Addio Carpanesi, il calcio perde un grande gentiluomo…

Era il perfetto contrario del “becerume” a buon mercato al quale assistiamo ogni giorno e di più. Con Sergio, scomparso all’età di 90 anni, se ne va oggi un altro protagonista di quel calcio fatto di conoscenza, rispetto e rapporti umani. Da giocatore di riserva fu giovane campione d’Italia con la Fiorentina nel 1956 (ultimo oggi ad andarsene di quella squadra), ma la sua carriera passò soprattutto per Roma, sponda giallorossa, e poi per la Samp.     Da allenatore, Carpanesi è stato invece un vero e proprio mito per la sua città, La Spezia, avendo guidato in due periodi distinti i bianchi aquilotti negli anni 80 e 90, con due promozioni rimaste indelebili per il popolo del “Picco”, che, in queste ore, lo piange, ricordandone la serietà come uomo e la competenza tecnica. Esibita anche nelle televisioni fiorentine, con la consueta bella pacatezza ed educazione vera. Un uomo davvero di altri tempi, Sergio.

Ritrovato a Montevarchi il 13enne scomparso da Greve in Chianti: era stato attivato il piano provinciale di ricerca

Si è conclusa con il ritrovamento del minore la vicenda di Lian Brando Herrera Alarcon, il ragazzo di 13 anni del quale era stato denunciato l’allontanamento volontario nella giornata di sabato 19 settembre presso la Stazione dei Carabinieri di Greve in Chianti. Il giovane è stato rintracciato nella mattinata odierna a Montevarchi, all’interno dello scalo ferroviario, dai militari della locale Stazione Carabinieri. Il 13enne, originario del Perù e residente a Greve in Chianti, è stato trovato in buone condizioni di salute e, al termine degli accertamenti, affidato al SEUS della Regione Toscana. La scomparsa aveva fatto scattare l’attivazione, nella stessa giornata di sabato, del piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse da parte della Prefettura di Firenze. Il ragazzo si era allontanato nella mattinata dall’abitazione dei familiari affidatari e, nelle prime ore delle ricerche, non era stata esclusa la possibilità che potesse essersi diretto verso Firenze.     Le ricerche erano state coordinate dai Carabinieri della Stazione di Greve in Chianti, con l’obiettivo di rintracciare il minorenne. Le informazioni diffuse per favorire le ricerche descrivevano il ragazzo come alto circa un metro e cinquanta, di corporatura esile, con capelli neri tagliati a caschetto e lati rasati e occhi castani. Al momento dell’allontanamento indossava scarpe da ginnastica Nike bianche e nere, jeans chiari e una felpa nera con il logo Napapijri. Tra gli elementi distintivi erano stati segnalati anche alcuni tatuaggi, tra cui una scritta sull’avambraccio destro, il simbolo del dollaro sull’indice della mano sinistra e una croce sul dito medio della stessa mano. Dopo due giorni di ricerche, il ritrovamento è avvenuto quindi a Montevarchi, nello scalo ferroviario, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno individuato il 13enne. Le sue buone condizioni di salute hanno consentito di chiudere positivamente le operazioni di ricerca.

