrato una notevole capacità di resistenza. Nel plank è infatti riuscito a rimanere in posizione per 13 minuti, prestazione che gli ha permesso di superare uno dei primi ostacoli della competizione. Il valdarnese si è quindi guadagnato la permanenza nel programma mentre diversi nomi molto conosciuti dello sport e dello spettacolo sono stati eliminati. La competizione, arrivata alla fase delle squadre e delle scelte strategiche, non richiede infatti soltanto forza fisica, ma anche capacità di resistenza e di adattamento alle dinamiche del gruppo. Pietro, classe 2002, residente a Terranuova Bracciolini, continua così il suo percorso nell’arena di Torino. La prima parte del programma ha già ridotto drasticamente il numero dei concorrenti e la sfida proseguirà con i prossimi episodi, in programma su Netflix il 25 settembre, mentre la finale è prevista per il 2 ottobre. Per il Valdarno, dunque, c’è ancora un concorrente da seguire nella corsa verso la fase finale di Physical Italia: Pietro Checchi è ancora dentro e, dopo aver superato anche il combattimento con Del Piano, continua a giocarsi le proprie possibilità in una delle produzioni televisive più impegnative del momento.
Borse di studio Bruno Dei, la cerimonia il 22 settembre nella sala consiliare di Terranuova

Si terrà martedì 22 settembre, alle ore 16.30, nella sala consiliare del Comune di Terranuova Bracciolini, la cerimonia di consegna delle borse di studio Bruno Dei, giunte alla quarta edizione. L’iniziativa è promossa dalla CRT e dalla Fondazione Gianfranco Salvini, con il patrocinio dell’Ordine dei dottori commercialisti di Firenze, ed è dedicata agli studi in materia di economia sanitaria. Le borse di studio vengono assegnate ogni anno a laureandi o laureati in discipline economiche, manageriali o sanitarie, oltre che a tirocinanti presso studi professionali. L’iniziativa è nata anche con l’obiettivo di ricordare la figura di Bruno Dei, commercialista che aveva seguito la CRT fin dalla sua costituzione. Saranno due i premiati dell’edizione 2026, che riceveranno la borsa di studio nel corso della cerimonia in programma nella sala consiliare di Terranuova Bracciolini. All’appuntamento interverranno l’assessore regionale Filippo Boni, il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, la presidente della CRT Albarosa Fuccini e il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Firenze Enrico Terzani. Nel corso della cerimonia saranno inoltre presentati i due menzionati per l’edizione 2026. L’appuntamento sarà anche l’occasione per la consegna del volume che raccoglie le tesi ritenute degne di pubblicazione, insieme agli abstract dei lavori presentati da tutti coloro che hanno partecipato al bando promosso dalla CRT e dalla Fondazione Gianfranco Salvini. L’iniziativa conferma così l’attenzione verso la formazione e la ricerca nell’ambito dell’economia sanitaria, attraverso un riconoscimento rivolto a giovani laureandi, laureati e tirocinanti e nel ricordo di Bruno Dei, figura legata alla storia della CRT fin dalla sua nascita.
Montevarchi, torna “Varchi in Vigna”: dal 9 all’11 ottobre la seconda edizione nel centro storico

Dopo il debutto dello scorso maggio, “Varchi in Vigna” torna a Montevarchi con una seconda edizione, questa volta in versione autunnale. La Giunta comunale, il 15 settembre scorso, ha approvato gli indirizzi per organizzare la manifestazione nelle giornate del 9, 10 e 11 ottobre, riportando nel centro storico cittadino un appuntamento dedicato alle produzioni vitivinicole e agroalimentari, alla degustazione e all’intrattenimento. La prima edizione si era svolta il 22, 23 e 24 maggio 2026 nel centro storico. L’amministrazione comunale ha deciso di dare continuità all’iniziativa proponendola in autunno, in particolare nel periodo della vendemmia, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni legate alla stagione e, allo stesso tempo, aumentare l’attrattività del centro cittadino. Diversi gli obiettivi: valorizzare le produzioni vitivinicole e agroalimentari del territorio, con particolare attenzione alla stagionalità autunnale e al periodo della vendemmia; promuovere il centro storico come luogo di aggregazione, socialità e attrattività; incentivare occasioni di animazione, promozione turistica e commerciale e favorire la collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni, operatori economici e produttori locali. Per quanto riguarda l’organizzazione, il programma ricalcherà in linea generale quello della prima edizione, anche se potrà essere modificato sulla base delle esigenze tecniche, logistiche e di sicurezza. Sono previste postazioni dedicate ai produttori vitivinicoli e agli operatori del settore food, con aree espositive, di degustazione e somministrazione distribuite nel centro storico, in particolare in Piazza Varchi e nelle zone limitrofe. Saranno inoltre allestiti spazi per la degustazione, la somministrazione e l’intrattenimento musicale e culturale. Nel progetto organizzativo potrà avere un ruolo anche la Pro Loco Montevarchi APS, insieme alle altre associazioni del territorio, chiamate a collaborare con l’Amministrazione per il supporto organizzativo e operativo della manifestazione. Uno degli aspetti messi nero su bianco dalla delibera riguarda la copertura economica dell’iniziativa. Il Comune intende infatti attivare richieste di contributo e sponsorizzazione rivolte a soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di finanziare attraverso queste risorse quasi integralmente le spese necessarie per la realizzazione di “Varchi in Vigna”. La seconda edizione di “Varchi in Vigna” si inserisce quindi nella programmazione autunnale di Montevarchi con l’obiettivo di legare la valorizzazione delle produzioni locali alla rivitalizzazione del centro storico, attraverso un appuntamento che mette insieme vino, gastronomia, commercio, turismo, cultura e socialità.
Un Montevarchi in salute sfida all’Artemio Franchi il Siena