Arno, conclusa la nuova difesa spondale: sabato a San Giovanni l’inaugurazione

È terminato a San Giovanni Valdarno il nuovo intervento di difesa spondale dell’Arno nel tratto compreso tra l’Industria Vetraria Valdarnese e il ponte Ipazia d’Alessandria. Un’opera da 2 milioni e 330 mila euro che punta a rafforzare la sicurezza delle arginature, contrastare l’erosione e, allo stesso tempo, preparare una nuova fase di valorizzazione degli spazi lungo il fiume. La presentazione alla cittadinanza è fissata per sabato 26 settembre alle 16.30, nei pressi dell’area ex Posfortunato sul Lungarno, dove saranno illustrati anche gli interventi previsti per il completamento della ciclopista dell’Arno. Si tratta del primo lotto di un programma più ampio di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle arginature leopoldine dell’Arno, pensato per intervenire progressivamente sui tratti maggiormente esposti all’azione erosiva della corrente. Il progetto era stato candidato dal Comune nel 2023 nell’ambito di un bando Pnrr. A seguito della rimodulazione del programma, le risorse sono state successivamente riassegnate attraverso un finanziamento ministeriale destinato agli interventi di messa in sicurezza del territorio, nell’ambito delle cosiddette medie opere.     L’intervento si inserisce nel percorso già avviato negli anni precedenti sul tratto dell’Arno compreso tra il ponte Pertini e il ponte Ipazia, dove era stata realizzata una prima importante opera di difesa spondale. Terminato quel primo intervento nel 2020, l’Amministrazione comunale aveva avviato la progettazione del tratto a sud del ponte Ipazia, dando vita a un programma complessivo articolato in tre fasi e inizialmente stimato in circa 5 milioni di euro. Un passaggio importante è arrivato nel novembre 2024, quando il Comune ha sottoscritto un accordo con il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, che ha messo a disposizione le proprie competenze per la progettazione e la realizzazione dell’opera. Il progetto esecutivo è stato curato da Progeo Engineering Srl. Il primo lotto ha interessato il tratto dell’Arno prospiciente l’Ivv fino alla curva di viale Guido Reni. Sulla sponda sinistra, invece, la nuova difesa si sviluppa dalla confluenza del Borro dei Frati fino a poco prima della scuola media Marconi. Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla nuova scogliera, realizzata con grandi blocchi di pietra e progettata per proteggere le sponde dall’erosione provocata dalla corrente, migliorandone la stabilità. I lavori non hanno riguardato soltanto le sponde, ma anche l’alveo del fiume. È stata infatti effettuata una riprofilatura del letto dell’Arno fino alla zona di via delle Caselle, modificandone la conformazione in modo da indirizzare il corso dell’acqua verso la parte centrale del fiume. L’obiettivo è consentire alla corrente di svilupparsi in condizioni di maggiore sicurezza, riducendo la pressione sulle sponde e completando il sistema di protezione già realizzato più a nord. La conclusione della nuova difesa spondale apre però anche una seconda partita, quella della riqualificazione degli spazi a ridosso del fiume. Nell’area ex Posfortunato, utilizzata durante i lavori come area di cantiere, sono già stati effettuati gli interventi di ripristino che comprendono la pulizia e la risagomatura dello spazio, la demolizione delle recinzioni ammalorate e la rimozione delle strutture non più idonee. Particolarmente significativo è stato l’abbattimento della recinzione che separava l’area dal fiume. La nuova configurazione consente infatti di restituire ai cittadini una visuale diretta sull’Arno e sulla scogliera appena realizzata, creando un rapporto più immediato tra lo spazio pubblico e il corso d’acqua. La trasformazione dell’ex Posfortunato proseguirà nei prossimi mesi grazie a un ulteriore investimento della Regione Toscana destinato al completamento della ciclopista dell’Arno. L’obiettivo è riportare il percorso ciclabile, che oggi corre lungo la strada statale, nel suo naturale sviluppo lungo il fiume, all’interno del camminamento che costeggia l’Arno, creando anche il collegamento con la ciclopista che passa davanti all’ospedale Santa Maria alla Gruccia. Un intervento che punta quindi a dare continuità al percorso ciclopedonale lungo il fiume, aumentando sicurezza e qualità del tracciato e rendendo più fruibile un’area strategica per la mobilità lenta a San Giovanni. Nel progetto di riqualificazione è previsto anche lo spostamento dell’area di sgambamento per cani, che sarà trasferita in prossimità del distributore di carburanti. L’ex Posfortunato sarà inoltre interessato da nuove piantumazioni di alberi e arbusti, in continuità con il percorso di sistemazione e valorizzazione dello spazio, e dalla realizzazione di una stazione di sosta. L’appuntamento di sabato rappresenterà quindi non soltanto l’occasione per presentare la nuova opera di difesa dell’Arno, ma anche per illustrare la trasformazione destinata a interessare l’area ex Posfortunato. Un progetto nel quale sicurezza idraulica, riqualificazione ambientale e mobilità ciclopedonale vengono pensate insieme, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra San Giovanni Valdarno e il suo fiume e restituire alla città nuovi spazi lungo l’Arno.

“Terra Viva”, a Terranuova durante il Perdono tre giorni per raccontare un territorio tra memoria, ambiente e futuro

Tre giorni per raccontare un territorio attraverso quello che è stato, quello che è oggi e soprattutto quello che potrebbe diventare domani. È questo il filo conduttore di “Terra Viva – Saperi di ieri, visioni di domani”, il ciclo di incontri, mostre e appuntamenti in programma a Palazzo Concini a Terranuova Bracciolini dal 26 al 28 settembre, in occasione delle Feste del Perdono. L’iniziativa propone un percorso che mette in relazione memoria e innovazione, tradizioni e nuove forme di sviluppo, con uno sguardo rivolto a un territorio in trasformazione. Un programma articolato che parte dalla cultura del cibo e della terra per arrivare al turismo, alla tutela dell’ambiente, alla salute, alla biodiversità, alle comunità energetiche e alla riscoperta di antichi saperi. L’apertura è prevista sabato 26 settembre alle 10, con l’inaugurazione delle mostre “Ortaggi e frutti sulla tavola rinascimentali”, collettiva di pittura botanica con Donella Formichini, Rossella Giannini e Maria Iotti, e “Agrosfera”, progetto fotografico collettivo nazionale che riunisce i lavori di Claudia Caldelli, Serena Cellai, Alessio Cipollini, Roberto Marzi, Iole Montefusco, Sara Papi e Silvia Sansoni. Un avvio che già racchiude uno dei temi centrali della manifestazione: il rapporto tra la terra, i suoi prodotti e il modo in cui vengono raccontati attraverso l’arte. Alle 11.30 l’attenzione si sposterà sulla salute con l’incontro “I cinque colori della salute”, affidato alla dottoressa Stefania Capecchi, biologa e nutrizionista. Nel pomeriggio sarà invece il turismo a occupare la scena, con un confronto dedicato al lavoro della Consulta d’Ambito, ai risultati raggiunti, alle prospettive e ai prossimi passi. A partecipare saranno il sindaco di Bucine Paolo Nannini, Rosanna Censabella e Paolo Pestelli della DMC Cristoforo TEC ed Elisa Lerda, Comunicazione & back office dell’Ambito Turistico. Il confronto entrerà quindi nel merito delle nuove proposte per valorizzare il territorio, con la presentazione in anteprima dei pacchetti turistici e della nuova mappa del Valdarno. Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai dati, con Michele Buresti di SISU chiamato a illustrare numeri e tendenze del turismo nel Valdarno Aretino. E proprio alle nuove generazioni sarà affidata una delle riflessioni successive: “E se il turismo in Valdarno lo progettassero i giovani?” sarà l’occasione per presentare “La Bellezza è di Casa 4.0”, il progetto che coinvolge le scuole del territorio mettendo a confronto tradizione, innovazione e nuove visioni. Interverranno il professor Sandro Danesi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sede di Piacenza, la dirigente scolastica professoressa Lucia Bacci e studenti e studentesse del Liceo del Made in Italy dei Licei Giovanni da San Giovanni e del Tecnico Turistico dell’ISIS Valdarno.     