Cresce l’attesa attorno all’Artemio Franchi dove domani, domenica 20 settembre 2026 alle ore 15:00, andrà in scena uno dei confronti più storici del panorama calcistico toscano, valevole per la quarta giornata di Serie D nel Girone E. L’Aquila Montevarchi si appresta a sfidare il Siena con la consapevolezza di chi possiede i mezzi per far male e la volontà di dare continuità ad una avvio di stagione propositivo. I rossoblu di mister Marmorini sono reduci da due risultati utili consecutivi: 4-1 in casa contro il Tau Altopascio ed il pareggio in esterna per 1-1 contro il Seravezza. In questo avvio di stagione, la compagine valdarnese ha mostrato ottime qualità su tutti i reparti con l’attacco che ha già siglato 6 reti in 3 partite, non rimanendo mai a secco. Un dato che evidenzia anche l’ottimo lavoro sul mercato fatto quest’estate dal Ds Giorni. Dall’altra parte il Siena affronta la sfida con gli stessi punti in classifica, ma con l’esigenza di far valere il peso del proprio blasone davanti al pubblico di casa. I bianconeri vogliono ripartire dopo la sconfitta per 3-2 nello scontro diretto contro il Tau e rilanciarsi con decisione verso le posizioni di vertice per cercare di essere protagonisti di una possibile promozione in Serie C. Nella passata stagione la società senese non riuscì mai a vincere contro il Montevarchi, perdendo l’andata al “Gastone Brilli Peri” per 1-0 con rete firmata da Mattei e pareggiando il ritorno in casa per 0-0 nonostante la superiorità numerica. Domani all’Artemio Franchi andrà in scena un match ricco di storia e rivalità con entrambe le squadre che non vorranno sicuramente lasciare punti per strada.
Il Terranuova Traiana ospita al “Matteini” una Flaminia fin qui imbattuta

Clima di grande entusiasmo al “Mario Matteini” dove domani, domenica 20 settembre 2026 alle ore 15:00, andrà in scena la quarta giornata del Girone E di Serie D. Il Terranuova Traiana, forte dei due risultati utili consecutivi ottenuti contro Ghiviborgo e San Donato, si appresta a sfidare il Flaminia Civitacastellana che fino a questo momento non ha mai conosciuto la parola sconfitta. I valdarnesi si presentano alla sfida spinti dalla fiducia accumulata nelle ultime uscite, dove compattezza e cinismo hanno permesso di muovere la classifica con continuità. La squadra biancorossa punta sul fattore campo e sul supporto dei propri sostenitori per allungare la striscia positiva. Dall’altra parte il Flaminia Civitacastellana si presenta in Valdarno con l’obiettivo di mantenere la propria imbattibilità e soprattutto la leadership della classifica in questo inizio di campionato. La compagine laziale ha battuto Ghiviborgo e Grassina e pareggiato nell’ultimo turno contro il Sasso Marconi, siglando 5 reti e subendone 2. Domani al “Mario Matteini” andrà in scena un match tra due squadre in salute che vorranno dare continuità al loro inizio di stagione.
Sangiovannese: prova del nove allo “Stefano Lotti” contro il Poggibonsi