La prima giornata si concluderà alle 17 con una riflessione sull’autoproduzione e sulla coltivazione agroecologica come strumenti per la cura del paesaggio, dell’ambiente e della salute. Ne parleranno il paesaggista Elia Renzi e Pietro Isolan, formatore in coltivazione ecologica, con la moderazione di Christian Salto, presidente dell’Accademia valdarnese del Poggio. Domenica 27 settembre il tema della natura sarà al centro della mattinata. Si partirà dai sentieri del CAI nelle Balze del Valdarno, con la presentazione del nuovo “Anello delle Fate”, per proseguire con un approfondimento sulle escursioni nella Riserva naturale della Valle dell’Inferno e Bandella. Entrambi gli appuntamenti vedranno protagonisti Leonardo Falciani, Alessandro Romei e Simone Bizzarri della sezione CAI Valdarno. Alle 12 sarà invece la Cooperativa Oros a proporre una riflessione sul rapporto tra ambiente e benessere con “Rinascere con la Natura – Il Benessere forestale e il suo potere rigenerativo”. Nel pomeriggio si tornerà a parlare di una delle produzioni più rappresentative del territorio, il miele, con la presentazione del libro “Tra contraffazioni e adulterazioni alla ricerca di un miele di qualità”, alla presenza di Cinzia Tenti. La giornata sarà completata da un laboratorio dedicato ai bambini: alle 16.30 Selena Garau accompagnerà i partecipanti nella realizzazione di cestini di vimini, riportando al centro dell’iniziativa anche la manualità e la trasmissione degli antichi saperi. Lunedì 28 settembre, ultima giornata di “Terra Viva”, si aprirà con un viaggio nella cultura dell’olio e nella biodiversità della Valdambra. Alle 10 Alessio Rossi, della Rete d’impresa Agricolae Oleum di Bucine, parlerà del frantoio dell’Olivone, della biodiversità della Valdambra e dei segreti dell’olio EVO. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione dell’Olionostrum. Ancora il vimini sarà protagonista alle 11, questa volta intrecciato alle storie e alla cultura del Pratomagno. Il laboratorio “Intrecci di vimini, intrecci di storie. Laboratorio di vimini e voci del Pratomagno”, curato da Selena Garau, vedrà la partecipazione di Paola Bertoncini dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e dei poeti in Ottava Rima Marco Betti e Lorenzo Michelini. Nel pomeriggio lo sguardo tornerà al futuro con il tema delle comunità energetiche. Alle 15 Silvia Chiassai Martini, sindaco di Montevarchi e presidente di Fondazione CER Italia, parlerà delle opportunità di risparmio, sostenibilità e beneficio sociale legate alle comunità energetiche, mettendo al centro il ruolo dei Comuni. Alle 16 sarà invece proposto un percorso dedicato alle scelte quotidiane dei consumatori con “Guida al consumo critico. Tutto quello che c’è da sapere quando facciamo la spesa”, insieme ad Alessio Capezzuoli, agronomo di “Mondeggi bene comune”. A chiudere la manifestazione, alle 18, sarà la cucina come luogo di memoria, creatività e recupero di saperi. “Meraviglie della cucina: la ‘cassetta di cottura di S. Casciano dei Bagni’” vedrà protagonisti la chef Tiziana Tacchi dell’Osteria Il Grillo è Buon Cantore di Chiusi e Gabriella Lucchesi di Filo&Fibra Cooperativa di comunità, con la moderazione di Slow Food Condotta Valdarno Superiore. “Terra Viva” costruisce così, nell’arco delle tre giornate, un racconto del Valdarno che parte dalle sue radici per interrogarsi sulle trasformazioni in corso. Dalla terra al turismo, dalla natura alle nuove forme di energia, dall’alimentazione alle tradizioni artigianali, il programma prova a mettere attorno allo stesso tavolo esperienze e competenze diverse, con l’obiettivo di leggere il presente e immaginare le possibili visioni del territorio di domani.

Vallombrosa chiude la stagione culturale con la poesia: il 26 settembre il Premio Nazionale

Sarà la poesia a chiudere la stagione culturale 2026 di Vallombrosa e Saltino. Sabato 26 settembre l’Abbazia di Vallombrosa ospiterà infatti la quarta edizione del Premio Nazionale di Poesia Vallombrosa, appuntamento che nel corso degli anni è diventato uno dei momenti più significativi del calendario culturale della montagna reggellese. Una giornata che andrà oltre la semplice cerimonia di premiazione e che metterà insieme poesia, spiritualità, storia, arte e natura, in uno dei luoghi simbolo della Montagna Vallombrosana. L’appuntamento sarà quindi anche l’occasione per scoprire e vivere Vallombrosa attraverso un percorso dedicato alla cultura e alla bellezza del territorio. Il programma prenderà il via alle 12 con una visita guidata speciale all’Abbazia di Vallombrosa, resa possibile grazie alla disponibilità dei Monaci Vallombrosani. I partecipanti potranno conoscere aspetti, opere e testimonianze dell’antico complesso monastico normalmente esclusi dai tradizionali itinerari di visita, attraverso un percorso pensato per raccontare una Vallombrosa più intima e meno conosciuta. Alle 13 è previsto il pranzo conviviale all’Hotel Rifugio La Foresta, momento di incontro e condivisione prima dell’appuntamento centrale della giornata. Alle 15, nella Sala del Capitolo dell’Abbazia, si svolgerà quindi la cerimonia ufficiale della quarta edizione del Premio Nazionale di Poesia Vallombrosa. La parola poetica tornerà a dialogare con le antiche architetture dell’Abbazia, la millenaria foresta e quell’atmosfera particolare che da secoli ha attirato a Vallombrosa viaggiatori, artisti, letterati e uomini di cultura.     Il Premio nasce proprio con l’obiettivo di creare un legame tra poesia, territorio e cultura, valorizzando Vallombrosa come luogo di ispirazione e di incontro. La partecipazione registrata nelle precedenti edizioni e il numero crescente di opere arrivate da diverse parti d’Italia hanno confermato l’interesse per un’iniziativa che punta a portare la Montagna Vallombrosana al centro di un racconto culturale capace di superare i confini locali. Al termine della cerimonia è previsto un piccolo rinfresco con le celebri schiacciate del Rifugio di Secchieta, in un ideale collegamento tra l’Abbazia, Vallombrosa, Saltino e la vetta del Monte Secchieta. Il Premio rappresenterà anche il momento conclusivo della stagione culturale 2026 organizzata dalla Pro Loco Saltino Vallombrosa. Un percorso sviluppato nel corso dell’anno attraverso iniziative dedicate alla storia, alla memoria, alla musica, all’arte, alla letteratura, alla natura e alla riscoperta delle tradizioni della montagna. Il filo conduttore è stato il progetto “Le Vie di Vallombrosa”, promosso dalla Pro Loco Saltino Vallombrosa per raccontare e valorizzare il territorio attraverso linguaggi diversi, mettendo in relazione la grande storia di Vallombrosa con la sua identità contemporanea. Nel corso dell’anno la proposta ha spaziato dalla cultura alla natura, dagli eventi dedicati alla storia della villeggiatura alle iniziative escursionistiche, dagli appuntamenti musicali alle attività dedicate all’astronomia e alla poesia. Un calendario che ha cercato di raccontare una Vallombrosa viva e capace di accogliere visitatori e appassionati durante tutto l’anno. Il 26 settembre, quindi, non sarà soltanto l’ultimo appuntamento di un calendario di eventi, ma la conclusione di un percorso iniziato diversi mesi fa e costruito attorno alla valorizzazione culturale e turistica della montagna. «La poesia – sottolinea la Pro Loco Saltino Vallombrosa – è uno dei linguaggi più profondi attraverso i quali possiamo raccontare un territorio. A Vallombrosa questo rapporto è ancora più forte: qui natura, spiritualità, storia e cultura convivono da secoli. Il Premio vuole essere proprio questo: un momento nel quale le parole dei poeti incontrano un luogo capace di generare emozioni e ispirazione». L’appuntamento vuole così proporre Vallombrosa non soltanto come destinazione turistica, ma come luogo culturale, capace di custodire una storia importante e, allo stesso tempo, di creare nuove occasioni di incontro, confronto e creatività. La giornata di sabato 26 settembre sarà aperta alla cultura, alla bellezza e alla condivisione, con la poesia protagonista nel cuore della Foresta di Vallombrosa. La visita guidata all’Abbazia, prevista alle 12, è gratuita e richiede la prenotazione. Il pranzo conviviale delle 13 all’Hotel Rifugio La Foresta ha un costo di 35 euro a persona e richiede la prenotazione. La cerimonia del Premio, alle 15 nella Sala del Capitolo, è invece gratuita. A seguire è previsto il rinfresco con le schiacciate del Rifugio di Secchieta.