Domenica 20 settembre, lo stadio Stefano Lotti di Poggibonsi si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi e sentiti di questa seconda giornata del girone B di Eccellenza, proponendo una sfida ricca di fascino e tradizione tra due piazze storiche del calcio toscano. La Sangiovannese si presenta a questo appuntamento forte di un avvio di campionato travolgente, culminato nella vittoria per 4-0 al Fedini contro il Barberino Tavarnelle, un successo netto che ha confermato l’ottimo stato di forma del reparto offensivo gu e la solidità dell’impianto di gioco di mister Magrini. L’allenatore azzurro dovrebbe confermare il suo 4-3-1-2 visto nei primi due appuntamenti stagionali senza cambiare o variare particolarmente gli 11 protagonisti in campo. Sicuramente assente nuovamente Fiaschi e anche Fratini che dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo da prossima settimana. Di fronte troverà un Poggibonsi affamato di “rivalsa dopo il pareggio 0-0 contro la Castiglionese e determinato a conquistare la prima vittoria stagionale davanti al proprio pubblico. Tra rivalità, ambizioni di alta classifica e una cornice di pubblico che si preannuncia caldissima, lo scontro del Lotti si preannuncia come un vero e proprio banco di prova per entrambe le formazioni.
Giornata #BeActive 2026, il Panathlon Valdarno Superiore alla scoperta di Gaville

Il Panathlon Club Valdarno Superiore ha rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con la Giornata #BeActive, iniziativa inserita nell’ambito della Settimana Europea dello Sport e nata dalla collaborazione tra l’Unione Europea e la Rappresentanza permanente di Panathlon International presso il Parlamento Europeo. L’edizione 2026 della manifestazione è stata dedicata, come nelle precedenti occasioni, alla promozione e alla diffusione di corretti stili di vita. Il Club presieduto da Aldo Ferrucci, tra i primi ad aderire all’iniziativa, ha proseguito anche quest’anno il progetto ormai consolidato di conoscere e valorizzare le bellezze del territorio. Quest’anno l’attenzione dei soci e degli amici del Club valdarnese si è concentrata sul piccolo borgo di Gaville, immerso nella campagna toscana nel territorio comunale di Figline e Incisa Valdarno. La giornata è iniziata con la visita all’antica Pieve romanica di San Romolo, accompagnata dal parroco don Alessandro Righi. Le origini della pieve risalgono all’anno Mille ed è dedicata al primo vescovo di Fiesole. L’edificio religioso si trovava poco distante dal castello di Gaville, la cui distruzione, avvenuta nel XIII secolo, è narrata anche nell’Inferno della Divina Commedia, in relazione alla vendetta per l’uccisione di Francesco Cavalcanti. Dalla pieve, il gruppo si è quindi spostato nella vicina Casa della Civiltà Contadina, considerata un vero e proprio scrigno della memoria della vita rurale nelle campagne toscane. La struttura conserva una ricca collezione di oggetti, attrezzi, arredi e utensili che raccontano un periodo storico molto ampio, compreso tra il XVIII secolo e gli anni Sessanta del Novecento. Tra le testimonianze custodite all’interno della Casa della Civiltà Contadina figurano anche un frantoio originale e intatto del XVIII secolo, le antiche tinaie e un prezioso erbario contenente erbe medicinali locali. La visita al borgo di Gaville è stata preceduta dalla 455esima Conviviale del Panathlon Club Valdarno Superiore, che si è svolta al Centro Culturale Storico Agricolo Perlamora, adagiato sulle colline di Figline Valdarno. Per l’occasione è stato proposto un menù ispirato alla più sana tradizione contadina toscana, completando così una giornata dedicata alla conoscenza del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni.
Maurizio Vandelli illumina le Feste del Perdono di San Giovanni