Terranuova, cambia la raccolta dei rifiuti durante il Perdono: ecco tutte le modifiche

In occasione della Festa del Perdono di Terranuova Bracciolini, in programma dal 25 al 29 settembre, cambiano temporaneamente le modalità di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale. Sei Toscana ha infatti predisposto alcune modifiche al servizio, concordate con l’Amministrazione comunale, per garantire la continuità delle raccolte anche durante le giornate della manifestazione e le operazioni di pulizia delle strade. In particolare, saranno anticipate le raccolte previste per sabato 26 settembre, domenica 27 e lunedì 28 settembre, rispettivamente per multimateriale, organico e nuovamente multimateriale. Gli utenti del capoluogo dovranno esporre i rifiuti la sera precedente, tra le 23 e l’1. Il ritiro sarà effettuato dopo l’1, contestualmente al servizio di pulizia delle strade. Il servizio tornerà poi alla normale programmazione mercoledì 30 settembre, quando sarà previsto il conferimento del mastello grigio per l’indifferenziato, da esporre, come di consueto, entro le 8.     Novità anche per le utenze non domestiche del centro. Nella notte di sabato, domenica, lunedì e martedì sarà possibile esporre organico, carta e cartone e indifferenziato, entro e non oltre l’1. I rifiuti saranno quindi ritirati attraverso il servizio notturno. Negli altri giorni compresi nelle festività del Perdono, invece, il servizio di raccolta porta a porta resterà regolare. Durante le festività saranno inoltre rimosse le postazioni ad accesso controllato presenti in viale Piave, via S. Tito, sia sul lato del piazzale San Francesco che nel parcheggio, piazza Trento e piazzale San Francesco. Per gli utenti del centro storico saranno disponibili altre postazioni per il conferimento dei rifiuti: in via Ville, all’incrocio con viale Piave; via Concini, all’incrocio con piazza Trieste; via Fazia, all’incrocio con via 22 Luglio, presso lo stand Avis; e piazzale San Francesco, in via Isonzo, nel primo tratto sul lato sinistro. Resterà invece a disposizione degli utenti, nei consueti orari di apertura, il Centro di raccolta di Loro Ciuffenna.

A Loro Ciuffenna la prima Coppa dell’Amicizia con una giornata dedicata al settore giovanile

Sabato pomeriggio allo stadio di Loro Ciuffenna si è tenuta la prima edizione della Coppa dell’Amicizia, iniziativa organizzata dalla ASD Lorese che ha coinvolto due formazioni giovanili della società di casa e la ASD Capostrada Belvedere di Pistoia. La giornata è iniziata alle 16 con la presentazione ufficiale delle squadre del settore giovanile della Lorese, prima di lasciare spazio al triangolare che ha dato vita alla prima edizione della Coppa dell’Amicizia. Un appuntamento pensato non soltanto come momento di confronto sul campo, ma anche come occasione di incontro tra società, ragazzi e famiglie.     Nel corso del pomeriggio sono state presentate anche le nuove maglie da gioco della prima squadra della ASD Lorese, realizzate da Legea, accompagnando così la giornata dedicata al mondo biancoverde. A chiudere l’iniziativa è stata una cena conviviale, che ha riunito i partecipanti e le famiglie al termine delle attività sportive. Una giornata nel segno dello sport e dello stare insieme, con l’obiettivo di rafforzare quel senso di comunità che rappresenta una parte importante della vita sportiva e sociale del paese. La prima Coppa dell’Amicizia Città di Loro Ciuffenna ha così messo insieme settore giovanile, prima squadra e ospiti in un pomeriggio dedicato alla condivisione.