Ancora un grande nome della musica popolare italiana protagonista delle Feste del Perdono di San Giovanni Valdarno. Domani sera, alle 21.30, piazza Masaccio ospiterà il concerto di Maurizio Vandelli, storico leader e voce dell’Equipe 84, uno dei complessi più importanti della stagione del beat italiano. Vandelli rappresenta una delle figure più significative della canzone d’autore italiana e della cultura pop degli anni Sessanta e Settanta. Insieme ai suoi tre compagni Victor Sogliani, Alfio Cantarella e Franco Ceccarelli, ha contribuito a creare uno stile musicale inconfondibile, capace di unire melodia, rock dal sapore internazionale e ricerca di sonorità originali. Un percorso che ancora oggi viene ricordato come uno dei fenomeni più importanti della musica italiana di quegli anni. La carriera di Maurizio Vandelli è stata caratterizzata anche da importanti collaborazioni con alcuni dei protagonisti della musica italiana. Dalle prime esperienze con Francesco Guccini, di cui Vandelli interpretò per primo “Auschwitz”, uno dei capolavori del grande poeta di Pavana recentemente scomparso, al lungo sodalizio con Lucio Battisti e Mogol, al quale ha dedicato un libro e il recente doppio CD “Emozioni Garantite”. Nel corso degli anni Vandelli ha inoltre collaborato, anche come autore, con numerosi artisti e in particolare con Shel Shapiro, con il quale ha condiviso un lungo tour e la realizzazione dell’album “Love and Peace”, pubblicato nel 2018. Maurizio Vandelli è così rimasto una figura centrale della canzone italiana, capace di attraversare la memoria storica della musica e il presente musicale, mantenendo intatto il rapporto con il pubblico. A San Giovanni Valdarno sarà accompagnato da una band composta da cinque musicisti. Il concerto ripercorrerà i momenti salienti di una carriera capace di suscitare grandi emozioni e di far cantare insieme intere generazioni. Sarà una serata all’insegna della grande energia e dei brani senza tempo, con il pubblico chiamato a seguire il “Principe” attraverso canzoni che appartengono alla storia della musica e della cultura popolare italiana. Un appuntamento pensato per coinvolgere diverse generazioni e riportare in piazza alcune delle atmosfere più significative della musica degli anni Sessanta e Settanta.
Addio Sandro, è morto Mazzola, leggenda del calcio e dell’ Inter…

Se ne va un altro grande, immenso mito del nostro calcio e dello sport. Sandro Mazzola è stato un icona per i tifosi neroazzurri ma, in genere, per tutti gli appassionati, indipendentemente dal colore della maglia. Io, rossonero doc, non l’ho mai visto come un vero e proprio rivale, neanche ai tempi della famosa “staffetta” ai mondiali del Messico con Gianni Rivera (oggi se ne va anche una parte di lui), un meccanismo creato dal citti’ Ferruccio Valcareggi e forse da qualcun altro ancora, ma che aveva poco significato dal punto di vista tecnico per la complementarietà dei due campioni. Certo, la Milano degli anni 60-70 e del boom economico fu anche il dualismo Rivera – Mazzola e tutto il resto, due simboli di squadre amate e vincenti. Sandro era nato a Torino nel 1942, figlio del leggendario Valentino capitano granata morto a Superga. Un infanzia non facile e poi l’ Inter, la squadra di tutta una vita, portato fra i boys neroazzurri da Benito Lorenzi che si prese cura di lui e del fratellino Ferruccio. Una carriera folgorante, come il suo scatto bruciante, quel dribbling secco che portava a concludere a rete con rapidità e destrezza. Certi suoi goal sono leggenda: quello segnato al Vasas in coppa Campioni dopo un azione interminabile o quello rifilato alla Svizzera con la maglia azzurra, di cui è stato protagonista in 70 occasioni, vincendo l’ Europeo del 1968 e divenendo poi vice campione del Mondo nel 1970. E, ovvio, tutti i trionfi con quella che si chiama la grande Inter di Herrera e di Angelo Moratti, scudetti e coppe dei campioni in una carriera bella e lunga che si concluse, guarda caso, con la finale di Coppa Italia del 1977 a San Siro persa contro il Milan. Aveva esordito a Torino molti anni prima nella gara in cui l’ Inter, per protesta con la federazione degli Agnelli, aveva mandato in campo i ragazzini contro la Juventus. Io ho conosciuto Sandro, quando aveva già intrapreso la carriera di dirigente, prima nel Genoa e poi nella sua amata società. Un giorno andai a trovarlo nella vecchia sede genoana di Piazza della Vittoria e conversammo amabilmente, parlando di tutto e di più: fuori la pioggia battente che solo a Genova sa esserlo così. in alcune giornate. Mazzola è stato una leggenda per davvero ed in queste ore ognuno di noi lo piange e lo ricorda, indipendentemente dal tifo calcistico. Ovviamente il mondo interista in primis, alla vigilia dalla importante gara di campionato con la Roma di stasera all’Olimpico… Grande cordoglio per la perdita di Mazzola è stato espresso dall’Inter Club Valdarno Nerazzurro, che ha ricordato la figura di un uomo e di un campione che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della vecchia Ambrosiana. Addio carissimo Sandro, con te se ne va un altra bella fetta di quel calcio che ci piaceva ed appassionava…