Pattinaggio Valdarno, stagione chiusa sul podio: bronzo per Penelope Luna Negri al Trofeo delle Regioni

Si chiude con un prestigioso terzo posto al Trofeo delle Regioni la stagione sportiva 2025/2026 di Pattinaggio Valdarno. A conquistare il podio è stata Penelope Luna Negri, giovanissima atleta classe 2017, che a Funo di Argelato ha centrato la medaglia di bronzo nella categoria Giovanissimi B al termine di una competizione che ha riunito alcune delle migliori giovani pattinatrici provenienti da diverse regioni italiane. Per Penelope si è trattato anche della conferma di un percorso di crescita che le ha permesso, per il secondo anno consecutivo, di indossare la maglia della Rappresentativa Toscana. La convocazione era arrivata grazie alla conquista del titolo di Campionessa Regionale FISR, risultato che le aveva garantito l’accesso al Trofeo delle Regioni. Sulla pista di Funo di Argelato la giovane atleta di Pattinaggio Valdarno ha affrontato la gara con grande determinazione, riuscendo a portare a termine un programma di qualità e ottenendo un punteggio che le ha consentito di salire sul terzo gradino del podio. Una prestazione che ha messo in evidenza non soltanto la preparazione tecnica raggiunta durante la stagione, ma anche la capacità di gestire la pressione e le emozioni di un appuntamento di rilievo nazionale.     Dietro al risultato c’è infatti un percorso fatto di allenamento e crescita, nel quale Penelope ha lavorato non soltanto sugli aspetti tecnici del pattinaggio, ma anche sulla capacità di affrontare le difficoltà e arrivare agli appuntamenti più importanti con maggiore consapevolezza e sicurezza. La soddisfazione all’interno di Pattinaggio Valdarno è quindi doppia: per il risultato ottenuto e per il percorso compiuto dalla giovanissima atleta nel corso dell’intera stagione. «La gioia nei suoi occhi al termine della gara è probabilmente l’immagine più bella che porteremo con noi da questa esperienza. Penelope è riuscita a mettere in pista, nel momento giusto, tutto ciò che ha costruito durante questa stagione: lavoro, tecnica, carattere e cuore» Il bronzo conquistato al Trofeo delle Regioni rappresenta così il punto finale di una stagione intensa, ma anche un nuovo punto di partenza per Pattinaggio Valdarno. Archiviata l’annata agonistica 2025/2026, la società è già al lavoro in vista dei nuovi obiettivi della stagione sportiva appena iniziata, con l’entusiasmo per un risultato che conferma la crescita del proprio settore di pattinaggio artistico a rotelle.

Incidente al crossodromo di Miravalle, motociclista trasportato alle Scotte con il Pegaso. Non è grave

Intervento del 118 nel primo pomeriggio di oggi, domenica 20 settembre, al crossodromo Miravalle, nella località Rendola, nel comune di Montevarchi, per la caduta di un motociclista. L’allarme è scattato alle 14.21 e sul posto è intervenuta un’ambulanza infermierizzata della Misericordia di San Giustino. Nell’incidente è rimasto coinvolto un uomo di 43 anni.   Dopo le prime valutazioni e le cure da parte dei sanitari, il motociclista è stato trasportato in codice 2 all’Ospedale delle Scotte di Siena con l’elisoccorso Pegaso 2.

Il Terranuova Traiana travolge il Flaminia. Tre punti e goleada per i biancorossi

5-1 al termine del match odierno fra ASD Terranuova Traiana e Flaminia Civita Castellana, partita mai in discussione anche se sicuramente a influire sull’entità del punteggio è stata l’espulsione di una calciatore laziale avvenuta a fine primo tempo.  Parte subito forte il Terranuova con due goal in 20 minuti, prova a reagire il Flaminia con una rete ma sul finale il club di casa si riporta in vantaggio di due goal. Il secondo tempo comincia in salita per la squadra ospite, sotto di due goal e con un uomo in meno, il Terranuova ne approfitta e la travolge,  vincendo 5-1 e trovando i primi 3 punti davanti ai suoi tifosi. LA PARTITA PRIMO TEMPO  Al 4’ minuto conquista un calcio di rigore il Terranuova, dopo una punizione a metà campo battuta in area da Cioce, il portiere avversario Rosin atterra il numero 9 Pietro Bruni, il quale si incarica di battere il rigore e lo trasforma dal dischetto, 1-0 per la formazione di casa. Al 9’ minuto prova a reagire il Flaminia con una buona azione terminata di poco fuori dopo il tiro di Agrimi, ma l’arbitro fischia la posizione di fuorigioco. Al 15’ minuto ci prova Casoli per il Flaminia, con un buon colpo di testa su cross da calcio d’angolo ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Al 20’ minuto raddoppia Pietro Bruni, doppietta per il bomber classe 1996, che incorna in area di rigore, anticipando i difensori, l’assist è del numero 21 Mannella, che ha battuto un cross teso da calcio di punizione a sinistra dell’area di rigore. Al 27’ ci prova Cioce per il Terranuova, con un tiro da fuori area, dopo una palla in profondità lavorata bene ancora da Bruni, la palla termina al numero 8 che tira forte, ma fuori dallo specchio della porta. Al 35’ minuto accorcia le distanze Casoli, dopo un passaggio alto in profondità del capitano Alessandro Polidori, esce male il portiere biancorosso Pagnini, e il numero 7 del Flaminia imbuca in rete, 2-1. Al 43’ minuto arriva il rosso diretto per Coulibaly, dopo una mischia in mezzo al campo l’arbitro Francesco Isnardi ammonisce Bruni e Marini, mentre è rosso diretto per il numero 9 del Flaminia. Al 48’ Mannella realizza il 3-1 per la squadra di casa, secondo goal stagionale per il numero 21, buona azione di Cioce che va fino in fondo nella parte destra del campo, per poi mettere una palla arretrata su cui Leonardo Mannella si avventa, realizzando il goal del 3-1. Finisce il primo tempo dopo 4 minuti di recupero, con un goal e un cartellino rosso sul finale.     SECONDO TEMPO Al 47’ c’è subito il 4-1 del Terranuova con Alberto Marini, gran goal da 35 metri del capitano biancorosso, che col piede destro insacca la quinta rete del match. Al 60’ Mannella recupera palla in zona offensiva e calcia subito da fuori area per provare a sorprendere Rosin, pallone che termina fuori sulla destra. Al 66’ Rosin viete la gioia del goal a Vitiello con una grandissima parata, da posizione ravvicinata l’attaccante Rossobianco calcia in porta forte e veloce, ma l’estremo difensore avversario salva sulla linea. Al 70’ c’è il secondo calcio di rigore per il Terranuova, l’arbitro ha indicato il dischetto dopo un fallo di mano e il numero 11 Domenico Vitiello ha spiazzato Rosin nell’angolino basso a sinistra, 5-1 il risultato. Al 88′ una buona azione personale da parte di Vitiello che protegge palla, si libera e cerca la doppietta personale con un tiro da fuori area che termina però alla sinistra al lato del portiere. Finisce 5-1 per il Terranuova Traiana, che conquista i primi 3 punti in casa con una gran partita e una goleada da parte dei padroni di casa. FORMAZIONI ASD TERRANUOVA TRAIANA: Pagnini, Bigazzi, Batignani, Farini, Checcacci (Fantoni 72’), Saltalamacchia, Cioce, Sesti (Cardo 72’), Mannella (innocenti 66’), Marini (Mancini 72’), Bruni (Vitiello 45’) Allenatore: Calderini Stefano A disposizione: Corvino, Poggi, Cuomo, Innocenti, Vitiello, Mancini, Cardo, Chiodini, Fantoni FLAMINIA CIVITA CASTELLANA:  Rosin, Drapelli (Neri 74’), Romanelli (Rivelli 45’), Bonugli, Ronconi Germinio, Casoli (Fortun 60’), Risolo, Agrimi(Riosa 60’) Polidori (Volpe 52’), Coulibaly Allenatore: Nofri Onofri Federico A disposizione: Fioravanti, Tuia, Neri, Bedini, Ricopi, Rivelli, Volpe, Fortun, Riosa Arbitro: Francesco Isnardi, Sezione Albenga Ammoniti: 29’ Mattia Drapelli, 43’ Bruni, Marini, Coulibaly (rosso diretto), Riosa 60’ Marcatori: Bruni (2), Mannella, Marini, Casoli, Vitiello